• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00870 [Ritiro dal mercato delle forme di parmigiano reggiano e di grana padano non più commercializzabili ma utilizzabili a scopi alimentari da parte di AGEA]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00870 presentata da MARCO CARRA
giovedì 24 maggio 2012, seduta n.638
La XIII Commissione:

premesso che:

il 22 maggio 2012 il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova a seguito del sisma che ha colpito i suddetti territori il 20 maggio stanziando per i primi interventi 50 milioni di euro a valere sul fondo nazionale per la protezione civile;

il Presidente del Consiglio dei ministri, in qualità di Ministro dell'economia e delle finanze, ha già annunciato il proposito di rinviare il pagamento dell'imposta municipale unica (IMU) per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili non appena le regioni, con l'ausilio delle autorità locali, avranno terminato il censimento dei danni subiti, al fine di stabilire la necessaria copertura finanziaria;

nella zona colpita dal terremoto le aziende agricole sono il fulcro di un sistema produttivo della cosiddetta food valley italiana, dalla quale partono le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal parmigiano reggiano all'aceto balsamico di Modena, dal prosciutto di Parma fino al lambrusco e nelle sole province di Ferrara, Modena e Mantova realizza il 5 per cento del valore della produzione agricola nazionale;

da una prima stima, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali indica che i danni per il settore agroalimentare potrebbero superare i 200 milioni di euro differenziati in varie tipologie; i danni più ingenti sono comunque quelli subiti dalle aziende di produzione dei formaggi dop, parmigiano reggiano e grana padano, per le quali si stima che i crolli delle «scalere» renderanno inutilizzabile, a fini commerciali, oltre 300 mila forme - quasi il 10 per cento della produzione - che potrebbero comunque essere utilizzate a scopi alimentari;


l'inagibilità dei magazzini per lo stoccaggio dei formaggi rende infine problematica la collocazione delle forme di parmigiano reggiano e di grana padano rimaste integre e da stagionare;


senza uno specifico intervento del Ministro interrogato, le forme irrecuperabili saranno destinate alla fusione con perdite economiche enormi determinate dal crollo del prezzo;

anche il presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, onorevole Paolo De Castro, da Strasburgo si è impegnato a sottoporre la vicenda all'attenzione delle istituzioni europee avviando tutte le iniziative urgenti per valutare la possibilità di attivare percorsi di risarcimento che saranno comunque a supporto degli interventi decisi in ambito nazionale per il settore agroalimentare;


risulterebbe quindi di grande efficacia un coinvolgimento dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) per il sostegno del mercato dei prodotti agroalimentari danneggiati, in primo luogo per quel che riguarda le produzioni a denominazione di origine protetta e controllata e le produzioni a indicazione geografica protetta,

impegna il Governo:


a reperire le necessarie risorse, previa autorizzazione dell'Unione europea, atte a consentire il ritiro dal mercato delle forme di parmigiano reggiano e di grana padano non più commercializzabili ma utilizzabili a scopi alimentari da parte di AGEA, al fine di consentirne un successivo utilizzo nell'ambito dei piani di intervento gestiti dalla medesima Agenzia;

ad intraprendere tutte le iniziative di propria competenza che possano agevolare la sospensione dei pagamenti fiscali e delle rate di mutuo per le aziende agricole delle aree colpite dal sisma.

(7-00870)

«Marco Carra, Franceschini, Oliverio, Lenzi, Benamati, La Forgia, Marchignoli, Vassallo, Zampa, Bratti, Ghizzoni, Miglioli, Santagata, Marchi, Castagnetti, Colaninno, Zucchi, Agostini, Brandolini, Cenni, Dal Moro, Fiorio, Marrocu, Mario Pepe (PD), Cuomo, Sani, Servodio, Trappolino».