• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16391 [Su un'ordinanza dell'Agenzia italiana del farmaco]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16391 presentata da FRANCESCO DETTO BASILIO CATANOSO CATANOSO GENOESE
lunedì 4 giugno 2012, seduta n.643
CATANOSO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

la bambina C.S. nata a Catania il 1o marzo del 2011, per una serie di errori, incompetenze ed omissioni, ha subito in occasione del parto gravissime lesioni e danni cerebrali che l'hanno relegata fin da subito in uno stato di coma vegetativo;

i genitori, fin da subito, hanno assunto ogni genere d'informazione al fine di trovare cure adatte ed adeguate al caso, rivolgendosi infine all'Azienda ospedaliera «Spedali riuniti di Brescia»;

la collaborazione con la «Stamina Foundation onlus», l'ospedale di Brescia ha dato il via a dei protocolli con l'uso di cellule staminali mesenchimali autologhe per tentare di ricostruire i danni cerebrali della bambina;

una volta ottenuto l'approvazione da parte del Comitato etico dell'Ospedale di Brescia e sottoposta a carotaggio osseo per estrarre piccoli pezzi di midollo dal quale ricavare le cellule mesenchimali autologhe, la bambina viene aviotrasportata con volo della Presidenza del Consiglio a Brescia dove riceve il primo dei cinque trattamenti previsti dal protocollo. Il secondo trattamento viene ripetuto il 12 aprile 2012;

i miglioramenti sono evidenti, come certificato da una relazione da parte del personale medico dell'ospedale in cui è ricoverata la piccola (rianimazione pediatrica), la bambina riprende un po' di tono muscolare, risponde agli stimoli esterni e riesce ad essere svezzata dal ventilatore automatico riuscendo a respirare anche per alcuni giorni;

nel frattempo, ordinato dalla procura della Repubblica di Torino, arriva un sopralluogo ispettivo del Comando Nas di Torino presso l'Azienda ospedaliera di Brescia a cui segue una richiesta di collaborazione con l'Agenzia italiana del farmaco;

a seguito della richiesta di collaborazione, l'Agenzia italiana del farmaco emette l'ordinanza 1/2012 con la quale vieta a far data dal 15 maggio 2012 all'azienda ospedaliera «Spedali civili di Brescia» di effettuare prelievi, trasporti, manipolazioni, colture, stoccaggi e somministrazioni di cellule umane in quanto, tra le altre cose, non sarebbe dimostrata la mancanza di una valida alternativa terapeutica;

l'esistenza di una valida alternativa terapeutica l'Agenzia italiana del farmaco non l'ha provata ed ha lasciato l'onere della prova a carico dei genitori della bambina ma, a giudizio dell'interrogante, se esiste una valida cura alternativa è l'Agenzia italiana del farmaco che la deve indicare e non deve essere il paziente a provare che non esiste per lui alternativa terapeutica a quella staminale;

la terapia staminale sulla bambina era stata approvata dal comitato etico dell'Ospedale di Brescia a «norma di legge», due quinti della terapia sono stati fatti e questa brusca interruzione ne sta compromettendo il futuro -:

quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato nei confronti dell'Agenzia italiana del farmaco al fine di far ritirare l'Ordinanza di cui sopra e far riprendere la terapia alla piccola C.S. (4-16391)