• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione di esperti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla patologia diabetica in raporto al Servizio sanitario nazionale ed alle connessioni con le malattie non trasmissibili



Legislatura 16ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 332 del 15/05/2012


 

IGIENE E SANITA'    (12ª)

 

MARTEDÌ 15 MAGGIO 2012

332ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

TOMASSINI 

 

            Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza del Ministero dell'istruzione, la dottoressa Speranzina Ferraro, dirigente scolastico e coordinatore nazionale della scuola in ospedale e dell'istruzione domiciliare; in rappresentanza dell'ISTAT, la dottoressa Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali, la dottoressa Patrizia Cacioli, direttore del Dipartimento per l'integrazione, la qualità e lo sviluppo delle reti di produzione e ricerca, la dottoressa Roberta Crialesi, dirigente della Direzione centrale statistiche socio-demografiche e ambientale - Servizio sanità salute e assistenza, la dottoressa Luisa Frova, dirigente della Direzione centrale statistiche socio-demografiche e ambientale - Unità operativa analisi della mortalità e classificazioni nosologiche e la dottoressa Alessandra Burgio, dirigente della Direzione centrale statistiche socio-demografiche e ambientale - Unità operativa analisi del sistema sanitario e quadro epidemiologico; in rappresentanza del Consorzio Mario Negri Sud, il professor Antonio Nicolucci, capo del Dipartimento di farmacologia clinica e epidemiologica.  

 

            La seduta inizia alle ore 15,05.

 

SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI  

 

Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno  e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.

Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.

Avverte, inoltre, che della procedura informativa sarà redatto il resoconto stenografico, che sarà reso disponibile in tempi brevi.

 

PROCEDURE INFORMATIVE 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla patologia diabetica in rapporto al Servizio sanitario nazionale ed alle connessioni con le malattie non trasmissibili: audizione di esperti   

 

            Riprende l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta dell'8 maggio scorso.

 

     Il PRESIDENTE avverte che la rappresentante del Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del Servizio sanitario nazionale (CEFPAS) ha fatto presente di essere impossibilitata ad intervenire nell'odierna audizione; inoltre il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiesto di ricalendarizzare l'audizione richiesta al fine di effettuare un necessario approfondimento.

            Cede quindi la parola alla rappresentante del Ministero dell'istruzione.

 

            La dottoressa FERRARO ricorda come il benessere psicofisico dei minori sia l'obiettivo perseguito da vari interventi sia per difendere i diritti alla salute ed all'istruzione sia per ridurre la dispersione scolastica così frequente nei ragazzi malati. In particolare, gli interventi sono destinati su vari fronti: alcune azioni riguardano la cosiddetta scuola in ospedale in favore dei minori ospedalizzati; sono poi presenti docenti dedicati ai minori malati, insegnanti che rappresentano la parte più innovativa ed avanzata della classe docente. Sussistono altresì programmi per l'istruzione a domicilio dal momento che all'interno dei protocolli terapeutici è inclusa la scolarizzazione. Un ulteriore rilevante intervento è rappresentato dalla somministrazione dei farmaci nelle scuole sulla base di un raccomandazione risalente al 2005 tra il Ministero dell'istruzione e quello della salute, raccomandazione che, purtroppo, non è stata ancora accompagnata da una precisa regolamentazione normativa. A tale riguardo verrà creato un tavolo paritetico al fine di configurare delle linee guida valide per tutte le scuole e le istituzioni competenti sul territorio.

            Inoltre, il Ministero dell'istruzione è impegnato anche sul versante della prevenzione e dell'educazione alimentare affinchè si adottino abitudini e stili di vita salutari che prevedano, ad esempio, un maggiore consumo di frutta e verdura. Dopo aver ricordato anche un recente accordo presso la Conferenza unificata Stato-Regioni per la prevenzione dell'asma e delle allergie, rileva che spesso la scuola è lasciata sola nello svolgimento delle azioni ricordate che acquisterebbero maggiore efficacia se vi fosse una concertazione fra tutti gli attori coinvolti.

 

            La dottoressa SABBADINI, dopo aver ricordato che nel 2011 i diabetici ammontano a circa 3 milioni di soggetti, evidenzia come all'interno di tale categoria il 50 per cento dichiara di avere risorse scarse o insufficienti. Inoltre, il diabete è prevalente sulla popolazione obesa, obesità che, peraltro, è in forte crescita nella popolazione infantile, nelle regioni meridionali e tra le classi sociali più disagiate. Questi dati preliminari confermano dunque che tra i maggiori fattori di rischio del diabete va annoverata oltre all'età, anche l'obesità e l'appartenenza alle classi sociali meno abbienti.

            Dopo aver ricordato che il diabete si associa ad altre gravi malattie come quelle circolatorie e respiratorie, fornisce alla Commissione una serie di dati sulla qualità di vita del paziente diabetico: un terzo di essi dichiara di stare male, con una maggioranza di soggetti che vivono per lo più da soli o in coppie senza figli. I diabetici dichiarano di essere comunque abbastanza soddisfatti della propria vita familiare e relazionale, ma si lamentano spesso della propria condizione economica. In ogni caso, la qualità della vita è peggiore per i diabetici più giovani.

            Dalle rilevazioni statistiche emerge che la mortalità per il diabete è in calo e che sono in diminuzione i ricoveri ospedalieri; inoltre, vi è un incremento nei contatti con i medici di famiglia e con i servizi sanitari, oltre ad un maggior impiego di farmaci antidiabetici come l'insulina per i più giovani o la metformina. Sulla base degli elementi informativi esposti, sottolinea  l'importanza di promuovere la prevenzione primaria per attenuare alcuni fattori di rischio del diabete come l'obesità e la sedentarietà; risulta poi necessario ridurre le disuguaglianze sociali tramite una combinazione di politiche sanitarie e non sanitarie. Inoltre, occorre dare maggiore risalto alla qualità di vita dei giovani diabetici che appare particolarmente critica oltre a potenziare i servizi extraospedalieri in modo uniforme su tutto il territorio nazionale per garantire la presa in carico e la centralità del paziente.      

           

Il professor NICOLUCCI rileva come sebbene il diabete venga ancora considerato come una malattia lieve esso comunque rappresenta una delle più forti cause di aumento del rischio di mortalità. A questo dato si deve aggiungere poi quello della crescita della popolazione diabetica, con prevalenza degli anziani. Il diabete inoltre alimenta i ricoveri ospedalieri e produce un impatto clinico, sociale economico e politico. Con riferimento ai costi connessi a tale malattie, essi ammontano a 9 miliardi di euro all'anno che però aumentano fino a 20 miliardi se, oltre ai costi diretti, si considerano anche quelli indiretti. In ogni caso, è positivo che il costo risulti inferiore rispetto a quello di altri Paesi, a riprova della buona assistenza che in generale è garantita al paziente diabetico. Tuttavia, appare preoccupante che tra le componenti di tale costo sia in crescita la spesa legata ai ricoveri ospedalieri.

Infine, ricorda come il recente vertice di Copenaghen abbia messo in risalto i campi su cui occorre maggiormente concentrare lo sforzo per il contrasto al diabete: in primo luogo la prevenzione, attraverso comportamenti salutari ed il miglioramento della salute dei bambini e delle donne in gravidanza; in secondo luogo la diagnosi precoce con il rafforzamento dei programmi di screening; in terzo luogo il miglioramento della qualità della cura ed il monitoraggio attraverso sistemi informativi che permettano di guidare le scelte.

 

         Il senatore COSENTINO (PD) chiede ai soggetti auditi alcuni chiarimenti in merito alla accessibilità dei dati informativi che, ad esempio, potrebbero essere assai utili per garantire quella diagnosi precoce quale condizione primaria per ridurre i costi connessi al diabete. In particolare, sarebbe utile una valutazione dei soggetti auditi circa il possibile accesso dei dati ricavabili dalle schede di dimissione ospedaliera o dai sistemi regionali. Inoltre, per quanto riguarda il rapporto tra il diabete e scuola, sollecita il rappresentante del Ministero dell'istruzione ad avanzare eventuali suggerimento per migliorare lo screening sulla popolazione scolastica.

 

         Ad avviso della senatrice BIANCONI (PdL) risultano allarmanti i dati esposti dal rappresentante  del Ministero dell'istruzione in merito alla somministrazione dei farmaci nelle scuole vista l'assenza di una puntuale disciplina normativa. Si tratta di una esigenza imprescindibile se si vuole ad esempio garantire continuità di cure ai bambini, Pertanto, chiede quale azione può essere più efficace da parte del Parlamento per sensibilizzare i Dicasteri competenti.

            Un altro tema critico emerso nel corso dell'audizione è quello della qualità di vita dei giovani diabetici poichè paradossalmente nonostante vi sia maggiore assistenza ed un più frequente uso dei farmaci la qualità di vita percepita da tali pazienti non è elevata. Anche su questo aspetto richiede ulteriori valutazioni ai soggetti auditi, con particolare riguardo all'ISTAT per maggiori dati sulla dispersione lavorativa.

            Infine, chiede al professor Nicolucci se l'aumento del diabete è associato solo all'invecchiamento della popolazione o se invece la malattia è in crescita anche tra i più giovani.

 

         La senatrice BAIO(Per il Terzo Polo:ApI-FLI), dopo aver ricordato le finalità dell'indagine conoscitiva ed il ruolo delle audizioni nella raccolta degli spunti e delle proposte più utili, evidenzia come il diabete sia una malattia cronica non invalidante che non conduce alla disabilità, sebbene esiga una continuità assistenziale. Se sono veritiere queste premesse, pertanto bisognerebbe prestare particolare attenzione alle fasce di popolazione più giovani, rispetto alle quali chiede al rappresentante del Ministero dell'istruzione ulteriori elementi informativi sulle sperimentazioni in corso.

            Al rappresentante dell'ISTAT chiede poi maggiori ragguagli sull'esistenza di strumenti di rilevazione statistica per il diabete in età lavorativa, anche alla luce dei profondi mutamenti che negli ultimi anni hanno interessato in generale il lavoro.

            Infine, al professor Nicolucci chiede quale approccio debba essere impiegato nei confronti delle persone che non sanno di essere diabetiche.

 

         Il presidente TOMASSINI (PdL) rileva che i dati informativi sono indispensabili per decidere quali azioni intraprendere per contrastare il diabete, malattia che da tempo è all'attenzione del Parlamento e della Commissione. Tuttavia, questi dati acquistano un peso effettivo solo se hanno ad oggetto entità misurabili. Ad esempio, per quanto riguarda il diabete nelle scuole sembra ancora mancare una fotografia precisa, come pure sono carenti i misuratori di efficienza dei servizi sanitari. Inoltre, alcuni dati riportati dall'ISTAT sono certamente assai utili - quali ad esempio quelli sulla disuguaglianza sociale e sulla prevalenza del diabete nell'Italia meridionale - mentre altri potrebbero essere arricchiti tenendo conto di altre fonti, come ad esempio quelli sulla somministrazione dei farmaci. Sono senz'altro meritevoli di attenzione anche le rilevazioni sull'obesità, tuttavia sarebbe interessante capire quale criterio è stato prescelto per definire obesa una persona se ancora è assente un indice di riferimento che, non a caso, è tra gli obiettivi primari di una specifica iniziativa legislativa all'esame della Commissione. Infine, occorrerebbe accrescere le informazioni sulla attività fisica della popolazione, sull'abbandono terapeutico e sul ricorso alle diete.

 

            La dottoressa FERRARO mette in evidenza come sono state sviluppate alcune sperimentazioni per la somministrazione dei farmaci in Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, sebbene resti irrisolto il problema del soggetto tenuto alla somministrazione del medicinale in quanto bisognerebbe capire se il docente è in grado di assumersi la conseguente responsabilità.

 

            Il professor NICOLUCCI ritiene che in Italia vi sia un numero consistente di dati che spesso però sono di difficile accesso sia per ragioni di privacy sia per alcune resistenze da parte delle regioni. Pertanto, il patrimonio informativo sarebbe enorme e potrebbe acquistare maggiore valore se fosse collegato ai dati clinici. Precisa inoltre che la crescita del diabete è legata senz'altro all'invecchiamento della popolazione, ma ancor di più all'obesità, mentre ancora non si è in grado di prevedere l'impatto dell'attuale crisi economica. Concorda poi con l'esigenza di aumentare la diagnosi precoce per la quale, a suo parere, basterebbe un semplice questionario con domande essenziali, mentre osserva che anche i dati sull'abbandono terapeutico dovrebbero essere di più facile accesso.

           

            La dottoressa SABBADINI conferma che in Italia vi sono molti dati, tuttavia poco valorizzati ed integrati, con sistemi informativi molto avanzati in talune regioni e assolutamente carenti in altre; ciò dovrebbe esigere un'azione da parte del livello centrale per collegare tutte le informazioni disponibili e creare così un archivio integrato. Tiene a precisare poi che alcuni dati riferiti sul diabete in età scolare sono influenzati dai numeri relativamente bassi dei soggetti interessati, circa 20 mila. In ogni caso, concorda con l'esigenza di una indagine più penetrante all'interno delle scuole, come anche nei luoghi di lavoro: a tale riguardo, si potrebbe utilizzare il canale informativo già presente sulla forza lavoro per inserirvi quesiti specifici sui diabetici. Occorre poi definire una disciplina ed una serie di raccomandazioni per potenziare le rilevazioni statistiche ufficiali di carattere socio-sanitario, sulla falsariga di quello che già accade per legge per quanto riguarda le statistiche di natura economica. A suo avviso, per rendere effettive le esigenze ricordate occorrerebbe incrementare le risorse e gli investimenti destinati per le rilevazioni statistiche.

 

         Il PRESIDENTE, dopo aver ringraziato i soggetti auditi per le analisi e i dati forniti alla Commissione che potranno essere utili ai relatori ai fini del documento conclusivo, dichiara chiusa l'odierna audizione.

Comunica, quindi, che la documentazione consegnata dagli auditi o che sarà da loro successivamente trasmessa, poiché nulla osta, sarà resa disponibile alla pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.

 

La Commissione prende atto.

 

            Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.

 

 

SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI  

           

Il PRESIDENTE comunica che, nel corso dell'audizione informale di rappresentanti della Federazione nazionale M.I.G.E.P., coordinamento collegiato associazione delle professioni infermieristiche e tecniche, tenuta lo scorso 10 maggio, dinanzi all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, è stata consegnata della documentazione che sarà resa disponibile alla pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.

 

            La Commissione prende atto.

 

            La seduta termina alle ore 16,30.