• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00178 [Consentire il ritiro dal mercato delle forme di parmigiano reggiano e di grana padano non più commercializzabili, ma utilizzabili a scopi alimentari da parte dell'AGEA]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 8-00178 presentata da MARCO CARRA
giovedì 31 maggio 2012 pubblicata nel bollettino n.659
La XIII Commissione,
premesso che:
il terremoto che ha coinvolto la regione Emilia Romagna, e in particolare le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il 20 maggio e in maniera ancora più devastante nella giornata del 29 maggio, ha determinato una situazione emergenziale di evidente gravità sia per il numero di vittime che per il sistema economico e produttivo dell'area geografica interessata;
il 22 maggio 2012, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova a seguito del sisma che ha colpito i suddetti territori il 20 maggio, stanziando per i primi interventi 50 milioni di euro a valere sul fondo nazionale per la protezione civile;
il 30 maggio, il Consiglio dei ministri ha altresì deliberato, in particolare: l'estensione dello stato di emergenza alle province di Reggio Emilia e Rovigo; la sospensione fino al 30 settembre, con decreto ministeriale, dei termini relativi alle dichiarazioni e ai versamenti fiscali (compresa l'IMU) e contributivi; un decreto-legge che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma e per gli indennizzi alle imprese, l'individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica (in particolare un credito agevolato su fondo di rotazione della Cassa depositi e prestiti e sul fondo di garanzia Mediocredito centrale), la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali per i quali non è possibile provvedere con decreto ministeriale, la deroga al patto di stabilità, entro un limite definito per i comuni, delle spese per la ricostruzione;
nella zona del terremoto, ad alta vocazione agricola, si segnalano gravissimi danni per il sistema produttivo in generale e per una parte vitale del sistema agroalimentare italiano, in particolare per le imprese di rilevanza nazionale di produzione del parmigiano reggiano, del grana padano, dell'aceto balsamico di Modena, del prosciutto di Parma, fino alle imprese di produzione vinicola e ortofrutticola;
nelle province interessate, sono stati duramente colpiti caseifici, stabilimenti di lavorazione della frutta, magazzini di stagionatura, case rurali, stalle, fienili, con macchinari distrutti e animali morti, con danni stimabili in circa 500 milioni di euro;
preso atto dei provvedimenti già adottati dal Governo, risulterebbe inoltre importante attivare, anche in sede europea, percorsi di risarcimento che saranno comunque a supporto degli interventi decisi in ambito nazionale per il settore agroalimentare;
considerato tuttavia che, senza uno specifico intervento del Governo, le forme di parmigiano reggiano e di grana padano irrecuperabili saranno destinate alla fusione, con perdite economiche enormi causate dal crollo dei prezzi, risulterebbe di grande efficacia un intervento dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) per sostenere il mercato dei prodotti danneggiati, in questa prima fase di emergenza, impegna il Governo: a reperire le necessarie risorse, previa autorizzazione dell'Unione europea, atte a consentire il ritiro dal mercato delle forme di parmigiano reggiano e di grana padano non più commercializzabili, ma utilizzabili a scopi alimentari da parte dell'AGEA, al fine di consentirne un successivo utilizzo nell'ambito dei piani di intervento gestiti dalla medesima Agenzia;
ad adottare, ove si rendesse necessario, iniziative idonee a sostegno delle imprese che hanno offerto in garanzia per l'accesso al credito prodotti agroalimentari di particolare valore, come ad esempio parmigiano reggiano e grana padano, risultati danneggiati a seguito del terremoto;
a valutare l'opportunità di intraprendere tutte le iniziative necessarie per attivare gli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori delle aziende agricole colpite dal terremoto;
a favorire l'ipotesi prospettata in sede regionale di una rimodulazione dei piani di sviluppo rurale, compatibilmente con gli stati di avanzamento dei singoli programmi regionali, a favore di un potenziamento dei programmi delle regioni colpite.
(8-00178) «Marco Carra, Di Giuseppe, Beccalossi, Delfino, Paolo Russo, Zucchi, Franceschini, Oliverio, Agostini, Benamati, Brandolini, Bratti, Castagnetti, Catanoso, Cenni, Colaninno, Cuomo, Dal Moro, De Camillis, Fiorio, Galletti, Ghizzoni, La Forgia, Lenzi, Libè, Marchi, Marchignoli, Marrocu, Messina, Miglioli, Miserotti, Naro, Nastri, Mario Pepe (PD), Rota, Sani, Santagata, Servodio, Trappolino, Vassallo, Zampa».