• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16235 [Pagamento degli stipendi dei lavoratori del consorzio unico di bacino - articolazioni di Napoli e Caserta]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16235 presentata da SILVANO MOFFA
mercoledì 23 maggio 2012, seduta n.637
MOFFA, CALEARO CIMAN, CATONE, CESARIO, D'ANNA, GIANNI, LEHNER, MARMO, MILO, MOTTOLA, ORSINI, PIONATI, PISACANE, POLIDORI, RAZZI, ROMANO, RUVOLO, SCILIPOTI, SILIQUINI, STASI e TADDEI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. - Per sapere - premesso che:

l'articolo 11, comma 8, del decreto-legge 23 maggio 2008 n. 90, convertito dalla legge 14 luglio 2008 n. 123, ha previsto l'istituzione di un Consorzio unico di bacino, in luogo dei disciolti consorzi di bacino delle province di Napoli e Caserta,

al citato consorzio, ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, hanno aderito i comuni di Afragola, Agerola, Ailano, Arienzo, Aversa, Baia e Latina, Baiano, Brusciano, Caianello, Calvi Risorta, Camigliano, Camposano, Cancello e Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Casagiove, Casal di Principe, Casalnuovo, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casavatore, Casoria, Castel Campagnano, Castel Morrone, Castello del Matese, Castello di Cisterna, Castelvolturno, Cellole, Cesa, Cicciano, Ciorlano, Comiziano, Conca della Campania, Crispano, Curti, Dragoni, Falciano del Massico, Formicola, Francolise, Frignano, Gallo Matese, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Giugliano in Campania, Grazzianise, Gricignano d'Aversa, Letino, Liberi, Lusciano, Macerata Campania, Marzano Appio, Melito di Napoli, Mignano Monte Lungo, Mondragone, Parete, Pastorano, Piana di Monteverna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Portico di Caserta, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Qualiano, Raviscanina, Riardo, San Cipriano di Aversa, San Felice a Cancello, San Gregorio Matese, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Paolo Belsito, San Potito Sannitico, San Prisco, San Tammaro, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Sant'Angelo d'Alife, Sant'Antimo, Sant'Arpino, Sessa Aurunca, Somma Vesuviana, Sparanise, Sperone, Succivo, Teano, Teverola, Tora e Piccilli, Trentola Ducenta, Vairano Patenora, Valle Agricola, Valle di Maddaloni, Villa di Briano, Villa Literno, Vitulazio;

con decreti del gestore unico nn. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9 del 24 luglio 2008 sono state costituite le articolazioni territoriali di Napoli e Caserta di detto consorzio unico di bacino, in luogo dei relativi consorzi di bacino preesistenti;

con decreto del gestore unico n. 136 del 10 dicembre 2008 è stato approvato lo statuto del consorzio;

presso detto consorzio risultano in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato i lavoratori addetti alla raccolta dei r.s.u., a cui è stato applicato il contratto collettivo nazionale del lavoro del personale del comparto degli enti locali;

l'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195 convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio 2010 n. 26, che prevedeva la soppressione dei consorzi ed il trasferimento delle loro competenze alle costituende società provinciali, finora non ha trovato attuazione;

in particolare, il consorzio unico di bacino - articolazioni di Napoli e Caserta - non solo non è stato soppresso, ma ha proseguito la sua attività, gestendo gli ambiti ad esso assegnati e continuando ad avere alle dipendenze il personale all'epoca assunto;

il comma 2-ter del citato articolo 11 del decreto-legge 23 maggio 2008 n. 90, convertito dalla legge 14 luglio 2008 n. 123, ha previsto che «in fase transitoria, fino a non oltre il 31 dicembre 2011, le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto di rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata continuano ad essere secondo le attuali modalità e forme procedimentali dai Comuni» e, quindi, per questi ultimi dal consorzio unico di bacino da essi stessi costituito;

a tutt'oggi, nulla è mutato rispetto alla situazione pregressa alla disciplina del decreto-legge 23 maggio 2008 n. 90 convertito dalla legge 14 luglio 2008 n. 123 e del decreto-legge 26 novembre 2010 n. 196 convertito con modificazioni dalla legge 24 gennaio 2011 n. 26, la quale, peraltro, è stata consentita in via transitoria dal citato comma 2-ter dall'articolo 11 della stesso decreto-legge n. 90 del 2008;

peraltro, sussistono, secondo gli interroganti, profili di illegittimità costituzionale della normativa di cui al decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195 convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26 nella parte in cui prevede il trasferimento alle province (e per queste alle costituende società provinciali) delle competenze dei comuni attualmente riuniti in consorzi, sicché è prevedibile la persistenza degli stessi;

in particolare, nelle recenti ordinanze del TAR Campania, Salerno, sezione I, nn. 1480 e 1482/2011, sono state ritenute non manifestamente infondate le questioni di costituzionalità riferite al citato articolo 11, comma 1 (attribuzione ai presidenti delle province delle funzioni e dei compiti in materia di programmazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti), al comma 2 (costituzione di società provinciali e loro subentro nei contratti), al comma 3 (accertamento e riscossione della Tarsu-Tia da parte delle società provinciali), del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195 convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 26 per contrasto con gli articoli 11, 114 comma 2, 117, commi 1, 2, 3, e 118 della Costituzione;

i lavoratori dipendenti del consorzio unico di bacino - articolazioni di Napoli e Caserta - da mesi non ricevono gli emolumenti loro spettanti in virtù e per effetto del rapporto di lavoro intercorrente con detta Pubblica Amministrazione e del servizio lavorativo prestato;

tale situazione nuoce gravemente a detti lavoratori, i quali, oltre alla mancata soddisfazione del loro diritto alla retribuzione, peraltro costituzionalmente protetto, ricevono anche un grave danno sotto i profili patrimoniale e di relazione;

il Segretario federazione enti locali unione regionale Campania Confederazione sindacati nazionali italiani lavoratori, ha inviato una diffida al consorzio unico di bacino, articolazioni di Napoli e Caserta, a pagare dalla ricezione dell'atto gli stipendi arretrati e correnti al personale di detto consorzio, con l'avvertenza che, trascorso inutilmente detto termine, saranno adite le vie legali, con l'aggravio d'interessi, rivalutazione monetaria e spese, nonché con richiesta di risarcimento dei danni subiti -:

quali iniziative urgenti intendano intraprendere per favorire per quanto di competenza in tempi rapidi, il pagamento degli stipendi arretrati e correnti al personale del citato consorzio. (4-16235)