• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03249/020/ ... [Statistica di genere]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3249/20/11 presentato da GIULIANA CARLINO
martedì 22 maggio 2012, seduta n. 319

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita"
premesso che:
l'impegno di adeguare la rilevazione, la produzione e la diffusione delle statistiche di genere in tutti gli ambiti, economici, culturali e sociali, è stato assunto solennemente dal Governo italiano insieme ai Paesi sottoscrittori della piattaforma della Conferenza dell'ONU sulla condizione femminile svoltasi a Pechino nel 1995. Da tale impegno sono scaturite diverse Raccomandazioni dell'Unione Europea ed alcuni disegni di legge presentati al Parlamento italiano nelle precedenti Legislature che non hanno trovato realizzazione;
inoltre, nel 1999 il Governo sollecitò il Consiglio a promuovere la sessione di verifica del "Patto Sociale per lo sviluppo e l'occupazione" dedicata alle Pari opportunità. Nel corso di tale iniziativa emersero serie carenze strutturali nella rilevazione dei dati e tutte le Parti Sociali sottolinearono l'esigenza di poter disporre in modo sistematico di una lettura di genere delle statistiche ufficiali, anche al fine di poter effettuare una corretta valutazione dell'impatto delle normative sulle politiche di pari opportunità;
i Rapporti periodici sugli andamenti generali, settoriali e locali del mercato del lavoro, che il CNEL svolge annualmente, dimostrano che il basso tasso di attività della popolazione femminile in età lavorativa continua ad essere il dato strutturale più problematico del mercato del lavoro italiano, quello che più ci allontana dagli obiettivi di Lisbona, e che si è ulteriormente aggravato negli ultimi anni soprattutto nel Sud e per quanto riguarda il lavoro autonomo;
le stesse rilevazioni del CNEL, peraltro, non permettono di indagare con sistematicità tali tendenze e di sorvegliarne le dinamiche;
considerato che:
il termine "statistiche di genere" è quello comunemente utilizzato a livello internazionale per indicare l'attitudine della ricerca statistica nel suo complesso ad assumere il genere come variabile essenziale alla comprensione dei fenomeni sociali. Con tale espressione si indica, quindi, un complesso di criteri, tali da integrare la variabile del genere nelle metodologie utilizzate per la rilevazione, elaborazione e presentazione delle informazioni statistiche;
la metodologia connessa con le statistiche di genere richiede, in primo luogo, che tutti i dati statistici siano raccolti, elaborati e analizzati in modo differenziato secondo il genere, e che vengano resi pubblici in modo da presentare i dati relativi ad entrambi i generi con lo stesso grado di visibilità e leggibilità;
le statistiche di genere non sono solo statistiche disaggregate secondo il sesso, ma debbono rispondere ad una qualità complessiva dell'informazione statistica, basata sulla sensibilità alle "questioni di genere".
l'intera organizzazione della ricerca statistica deve tenere conto delle questioni che incidono in modo differenziato sulla situazione di donne e uomini, con particolare riferimento alla divisione dei ruoli, all'accesso alle risorse materiali e/o culturali, all'accesso ai servizi, ai fattori di vulnerabilità sociale;
l'organizzazione dell'informazione statistica deve quindi affrontare in modo sempre più stringente la necessità di armonizzare la raccolta, elaborazione, analisi e diffusione delle informazioni statistiche, in coerenza con gli indicatori sensibili al genere che sempre più ampiamente vengono utilizzati al livello internazionale;
impegna il Governo:
ad assicurare attraverso gli opportuni strumenti normativi l'introduzione:
dell'obbligo per gli uffici, enti, organismi e soggetti privati che partecipano all'informazione statistica ufficiale di fornire i dati e le notizie per le rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale e di rilevare, elaborare e diffondere i dati relativi alle persone, disaggregati per uomini e donne;
dell'obbligo per l'ISTAT di effettuare indagini sociali ed economiche secondo un approccio di genere in specifiche macro aree tematiche.
(0/3249/20/11)
CARLINO, PARDI, PEDICA, GHEDINI, BLAZINA