• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02267 [Crisi finanziaria del gruppo Lucchini]



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02267 presentata da SILVIA VELO
lunedì 14 maggio 2012, seduta n.631
VELO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

il gruppo siderurgico di Piombino, che, oltre alla Lucchini comprende anche la Magona e la Dalmine, è una realtà economica strategica per il Paese; in particolare, lo stabilimento Lucchini-Severstal dopo Taranto, è l'unico stabilimento siderurgico in Italia a ciclo integrale che produce prodotti lunghi a partire dalle materie prime sino al prodotto finito;


le produzioni del gruppo siderurgico di Piombino sono importanti: tra queste le rotaie, strategiche in un Paese come l'Italia che investe sui treni ad alta velocità; gli occupati - negli stabilimenti e nell'indotto - sono oltre 3.000; il polo siderurgico e il suo indotto rappresentano pertanto una componente essenziale del tessuto economico della regione;


il gruppo sta vivendo una grave crisi finanziaria a causa di un forte indebitamento nei confronti di un pool di banche; a seguito di una lunga trattativa, nel mese di luglio 2011 le banche hanno dato l'assenso a un piano di ristrutturazione del debito da 770 milioni di euro, per garantire nuova liquidità al Gruppo Lucchini e favorire la ricerca di acquirenti;


la situazione del gruppo al momento desta molta preoccupazione, in particolare quella della Magona, uno stabilimento che nel 2008 aveva 760 dipendenti ora ridotti di 200 unità per le uscite attraverso pensionamenti e mobilità incentivata; l'azienda si trova tuttora in una condizione di grande incertezza, con calo dei volumi produttivi e il conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali e ai contratti di solidarietà;



una delegazione della Jspl (Jindal steel & power limited), uno dei principali produttori di acciaio in India, ha visitato di recente lo stabilimento di Piombino e potrebbe configurarsi in breve tempo una manifestazione di interesse per una possibile acquisizione;


dopo l'avvenuta omologa del tribunale di Milano del piano di ristrutturazione della Lucchini il 29 febbraio 2012, i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, e Uilm-Uil in una lettera inviata di recente al Ministro interrogato, alla direzione del gruppo Lucchini, all'advisor delle banche Rothschild, e ad Intesa Sanpaolo, che ha in pegno le azioni, sollecitano un incontro urgente per capire le motivazioni che ritardano l'insediamento di un nuovo Consiglio di amministrazione, in mancanza del quale non può essere avviata alcuna trattativa con potenziali acquirenti -:


quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere affinché si prevenga in tempi brevi alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione da parte delle banche come richiesto dai sindacati.
(3-02267)