• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00898 [Garantire il corretto avvio dell'anno scolastico 2012/2013 ]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00898 presentata da ALESSANDRA SIRAGUSA
mercoledì 6 giugno 2012, seduta n.645
La VII Commissione,

premesso che:

i tagli previsti dall'articolo 64, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 hanno molto duramente colpito il sistema scolastico italiano, penalizzandone la funzionalità sia in riferimento all'offerta didattica, sia in ordine al servizio reso agli alunni e alle famiglie;

in questo contesto, le disposizioni contenute nel decreto-legge n. 134 del 2009 «Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010» cosiddetto «Salva precari» convertito dalla legge n. 167 del 24 novembre 2009 sono risultate insufficienti e incomplete;

il provvedimento ha riguardato esclusivamente il personale docente abilitato inserito nelle graduatorie ad esaurimento e il personale ATA inserito nelle relative graduatorie permanenti e nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, che nel 2008 è stato destinatario di contratto a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche;

la legge n. 167 del 24 novembre 2009, così come impostata anche nelle proroghe successive, non risponde alle esigenze dell'offerta formativa e didattica e a quelle di docenti e personale scolastico, creando disparità tra gli stessi ed escludendo dai benefici coloro che hanno prestato 180 giorni di servizio in più scuole e coloro i quali hanno avuto la nomina a tempo determinato di durata annuale precedentemente o successivamente al 2008/2009; si escludono altresì i lavoratori precari di III fascia;

i contratti di disponibilità spesso sono stati una risposta irrisoria: le Regioni hanno utilizzato risorse proprie e secondo le proprie competenze, impiegando i precari anche in attività lavorative diverse, quando non estranee, da quelle svolte nelle scuole, in modo spesso dequalificante. In alcune regioni poi i progetti sono stati attivati in ritardo o addirittura a cavallo tra due anni scolastici e in alcuni casi si sono esclusi i collaboratori scolastici, con profondi disagi per le famiglie, gli alunni e l'offerta didattico-formativa in generale degli istituti interessati;

nonostante i limiti evidenziati sopra, ad oggi, non si prospettano soluzioni per fare fronte alla situazione esistente,
impegna il Governo
a prevedere, per quanto di competenza, l'approvazione di uno specifico provvedimento per garantire il corretto avvio dell'anno scolastico 2012/2013 garantendo la funzionalità delle istituzioni scolastiche a beneficio dei cittadini, studenti e personale scolastico.

(7-00898)«Siragusa, Pes, De Pasquale, De Torre».