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Atto a cui si riferisce:
C.4/15069 [Truffe nel sito di commercio on-line della società Madhitech ]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 26 aprile 2012
nell'allegato B della seduta n. 626
All'Interrogazione 4-15069 presentata da
GIACOMO STUCCHI
Risposta. - La questione segnalata dall'interrogante relativa alle truffe on-line, è attentamente seguita da questa amministrazione che attraverso il servizio della polizia postale e delle comunicazioni svolge, nella lotta al crimine informatico, un ruolo particolarmente incisivo - sia a livello centrale che attraverso le dipendenti articolazioni territoriali - e una costante attività di monitoraggio della rete internet al fine di individuare i contenuti penalmente rilevanti all'interno di spazi e servizi di comunicazione on line, siti o spazi web, weblog, forum, newswire, portali di social network.
Le ormai innumerevoli offerte commerciali presenti su internet consentono alle imprese di entrare in contatto con un numero illimitato di potenziali consumatori, distribuiti in tutto il mondo.
L'acquisto on-line, tuttavia, può comportare anche alcuni pericoli e il rischio di imbattersi in una truffa è sempre molto alto.
La repressione di tali fenomeni da parte dell'autorità giudiziaria presuppone la loro riferibilità a spazi e servizi web gestiti da server o persone fisicamente presenti sul territorio nazionale. Diversamente, si provvede alla segnalazione delle fattispecie riscontrate alle autorità straniere, in regime di rogatoria internazionale.
Per quanto riguarda lo specifico quesito posto dall'interrogante, ricordo che il sito relativo alle vendite on-line «www.madhitech.com», grazie ad una mirata attività di monitoraggio della rete, era da tempo noto alla Polizia postale e delle comunicazioni che, d'iniziativa, ha avviato i relativi accertamenti, ancor prima della presentazione delle denunce da parte dei cittadini truffati.
L'intervento preventivo della specialità della Polizia di Stato ha permesso - già all'atto della formalizzazione delle prime querele - di deferire, in breve tempo, all'autorità giudiziaria il responsabile delle condotte delittuose e di richiedere i provvedimenti necessari ad impedire il protrarsi dei reati accertati.
Pur essendo in corso ulteriori indagini, attualmente il sito è stato già oscurato e non risulta più consultabile in quanto sottoposto a sequestro giudiziario con provvedimento del tribunale di Roma.
Anche i conti correnti bancari e le carte di credito intestati al responsabile delle condotte criminose sono stati posti sotto sequestro al fine di garantire, all'esito del procedimento penale, il recupero delle somme indebitamente versate dai cittadini truffati.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Carlo De Stefano.