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Atto a cui si riferisce:
C.1/01043 [Stipulare un accordo con la Svizzera per garantire la giustizia fiscale e la lotta all'evasione]



Atto Camera

Mozione 1-01043 presentata da SILVANO MOFFA testo di lunedì 21 maggio 2012, seduta n.635
La Camera,

premesso che:

i Governi dei principali Paesi occidentali hanno attivato politiche contro l'evasione fiscale e contro la fuga di capitali all'estero;

dal 2013 in Usa entrerà in vigore il Fatca (Foreign Account Tax Compliance Act), atto in base al quale ogni banca che gestisce capitali statunitensi o che opera con il mercato statunitense dovrà inviare all'autorità Usa le informative su questi clienti o, in alternativa, pagare una tassa del 30 per cento su queste transazioni;

nel 2011 la Germania e il Regno Unito hanno firmato una convenzione con la Svizzera, in base alla quale coloro che hanno depositato capitali non dichiarati dovranno pagare una tassa liberatoria ai loro Paesi di origine per mantenere l'anonimato e la Svizzera si farà garante come sostituto d'imposta;

tali convenzioni non prevedono solamente una tassa liberatoria, ma anche una forma di tassazione permanente sulla redditività annuale di tali capitali;

le aliquote previste da tali accordi variano a seconda del regime fiscale di Germania e Regno Unito, comunque oscillanti tra il 20 e il 48 per cento;

nel 2012 anche l'Austria ha firmato un accordo analogo con la Svizzera;

le stime dei capitali italiani all'estero arrivano sino a oltre 190 miliardi di euro (studio di Banca d'Italia sui capitali perduti) e, in base ai rilievi dei capitali scudati durante il Governo Berlusconi, si evince che i due terzi arrivano dalla Svizzera;
diventa, quindi, di vitale importanza riaprire un dialogo con il Governo elvetico, al fine di normare questo «fenomeno», anche perché i due Paesi hanno rapporti commerciali e lavorativi in essere importanti;

sono oltre 50.000 i cittadini svizzeri che vivono in Italia e circa 55.000 i lavoratori italiani transfrontalieri;

il 17 aprile 2012 il Commissario europeo per la fiscalità e l'unione doganale, Algirdas Semeta, ha dichiarato che le convenzioni stipulate da Germania e Regno Unito sono compatibili con il diritto dell'Unione europea;

il 30 aprile 2012 il Presidente del Consiglio dei ministri Monti ha dichiarato di essere pronto a rivedere l'intera materia;

tale convenzione, oltre a normare un'importante materia, porterebbe alle casse dello Stato, nel medio periodo, un significativo gettito, utilizzabile per lo sviluppo dell'economia,

impegna il Governo

ad attivare i negoziati tra Italia e Svizzera al fine di definire una convenzione sulla traccia di quelle firmate da Germania e Regno Unito, al fine di garantire la giustizia fiscale e la lotta all'evasione fiscale.

(1-01043)
«Moffa, Marmo, Razzi, Calearo Ciman, Catone, Cesario, D'Anna, Gianni, Lehner, Milo, Mottola, Orsini, Pionati, Pisacane, Polidori, Romano, Ruvolo, Scilipoti, Siliquini, Stasi, Taddei».