• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00179 [Sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e previdenziali per le popolazioni terremotate]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 8-00179 presentata da MAURIZIO FUGATTI
mercoledì 6 giugno 2012 pubblicata nel bollettino n.661
La VI Commissione,
premesso che:
a tutti è noto il dramma che le popolazioni dell'Emilia Romagna, ma anche di parte della Lombardia e del Veneto, stanno vivendo in questi giorni, a seguito degli eventi sismici che si sono susseguiti a partire dal 20 maggio fino al 29 maggio 2012;
i sismologi sono al lavoro per tentare di ricostruire le cause che hanno generato due fenomeni così forti a distanza di così pochi giorni: la prima scossa del 20 maggio con una magnitudo 5,9 e la seconda, il 29 maggio, con magnitudo 5,8;
al di là delle cause e del possibile ripetersi di ulteriori episodi, è ovviamente attuale il tema degli aiuti da portare alle popolazioni colpite: oltre alle vittime ed ai feriti, si calcolano in 14.000 gli sfollati che hanno perso la propria abitazione e i propri averi; oltre alle testimonianze di affetto e di vicinanza da parte delle autorità pubbliche, occorrono risorse economiche immediate per far fronte all'emergenza; il Consiglio dei Ministri si è riunito per assumere le prime delibere;
oltre al necessario stanziamento di risorse fresche, è indispensabile intervenire sospendendo gli adempimenti ed i versamenti fiscali e previdenziali per le zone colpite dal dramma; ma bisogna andare oltre: sia le persone fisiche, sia i soggetti titolari di partite IVA avranno difficoltà a far fronte non solo alle scadenze tributarie e previdenziali, ma anche al pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti; occorre dunque che il Governo convochi ad un tavolo le banche e le istituzioni finanziarie, per introdurre una moratoria di almeno un anno dei debiti in favore delle popolazioni colpite, per ridare ossigeno e liberare le risorse necessarie a chi ha perso tutto, consentendogli di ripartire e di affrontare i costi di una dura ricostruzione; si ritiene che il sistema bancario possa permettersi, in una così grave circostanza, il differimento degli incassi, dando un concreto aiuto agli emiliani, così duramente colpiti;
le risorse si possono trovare: non è necessario aumentare accise o introdurre nuove imposte; è sufficiente applicare concretamente, almeno in questa fase drammatica, i princìpi federalisti e consentire alle popolazioni colpite dal terremoto di utilizzare i propri soldi per finanziare la ricostruzione, impegna il Governo: ad assumere iniziative per prevedere, per le popolazioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012, il prolungamento, fino ad almeno un anno, della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e previdenziali;
ad aprire nel brevissimo termine un tavolo di confronto con ABI per introdurre una moratoria dei mutui e dei finanziamenti per almeno un anno, sia per le imprese, sia per i privati.
(8-00179) «Fugatti, Rainieri, Alessandri, Polledri, Pini, Fava, Cavallotto, Bitonci, Bragantini, Callegari, Dal Lago, Dozzo, Dussin, Fabi, Forcolin, Gidoni, Goisis, Lanzarin, Martini, Montagnoli, Munerato, Negro, Stefani».