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Atto a cui si riferisce:
C.4/14100 [Mantenimento della sezione distaccata di Modena e del giudice di pace a Pavullo nel Frignano]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 21 maggio 2012
nell'allegato B della seduta n. 635
All'Interrogazione 4-14100 presentata da
IVANO MIGLIOLI
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, occorre evidenziare che, come noto, la legge n. 148 del 2011 - di conversione del decreto-legge n. 138 del 2011 - delega il Governo ad adottare decreti legislativi per la riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio.
I principi ed i criteri direttivi del riordino prevedono la riduzione degli uffici giudiziari di I grado, la possibilità di ridefinire l'assetto territoriale delle circoscrizioni giudiziarie, anche mediante attribuzione di porzioni di territorio a circondari limitrofi e la ridefinizione dell'assetto territoriale degli uffici requirenti non distrettuali.
Pertanto, con decreto ministeriale del 13 ottobre 2011 è stato istituito, presso l'ufficio legislativo del dicastero della giustizia, il gruppo di studio per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Allo stato, tale gruppo di studio sta provvedendo a raccogliere i dati relativi ai carichi di lavoro, alle piante organiche, ai bacini di utenza e a quant'altro possa rivelarsi utile ai fini dell'elaborazione di criteri oggettivi ed omogenei, sulla cui base riorganizzare gli uffici giudiziari e realizzare una loro più razionale distribuzione sul territorio.
L'individuazione dei predetti criteri, allo stato ancora in via di definizione, mira infatti a conseguire una preventiva risoluzione di eventuali problematiche nell'esercizio della delega, con particolare riferimento alla necessità di contemperare l'esigenza di un'ottimale distribuzione ed impiego delle risorse disponibili con la necessità di garantire all'utenza opportune condizioni di fruibilità, così da realizzare una complessiva maggiore efficienza nell'erogazione del servizio giustizia.
Una volta concluso tale incarico e definiti tali criteri si procederà alla concreta individuazione delle sedi giudiziarie accorpabili, tenendo conto delle indicazioni provenienti dai responsabili degli uffici giudiziari e dai rappresentanti degli organi istituzionali e delle comunità interessate.
Soltanto all'esito del predetto articolato procedimento - nel quale, si sottolinea, si darà adeguato spazio a tutte le indicazioni provenienti dalle diverse istituzioni territoriali - sarà possibile sottoporre al vaglio delle competenti Autorità politiche gli interventi normativi ritenuti necessari.

Il Ministro della giustizia: Paola Severino Di Benedetto.