• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06844 [Sulla panificazione campana e meridionale]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-06844 presentata da ALDO DI BIAGIO
lunedì 14 maggio 2012, seduta n.631
DI BIAGIO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

negli ultimi 60 giorni è stato registrato un incremento del costo del grano sui mercati internazionali, che è arrivato a sfiorare il 50 per cento;

stando ai dati di Coldiretti l'Italia, fortemente dipendente dalle risorse estere, importa circa 4 milioni di tonnellate di frumento tenero che coprono circa la metà del fabbisogno essenzialmente per la produzione di pane e biscotti mentre 2 milioni di tonnellate di grano duro arrivano in un anno in Italia per coprire oltre il 30 per cento del fabbisogno per la pasta;

l'incremento del prezzo dei cereali stando alle analisi e ai dati a nostra disposizione risulta essere stato sollecitato dalla siccità e dagli incendi che hanno colpito la Russia - considerato il granaio d'Europa -, che hanno distrutto un quarto dei raccolti del Paese;

a ciò si aggiunge la decisione dell'Ucraina - sesto esportatore mondiale di grano - di limitare le esportazioni di grano ed orzo che ha sollecitato l'incremento dei prezzi del grano e delle altre materie prime;

in particolare in alcune regioni italiane, come la Campania, si stanno registrando allarmanti incrementi del prezzo della farina utilizzata nel settore della panificazione. Tra il mese di luglio ed il mese di agosto un quintale di farina è passato da 25 euro a 45/47 euro;

a tali criticità si aggiunge la morsa della speculazione che sta caratterizzando le scelte operative di molti produttori e molini italiani, che adducendo le scuse della crisi internazionale legittimano incrementi esponenziali della suindicata materia prima;

nel panorama della panificazione campana e meridionale in generale esistono molte criticità connesse alla vendita di prodotti annessi al settore, mantenuti ad un prezzo volutamente più basso rispetto alla media italiana;

i panificatori campani regolari devono far fronte quotidianamente ad un mercato già saturo per via della presenza di centinaia di forni abusivi e del prezzo - da questi ultimi garantito - mantenuto pesantemente al di sotto della media nazionale;

la «speculazione campana» che si unisce al fisiologico incremento del prezzo del grano, unita al perseverare dell'abusivismo nel settore della panificazione che altera il mercato e consente il graduale ridimensionamento del prezzo del pane, sta costringendo molti artigiani a mettere fine alle loro attività -:

quali iniziative si intendano intraprendere al fine di consentire un monitoraggio dei meccanismi attualmente innescati in maniera vistosa in alcune regioni italiane dai produttori che lavorano le materie prime e se - alla luce della rinnovata condizione di criticità che avviluppa il settore della panificazione campana - si ritenga di intraprendere adeguate ed ulteriori iniziative volte al controllo della legalità nel medesimo settore, onde evitare che questo diventi monopolio assoluto della criminalità organizzata.
(5-06844)