• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16025 [Contrassegno europeo per gli automobilisti disabili]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16025 presentata da AMALIA SCHIRRU
lunedì 14 maggio 2012, seduta n.631
SCHIRRU, CODURELLI, BELLANOVA e GATTI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

al decreto-legge n. 5 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 35 del 2012, semplificazioni, garantisce il riconoscimento su tutto il territorio nazionale dei pass auto per i disabili e recepisce quanto prevedono le convenzioni europee e dell'Onu in materia di rispetto dei diritti dei disabili. Un passo avanti importante, ma non sufficiente ad assicurare la piena mobilità anche per i tanti disabili e invalidi che si muovono e viaggiano fuori dai confini nazionali;

per viaggiare in Europa è necessario dotarsi del contrassegno europeo «Parking Card for disabile people», valido nell'Unione europea ed emanato con raccomandazione del Consiglio del 4 giugno 1998, che permette a tutti i cittadini dell'Unione di usufruire in ogni Paese delle facilitazioni ivi previste. Quest'ultima prevede l'adozione di un contrassegno unico, di tipo europeo e contiene disposizioni relative al modello da adottare, definendone misure, colore, plastificazione, logo ed indicazioni dei dati del titolare da riportare sullo stesso;

a due anni dall'entrata in vigore della legge 29 luglio 2010, n. 120, che modifica una norma del codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo n. 196 del 2003) e rende formalmente possibile l'adozione anche in Italia del modello di contrassegno unificato disabili europeo, non si hanno ancora notizie certe su quali siano i tempi e le modalità previste per l'emanazione del regolamento, ovvero per la consegna del pass ai legittimi titolari;

non sono state indicate date certe neppure con la risposta alla precedente interrogazione 5-04849 della sottoscritta datata giugno 2011 sulla «Mancata adozione della disciplina regolamentare relativa al contrassegno disabili europeo» nella quale il sottosegretario pro tempore aveva rassicurato circa «la predisposizione già in corso dei provvedimenti normativi necessari per attuare tale intento e altresì l'impegno dell'Amministrazione affinché la modifica al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 avvenga in tempi ragionevolmente brevi, pur considerando che trattasi di un provvedimento di ampia portata, concernente non solo l'adozione del contrassegno europeo, ma anche tutta una serie di modifiche al Regolamento connesse alla stessa adozione.». Si segnalava altresì che l'iter approvativo avrebbe previsto, comunque, l'acquisizione del parere del Consiglio di Stato;

a quasi un anno da tali rassicurazioni, sono numerose le persone invalide e disabili che, in procinto di effettuare viaggi di lavoro e non, si ritrovano a dover partire con il rischio di possibili contravvenzioni perché ad oggi privi del necessario contrassegno europeo e altresì impossibilitati a ricevere indicazioni certe perfino dagli organismi competenti (ACI, comuni, regioni, consolati e altro) -:

se sia a conoscenza della situazione esposta in premessa; se non si ritenga urgente stabilire una data certa di disponibilità e consegna dei contrassegni ai legittimi interessati; quali iniziative intenda promuovere affinché siano urgentemente diramate agli uffici competenti le necessarie indicazioni, utili ai nostri concittadini - anche in vista dell'approssimarsi della bella stagione - per programmare gli spostamenti con serenità e nella legalità, senza andare incontro a contravvenzioni nei Paesi di destinazione, usufruendo nel contempo dei servizi e delle agevolazioni come di diritto. (4-16025)