• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07607 [Violazioni dei diritti umani in Kazakistan]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07607 presentata da ROBERTO DELLA SETA
giovedì 31 maggio 2012, seduta n.735

DELLA SETA, PERDUCA - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

sono trascorsi oltre 20 anni dalla dichiarazione di indipendenza del Kazakistan, distaccatosi dall'Unione sovietica il 16 dicembre 1991;

dal 1991 Nursultan Nazarbayev è ininterrottamente Presidente della Repubblica;

l'Osce ha contestato la regolarità e legittimità democratiche delle ultime elezioni politiche kazake svoltesi il 15 gennaio 2012, che hanno riconfermato il predomonio di Nazarbayev;

nel Paese la libertà di parola e di stampa è fortemente limitata. La maggior parte dei mass media è controllata dal Governo, in via diretta o attraverso pressioni di ogni genere esercitate sui proprietari. I pochi organi di stampa indipendenti, come il quotidiano "Respublika", sono periodicamente fatti oggetto di atti repressivi e intimidatori;

il 23 gennaio 2012 sono stati arrestati vari rappresentanti dell'opposizione e dei media liberi, tra cui Valdimir Kozlov, leader del partito di opposizione "Alga", ancora in stato di detenzione e in attesa di essere processato. Il 25 febbraio 2012 sono stati arrestati Bolat Abilov e Amirzhan Kosanov, dirigenti del partito di opposizione "Osdp/Azat". L'accusa è di aver partecipato a una dimostrazione a sostegno dello sciopero attuato dai lavoratori del settore petrolifero il 16 dicembre 2011 a Zhanaozen. Subito dopo tali proteste, ancora nel dicembre 2011, sono state arrestate 40 persone, attualmente sotto processo. Proprio per verificare gli eventi del 16 dicembre 2011 e le loro conseguenze, dal 23 al 30 aprile 2012 una delegazione comprendente attivisti dei diritti umani e giornalisti ha visitato il Kazakistan su invito della fondazione "Open dialog". I membri della delegazione hanno concordemente espresso la loro preoccupazione per la violenta repressione dello sciopero e la persecuzione giudiziaria contro quanti vi hanno partecipato, e hanno chiesto pubblicamente al governo kazako di garantire in questo, come in tanti altri casi standard, minimi di rispetto dei diritti umani;

due nuovi, gravissimi episodi sono avvenuti nei giorni scorsi: il primo è il fermo, da parte dei servizi di sicurezza del regime di Nazarbayev, di una giornalista del quotidiano "Respublika", Irina Mednikova, e della direttrice della diffusione della stessa testata, Yulia Kozlova, poi rilasciate; il secondo è stato l'arresto di Igor Vinyavskiy, giornalista del settimanale "Vzglyad", tenuto in carcere per due mesi e rimesso in libertà il 15 marzo 2012;

Kazakistan e Italia hanno rapporti economici intensi. Le nostre importazioni ammontano a circa 13 miliardi di dollari all'anno (soprattutto petrolio), mentre l'export supera il miliardo. Inoltre, aziende italiane come Italcementi sono tra i maggiori investitori stranieri nel Paese,

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda immediatamente assumere, attraverso i canali diplomatici diretti nonché nell'ambito dell'Unione europea, iniziative concrete nei confronti del Governo del Kazakistan affinché cessino le sistematiche violazioni dei diritti umani fondamentali.

(4-07607)