• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.2/01510 [Azione persecutoria nei confronti del console Vattani]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01510 presentata da ENZO RAISI
giovedì 24 maggio 2012, seduta n.638
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:

se non ritenga che sia venuto il momento di interrompere la vera e propria azione persecutoria condotta dal dicembre 2011 nei confronti di Mario Andrea Vattani, un funzionario diplomatico che - come dichiarato dallo stesso Ministro degli affari esteri - in 21 anni di carriera «ha dato prove di grandissima competenza e di grande attaccamento al servizio» (Rai, Otto e Mezzo 16 gennaio 2012), del quale da parte del Ministero si censura la militanza negli anni 80 nell'organizzazione giovanile del MSI, e la semplice partecipazione ad un concerto di musica alternativa, facendo cenno al risalto mediatico conseguente che avrebbe creato imbarazzo e danno all'immagine dell'amministrazioni;

se vengano tenute a tale riguardo nella giusta considerazione le prese di posizione di un soggetto terzo assai qualificato, il tribunale amministrativo regionale del Lazio, che nel decreto cautelare di sospensione del provvedimento di richiamo al Ministero di Vattani, reso in data 15 marzo 2012, sottolinea che «la sovraesposizione mediatica del caso è stata in larga parte provocata da ripetute esternazioni dei vertici del Ministero»;

come si giustifichi quanto contenuto nella memoria dell'Avvocatura dello Stato per il Ministero degli affari esteri presentato al Consiglio di Stato, nel quale si sostiene che il fatto che il Ministro Vattani non facendo mistero della sua militanza, dapprima, attraverso l'appartenenza al Fronte della Gioventù, negli anni 80, e poi attraverso la musica da lui proposta già di per sé, rende la permanenza all'estero del console Vattani in palese contraddizione con le alte funzioni di rappresentanza dello Stato che egli è chiamato a svolgere considerato che diversi Ministri della Repubblica, sottosegretari e parlamentari, compreso un Ministro degli affari esteri, hanno fatto parte del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile di un partito per decenni rappresentato in Parlamento, e che, pertanto, appare inaccettabile che nella memoria si scrivano considerazioni sull'appartenenza al Fronte della Gioventù che sottolineano l'incompatibilità tra l'essere appartenuto a quel movimento e la funzione di tutela dei beni primari sopracitati, l'immagine dello Stato e la rappresentatività delle proprie istituzioni all'estero;

se vi siano quindi persone con incarichi di alta responsabilità al Ministero degli affari esteri che considerano una passata adesione al MSI o alla sua organizzazione giovanile come incompatibile con l'attività di rappresentanza dell'Italia all'estero;

se sia stata tale convinzione, chiaramente discriminatoria, a motivare il richiamo immediato del console Vattani in soli 5 giorni, e non certamente una preoccupazione per l'immagine dell'Italia all'estero, visto che tale repentino richiamo provocherà l'annullamento di importanti impegni istituzionali tra i quali, in primo luogo, il ricevimento per la celebrazione della Festa nazionale della Repubblica italiana nella seconda città del Giappone, con grave discredito per l'immagine del nostro Paese.

se nell'insistere in quella che agli interpellanti appare una vera e propria persecuzione personale di Vattani, mirata ad un suo rientro anticipato dal Giappone, si stia tenendo adeguato conto delle sue specifiche capacità nel contesto giapponese: essendo il Vattani l'unico funzionario della Farnesina a parlare correntemente il giapponese, che vanta rapporti cordiali e amichevoli con i più alti rappresentanti delle istituzioni locali, con i principali esponenti del mondo della cultura e dell'economia nelle regioni della sua circoscrizione consolare, come dimostrano le attività da lui svolte, ampiamente illustrate nel sito web del consolato generale;

se non ritenga che per essere pienamente introdotto nella società giapponese, il console Vattani rappresenti per il Ministero degli affari esteri un asset del quale non appare economico disfarsi sulla base di una campagna mediatica condotta da fogli chiaramente orientati politicamente;

se non ritenga che vi siano priorità ben più importanti della ostinata battaglia legale contro Vattani cui destinare le limitate risorse della Farnesina, e se non ritenga che sia venuto il momento di lasciar lavorare il console generale a Osaka con la necessaria serenità;

chi siano i funzionari pubblici che hanno redatto o contribuito a redigere la memoria dell'Avvocatura dello Stato per il Ministero degli affari esteri davanti al Consiglio di Stato del caso Vattani.

(2-01510)
«Raisi, Malgieri, Giro, Menia, Contento, Paglia, Mancuso, Lamorte, Lisi, Scanderebech, Angela Napoli, Di Biagio, Barbaro, Martinelli, Frassinetti, Patarino, Mussolini, Muro, Ghiglia, Beccalossi, Saglia, Murgia, Castiello, Alberto Giorgetti, Proietti Cosimi, Giorgio Conte, Porcu, Scalia, Buonfiglio, Aracri, Galli, Minasso, Moffa, Mazzocchi, Cossiga, Toto, Ciccioli, Castellani, Cannella, Tommaso Foti, Leo, De Corato, Nola, Divella, Granata, Lo Presti, Perina, Holzmann».