• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03249/022/ ... [Sul fenomeno delle dimissioni in bianco]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3249/22/11 presentato da RITA GHEDINI
mercoledì 23 maggio 2012, seduta n. 320

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita"
premesso che:
il fenomeno delle dimissioni in bianco, ovvero delle dimissioni volontarie postdatate sottoscritte all'atto dell'assunzione al lavoro è diffuso su tutto il territorio nazionale e interessa numerosi lavoratori e soprattutto lavoratrici;
la richiesta delle dimissioni firmate in bianco al momento dell'assunzione, allo scopo di essere utilizzate successivamente per esempio all'inizio di una gravidanza o nel caso di una lunga malattia, rappresenta un abuso grave, lesivo della dignità e dei diritti dei lavoratori;
la richiesta di dimissioni firmate in bianco al momento dell'assunzione, ovvero nel momento in cui il rapporto di forza tra i contraenti è a favore del datore di lavoro, è un abuso che mette la lavoratrice o il lavoratore nell'impossibilità di far valere i propri diritti e la propria dignità, pena la certezza di un licenziamento, ammantato dalla finzione della volontarietà;
secondo quanto risulta dal Rapporto annuale 2011 dell'Istat, interrompere il percorso lavorativo in occasione di una gravidanza non è il risultato di una libera scelta: sono circa 800 mila - quasi il nove per cento delle madri che lavorano o hanno lavorato in passato - le donne che, nel corso della loro vita, sono state licenziate o messe in condizione di lasciare il lavoro perché in gravidanza;
l'articolo 55 del provvedimento in esame reintroduce nell'ordinamento il tema dell'abuso delle dimissioni in bianco definendo procedure di contrasto e cercando di garantire la corrispondenza tra la dichiarazione di volontà del lavoratore e l'intento risolutorio;
le norme dell'articolo 55 si applicano però solo ai rapporti di lavoro subordinato lasciando fuori i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, i contratti di collaborazione di natura occasionale, i contratti di associazione in partecipazione di cui all'articolo 2549 del codice civile per cui l'associato fornisce prestazioni lavorative e in cui i suoi redditi derivanti dalla partecipazione agli utili sono qualificati come redditi di lavoro autonomo, e i contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci;
impegna il Governo:
a rendere effettiva la tutela di tutte le lavoratrici, i lavoratori, prestatrici e prestatori d'opera dalla pratica illecita delle dimissioni o risoluzioni postdatate sottoscritte all'avvio della prestazione lavorativa assicurando pari garanzie indipendentemente dal vincolo di subordinazione.
(0/3249/22/11)
GHEDINI, BLAZINA, ADAMO, ARMATO, BERTUZZI, BIONDELLI, CHIAROMONTE, DONAGGIO, VITTORIA FRANCO, INCOSTANTE, PINOTTI, ROILO, ADRAGNA, ICHINO, NEROZZI, PASSONI, CARLINO, SBARBATI, CRISTINA DE LUCA, BAIO, GERMONTANI, SPADONI URBANI, GIAI, CONTINI