• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02870 [Sui costi del Dipartimento per l'organizzazione giudiziaria]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02870 presentata da SALVO FLERES
giovedì 17 maggio 2012, seduta n.726

FLERES, POLI BORTONE, VIESPOLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

in data 10 maggio 2012 il Ministro per i rapporti con il Parlamento Giarda riferiva alle Commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera sulla revisione della spesa pubblica;

in particolare con riferimento ai costi del Dipartimento per l'organizzazione giudiziaria si rilevano dati a giudizio degli interroganti inquietanti sulla gestione del servizio intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, una voce di spesa che incide, secondo quanto riferito dal Ministro, per il 40 per cento del totale delle spese di giustizia;

le intercettazioni rappresentano uno strumento utile e talora fondamentale per le indagini, e i dati che emergono dalla relazione depositata dal Ministro stesso in occasione della seduta impongono una seria riflessione per le loro dimensioni;

a parte i costi, nella relazione si legge che l'attività "di noleggio apparati" ("registrazione, conservazione analisi, trattamento dei dati relativi all'attività di intercettazione telefonica, ambientale, telematica o via internet") "viene acquisita sul libero mercato dalle singole Procure della Repubblica in assenza di specifica normativa in materia" e che, pertanto, il "noleggio delle strumentazioni in questione" è avvenuto "mediante affidamento diretto". Tali modalità "hanno determinato, oltre ai maggiori costi derivanti dalla parcellizzazione della domanda, anche l'instaurazione di una procedura di infrazione comunitaria da parte della Commissione Europea" che contesta in particolare "l'assoluta assenza di un procedimento ad evidenza pubblica europea per l'acquisizione e il noleggio di tali strumentazioni";

a tale costosa e assai discutibile procedura di acquisizione dei servizi, si aggiunge anche, sempre secondo il Ministro, la necessità di rivedere anche il listino per le prestazioni obbligatorie, "listino del tutto desueto e fonte di cospicui esborsi a carico della finanza pubblica";

nelle voci di spesa da razionalizzare nella relazione del Ministro non compaiono le spese, ingentissime, di rimborso ai Comuni per affitti passivi delle tantissime sedi degli uffici giudiziari,

si chiede di conoscere:

da quali aziende e con quali costi le singole Procure abbiano acquisito servizi di "noleggio apparati" per le intercettazioni, secondo quali modalità abbiano proceduto agli affidamenti e se il Ministro in indirizzo non ritenga censurabile la circostanza che, pur in assenza di specifica normativa in materia (non possono essere in alcun modo adotti motivi di intercettazioni e sicurezza) le Procure non abbiano avvertito comunque il dovere di ricorrere a procedure di evidenza pubblica europea per l'acquisizione ed il noleggio delle strumentazioni in questione;

se, a seguito di tali procedure di acquisizione di servizi, ritenga che siano state assicurate tutte le garanzie di privacy rispetto alla delicatezza delle informazioni trattate;

se sia accaduto che anche per altri servizi (informatizzazione, acquisto materiali, eccetera) le Procure abbiano adottato lo stesso comportamento;

quali siano i motivi per i quali il Ministero, pur sollecitato da numerose interrogazioni e nell'ambito di disegni di legge in materia, non abbia inteso, ad oggi, perseguire la strada del leasing più che quella del ricorso all'affitto per le sedi giudiziarie, impoverendo in tal modo sempre più le casse dello Stato e rinunciando al legittimo accrescimento del suo patrimonio;

se non ritenga di dover dar vita ad una commissione d'indagine interna, per verificare i fatti evidenziati nella relazione del ministro Giarda con particolare riferimento alle numerose criticità.

(3-02870)