• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.3/02313 [Sull'operatività del porto di Pescara]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02313 presentata da GIAMPIERO CATONE
martedì 5 giugno 2012, seduta n.644
CATONE e RAZZI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:

la complessa vicenda del porto di Pescara rischia di aggravarsi e rimanere irrisolta, con gravi danni economici per l'intero territorio interessato;

il mancato intervento sui fondali dello scalo pescarese ne ha praticamente determinato il blocco totale;

alle numerose sollecitazioni arrivate da più parti sulla necessità di un intervento immediato da parte del Governo, stante il ritardo negli interventi, si è risposto, a parere degli interroganti, in maniera non soddisfacente, anche sotto il profilo della competenza, promettendo un «formale» interessamento;

appare, al contrario, necessario un ruolo diretto da parte dei Ministeri interessati al fine di sbrogliare questa situazione e arrivare al più presto ad una soluzione unanime sui tempi e sui modi per risolvere questa annosa questione;

il commissario straordinario al drenaggio, il presidente della provincia Guerino Testa, ha deciso di rimettere il proprio mandato, stante l'impossibilità ad esercitare fattivamente tale compito, e la situazione, se possibile, si è ancor di più ingarbugliata;

la regione ha devoluto circa 1,8 milioni di euro agli operatori della pesca del porto di Pescara, che hanno dovuto subire un anticipo di quattro mesi sul fermo pesca, vista l'impossibilità di operare;

uno degli elementi centrali che impedisce l'intervento è la mancanza di adeguate risorse finanziarie e dei necessari accertamenti tecnici che definiscano in materia attendibile la qualità del materiale da dragare;

tutto ciò è inconcepibile e, giustamente, non può essere più sopportato dai cittadini e dagli operatori del porto di Pescara, che aspettano inutilmente da anni che vi sia un intervento risolutivo su un problema che rischia di mettere definitivamente in ginocchio il più grande scalo marittimo della regione Abruzzo e, conseguentemente, una parte importante dell'economia locale;

in una recente conferenza stampa tutte le autorità locali (il comandante della direzione marittima, il rappresentante della marineria, il direttore generale dell'Arta - Agenzia regionale tutela ambiente, il presidente di Confindustria Pescara, il presidente della camera di commercio di Pescara) hanno denunciato con forza il rimpallo di responsabilità tra le varie autorità competenti e la mancata soluzione del problema;

il risultato di tutto ciò sarà la perdita di posti di lavoro e un ennesimo colpo al turismo, che dovrebbe rappresentare un punto di forza in quel territorio -:
se e quando il Governo, stante la forte rilevanza sociale della questione, intenda promuovere la convocazione di un tavolo operativo (con tutte le istituzioni, le parti sociali e gli enti locali coinvolti), al fine di trovare una soluzione rapida e i fondi necessari per determinare il ripristino del più grande scalo marittimo della regione Abruzzo. (3-02313)