• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02864 [Sulle scelte effettuate negli ultimi anni da Finmeccanica e dalle società partecipate]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02864 presentata da SALVATORE TOMASELLI
mercoledì 16 maggio 2012, seduta n.724

TOMASELLI, BUBBICO, ARMATO, DE SENA, FIORONI, GARRAFFA, SANGALLI, MONGIELLO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico - Premesso che:

negli ultimi mesi diverse vicende giudiziarie hanno coinvolto i vertici di Finmeccanica, uno dei più importanti e strategici gruppi industriali italiani, di cui lo Stato risulta tuttora azionista di riferimento, operante in settori assolutamente cruciali per la competitività del sistema Paese quali elicotteristica, difesa e sicurezza elettronica, aeronautica, aerospazio, sistemi di difesa, energia, trasporti;

tali vicende hanno disvelato, come riportato con dovizia di particolari dalla stampa nazionale sulla base delle attività di indagine dei magistrati, l'esistenza di un rapporto organico instauratosi negli ultimi anni tra importanti settori del management dell'azienda e ambienti politici riconducibili a forze politiche del centrodestra;

sarà la Magistratura ad accertare le responsabilità penali ed i reati eventualmente commessi su cui da tempo si indaga; ciò che emerge descrive in tutta evidenza un intreccio di rapporti ed interessi che negli ultimi anni hanno oggettivamente condizionato importanti scelte del gruppo;

trovano conferma, in particolare, le denunce che pure erano state avanzate più volte da esponenti istituzionali, politici e sindacali circa la natura sostanzialmente "politica" di importanti scelte di Finmeccanica e delle sue partecipate, che, invece, venivano presentate come indirizzi industriali volti a razionalizzare la presenza sul territorio nazionale di alcune aziende del gruppo, concentrandone le attività produttive e chiudendo sedi;

in realtà, ciò che sembra emergere oggi con ancora più evidenza è che tali scelte abbiano rappresentato un vero e proprio "scambio" tra l'azienda e taluni settori politici;

richiamato che:

negli ultimi due anni è stata decisa la chiusura di diversi stabilimenti e sedi di Alenia Aeronautica - importante azienda del gruppo Finmeccanica - in Puglia, Campania e Lazio con lo spostamento di attività e lavoratori verso siti del Nord del Paese ed è stata stabilita a Venegono, in provincia di Varese, la nuova sede centrale della Alenia Aermacchi, nata dalla fusione di Alenia Aeronautica e di Aermacchi;

tali scelte hanno comportato, conseguentemente, un massiccio spostamento di competenze professionali e delle funzioni direzionali storicamente localizzate nel Mezzogiorno, indebolendo sostanzialmente una delle eccellenze industriali di questa parte del Paese, sulla base di ragioni più politiche che industriali, come è apparso evidente nelle ricostruzioni delle vicende richiamate;

le stesse nomine nei consigli di amministrazione di varie società del gruppo, per ultimo il nuovo consiglio di amministrazione di Alenia Aermacchi definito proprio nelle scorse settimane, sono state commentate da gran parte della stampa nazionale, compresa quella economica, quali espressione più di appartenza politica che in nome di solidi curriculum manageriali;

circa due mesi addietro, l'azione dei rappresentanti delle aziende partecipate da Finmeccanica all'interno del Distretto aerospaziale pugliese, nel corso dell'ultima assemblea dei soci, ha concorso al tentativo fallito di sostituire il Presidente del Distretto Giuseppe Acierno, protagonista della crescita di una delle realtà più significative del settore in tutto il Paese;

precisato che:

il gruppo Finmeccanica vive nel suo complesso una situazione di profonda difficoltà finanziaria, come evidenziato dal forte deprezzamento del valore delle azioni passate in un anno da oltre 9 euro a meno di 3 euro, nonché dalle pesanti perdite pari ad oltre 2 miliardi di euro con cui si chiude il bilancio del 2011, a cui il gruppo pare intenda porre rimedio con un pesante piano di dismissioni di importanti partecipazioni azionarie in aziende significative quali Ansaldo Breda, Ansaldo Sts, Ansaldo Energia;

tale programma di dismissioni sarebbe pertanto motivato più da ragioni finanziarie che da politiche industriali, procurando indubbiamente un sostanziale indebolimento dell'industria nazionale in importanti settori produttivi, in cui trovano occupazione migliaia di lavoratori,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, nella loro qualità di rappresentanti dell'azionista pubblico di riferimento del gruppo nonché di responsabili della politica industriale del Paese, non ritengano oltremodo urgente riferire sulle proprie valutazioni circa le scelte effettuate negli ultimi anni da Finmeccanica e dalle società partecipate;

se, altresì, non ritengano di riferire sulle strategie di un così importante e decisivo gruppo industriale, nell'auspicio che le distorsioni evidenti che vanno emergendo vengano al più presto sanate e che l'intera Finmeccanica possa tornare ad operare, sia in Italia che sui mercati globali, nel segno di piani industriali moderni e solidi e non sulla base di presunte "convenienze" politiche.

(3-02864)