• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00478 [Celebrazioni della nascita della Repubblica Italiana]



Atto Senato

Interpellanza 2-00478 presentata da MARCO PERDUCA
martedì 5 giugno 2012, seduta n.736

PERDUCA, PORETTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa - Premesso che con la legge 20 novembre 2000, n. 336, le celebrazioni per la festa della Repubblica sono state di nuovo spostate al 2 giugno;

considerata la sfavorevole congiuntura economica;

considerato inoltre che:

in occasione della celebrazione vengono utilizzati denari pubblici per l'organizzazione di manifestazioni pubbliche che comprendono anche parate militari;

la Repubblica italiana è oggetto di sentenze, a ritmo pressoché quotidiano, da parte della Corte europea dei diritti umani in materia di amministrazione della giustizia che stigmatizzano l'irragionevole durata dei processi, le condizioni carcerarie nonché, recentemente, i respingimenti di massa;

l'inerzia rispetto agli ambiti menzionati ha indotto il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a censurare lo Stato italiano, rilevando come il conseguente mancato rispetto dei diritti umani mini al cuore il concetto stesso di Stato di diritto democratico,

si chiede di sapere:

quale sia l'opinione del Governo relativamente al significato di celebrare la nascita della Repubblica italiana in un contesto di patente flagranza di violazione di numerosi articoli della Convenzione europea dei diritti umani, anche sulla scorta delle numerose sentenze della Corte di Strasburgo;

se a giudizio del Governo il miglior modo di recuperare il senso del 2 giugno non sia cancellare il pregresso favorendo un dibattito pubblico relativamente alla proposta di un'amnistia, e passare all'adozione di una serie di misure per rimediare alla mala-amministrazione della giustizia;

se il Governo non intenda attivarsi, per quanto di propria competenza, al fine di rinviare i futuri festeggiamenti, che implicano dispendio di danaro pubblico, a quando il Consiglio d'Europa non dichiari che l'Italia ha avviato un rientro nella legalità internazionale.

(2-00478)