• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07663 [Assegnare i fondi già stanziati per mitigare il dissesto idrogeologico in Molise]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07663 presentata da FRANCESCO FERRANTE
giovedì 7 giugno 2012, seduta n.739

FERRANTE, DELLA SETA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il Commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico in relazione all'Accordo di programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione Molise del 2 maggio 2012 ha provveduto ad individuare e finanziare gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da realizzarsi nel territorio del Molise, per un importo complessivo di 27.000.000 euro;

si sottolinea che 24.000.000 euro costituivano le risorse finanziarie a carico del Ministero, mentre i restanti 3.000.000 costituivano le risorse della Regione;

in considerazione delle riduzioni di bilancio intervenute nel corso del 2011, il finanziamento del Ministero è stato ridotto a 2.440.508,25 euro. Tale importo verrà integrato con 30.559.4491,74 euro a valersi sui programmi attuativi interregionali (Pain) fino ad esaurimento complessivo da parte di tutte le regioni delle assegnazioni ancora disponibili sul fondo sviluppo e coesione a favore del Pain, mentre la Regione si è impegnata a cofinanziare il piano con risorse provenienti dal programma attuativo regionale (Par) per 14.000.000 euro;

nella seduta del CIPE del 20 gennaio 2012 sono stati assegnati 680 milioni di euro, a carico della programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione e delle risorse del Ministero, a favore di interventi condivisi tra Stato e Regioni di contrasto del rischio idrogeologico relativo a frane e versanti nel Mezzogiorno;

gli interroganti sono venuti a conoscenza del fatto che, è oramai di assoluta, quanto inderogabile necessità, anche alla luce del nuovo accordo di programma che ha individuato una nuova articolazione delle risorse finanziarie a disposizione degli interventi di mitigazione da dissesto idrogeologico, che vengano poste a disposizione del Commissario straordinario le necessarie risorse economiche così come sopra definite, che ad oggi non risultano ancora assegnate;

è del tutto evidente che lo stanziamento, la definizione e l'assegnazione dei fondi, anche nell'ottica delle eventuali segnalazioni della Regione Molise, potrà permettere al Commissario straordinario di avviare e realizzare tutte le progettualità che, attraverso uno specifico protocollo di intesa, tra i Comuni, le Province e la Regione e costituirà l'elemento di riferimento per l'attuazione sul territorio degli 87 interventi a suo tempo evidenziati dalla Regione;

questo assurdo ritardo è ancora più grave alla luce del fatto che il territorio molisano è per il 30,5 per cento a rischio frana, e che il fattore maggiormente responsabile dell'instabilità dei versanti è caratterizzato dalla natura litologica dei terreni, in quanto gran parte del Molise è costituito da argille, che coprono una superficie di 3.560 chilmetri quadri sui 4.618 dell'intero territorio;

altri fattori determinanti i fenomeni franosi sono l'evoluzione neotettonica, le condizioni climatiche, l'azione dell'acqua cadente e dilavante, la forte acclività della parte bassa di alcuni versanti, la sismicità, le continue modificazioni della rete drenante e delle pendenze d'asta, il disboscamento intenso, nonché l'abbandono generalizzato dei terreni coltivati,

si chiede di conoscere quali siano - e se siano ancora sussistenti - i motivi che hanno impedito fino ad oggi di assegnare all'ufficio del Commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, come più volte sollecitato, i fondi già stanziati per mitigare il dissesto idrogeologico in Molise, dove ben il 30,5 per cento del territorio è a rischio frana, in modo da evitare che in questa terra, già martoriata dal drammatico terremoto del 2002, si ripetano altre catastrofi naturali.

(4-07663)