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Atto a cui si riferisce:
C.4/14920 [Sul piano di riorganizzazione di Alcatel Lucent ]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 31 maggio 2012
nell'allegato B della seduta n. 642
All'Interrogazione 4-14920 presentata da
ETTORE ROSATO
Risposta. - In relazione all'interrogazione in esame, si rappresenta quanto segue.
Il Ministero dello sviluppo economico sta seguendo con grande attenzione le vicende relative al polo Ict di Vimercate.
Più in particolare per quel che riguarda l'Alcatel è stato attivato, a seguito di un confronto diretto avvenuto tra il Ministro dello sviluppo economico e il Ceo dell'azienda, un tavolo tecnico al fine di verificare le possibili misure che consentano il mantenimento in Italia di un importante centro di ricerca nel settore delle Tlc. Il tavolo di confronto con i sindacati si è già riunito la scorsa settimana e sarà riconvocato per illustrare anche alle parti sindacali, gli esiti del confronto tra Ministero e azienda.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali comunica ai riguardo che in data 15 aprile 2011, presso l'Assolombarda è stato sottoscritto un accordo tra Alcatel Lucent Italia spa e le organizzazioni sindacali componenti, a conclusione di una procedura di mobilità attivata dall'azienda il giorno 8 aprile 2011.
L'accordo ha previsto la possibilità per la citata società di licenziare 47 lavoratori, entro il 31 dicembre 2011, dando priorità a coloro che abbiano maturato il possesso dei requisiti per la percezione di un tratta- mento di quiescenza (pensione di anzianità e/o vecchiaia) entro il periodo di percezione del trattamento individuale di mobilità o al termine del medesimo.
È, altresì, evidente che il tavolo di crisi è anche affrontato nell'ottica di una più ampia politica di rilancio del settore Ict definita dal Governo nell'ambito dell'agenda digitale italiana.
L'impegno del Governo è, quindi, di puntare su tali investimenti, al fine di realizzare infrastrutture materiali e immateriali, optando per un mercato più innovativo che promuova benessere sociale.
Si evidenzia al riguardo che il Ministero dello sviluppo economico ha definito il «Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana» che, sottoposto a consultazione pubblica, ha riscosso grande interesse da parte del mercato, delle associazioni di categoria, delle regioni e degli enti locali. Tale progetto, che s'inserisce nell'ambito della più ampia strategia EU2020, è attualmente all'attenzione della Commissione europea e definisce le misure per dotare l'Italia dell'infrastruttura necessaria a realizzare uno dei più importanti obiettivi dell'agenda digitale europea.
Il progetto, infatti, mediante l'azione di una cabina di regia per l'agenda digitale nazionale, ha come obiettivo quello di garantire a tutta la cittadinanza l'accesso alla banda larga entro il 2013 e l'accesso a internet, con velocità superiore a 30 Mbps o più entro il 2020, assicurando che almeno il 50 per cento delle famiglie italiane si abboni a connessioni internet di oltre 100 Mbps.
Il Progetto Strategico si sostanzia in due ambiti di intervento, il primo riguarda lo sviluppo della «banda ultralarga» e il secondo la realizzazione di «data center».
Tali attività, si auspica, contribuiranno a rilanciare il settore delle telecomunicazioni, favorendo l'incremento della domanda di servizi digitali con dirette ricadute positive su tutto il comparto.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Claudio De Vincenti.