• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06858 [Chiusura del chiusura del Centro per la rilevazione del danno biologico da patologie mobbing ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-06858 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
martedì 15 maggio 2012, seduta n.632
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:


con la nota protocollo n. 42364 dell'11 maggio 2012 il Direttore facente funzioni della Asl RM/D, dottoressa Rosalba Buttiglieri, ha trasmesso alle organizzazioni sindacali l'atto di autonomia aziendale per il 2012;

con il predetto atto il centro per la rilevazione del danno mobbing Compatibile risulterebbe essere stato soppresso;

consta agli interroganti che il centro ha iniziato la sua attività nel novembre 2007 effettuando nel complesso circa 5.000 prestazioni sanitarie di cui ne sono state definite oltre un migliaio con certificazioni consegnate agli utenti. L'attività clinica svolta è particolarmente accurata e segue le procedure che furono definite in modo ufficiale dal network dell'ISPESL negli anni 2006/2008, che comprendono quattro visite e colloqui di valutazione clinica (colloquio di accoglienza, colloquio di psicologia clinica, colloquio psichiatrico e visita di medicina del lavoro), una batteria di test clinici a valenza medico legale. Il Centro, oltre a comporre una certificazione conclusiva, riesce anche a dare, come effetto accessorio, un sostegno psicologico all'utenza. Complessivamente il 70 per cento degli utenti proviene dal comune di Roma e/o dalle province della regione Lazio, mentre il restante 30 per cento proviene da tutto il territorio nazionale con particolare riferimento alle regioni del sud e delle isole maggiori. La soddisfazione dell'utenza è continuamente monitorata con uno specifico questionario e secondo i responsabili del centro questa sarebbe attualmente molto alta, anche se permarrebbero notevoli problemi riferibili ai tempi di attesa (6 mesi dalla richiesta al CUP alla prima visita e della difficoltà di garantire un sostegno psicologico e psichiatrico specifico. Sull'onda di quest'ultima considerazione, effettuata dagli utenti, il Centro ha iniziato a svolgere una attività di sostegno psicologico, rivolta a tutti coloro che ne hanno un effettivo bisogno e ne fanno una specifica richiesta. L'attività di sostegno è attivata solo dopo la conclusione del percorso accertativo, questo per garantire al massimo uno spazio di imparzialità e terzietà nella valutazione di danno biologico di patologia mobbing compatibile. Questa attività è ritenuta molto utile al fine di provvedere ad una adeguata prevenzione dell'insorgenza di psicopatologie croniche e per questo non delegabili ai dipartimenti di salute mentale;

il Centro della Azienda sanitaria locale Roma D, così come tutti i centri esistenti nel territorio nazionale, proprio in conseguenza della riforma del mercato del lavoro, può dare un'importante contributo ai fini di una valutazione e di un monitoraggio delle relazioni in cui sono inseriti i lavoratori e aiutare a discriminare l'azione caratterizzata da volontarietà vessatoria dalle difficoltà economiche dell'azienda;

la chiusura del Centro per la rilevazione del danno biologico da patologie mobbing compatibile in argomento creerebbe un forte vuoto nell'assistenza ai cittadini, lasciando nell'immediato orfani di una risposta clinica diverse centinaia di persone già prenotati presso il centro unico di prenotazione regionale (CUP) e che attendono di iniziare l'accertamento clinico;

risulterebbe altresì estremamente importante garantire la vita dei «Centri anti-mobbing» definendone una gestione regionale separata, in grado di poter garantire una adeguata e continuativa attività clinica inter-territoriale slegandola dai problemi specifici delle Aziende Sanitarie;

gli interroganti auspicano la concreta possibilità di rivedere quanto deciso nell'atto d'indirizzo aziendale licenziato dalla direzione della ASL RM/D dalla dottoressa Rosalba Buttiglieri il giorno 11 maggio scorso e quindi sia scongiurata la chiusura del Centro -:

se la chiusura del citato centro sia derivante dall'attivazione del piano di rientro del deficit sanitario. (5-06858)