• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03255/002 [Rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale delle imprese di telecomunicazione]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3255/2 presentato da ANTONIO AZZOLLINI
mercoledì 9 maggio 2012, seduta n. 719

Il Senato,
in sede di conversione in legge del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, recante norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni,
premesso che:
il decreto-legge n. 21 del 2012 reca la disciplina dei "poteri speciali" (golden power) dello Stato sugli assetti societari delle imprese operanti in settori strategici e d'interesse nazionale, riformando la precedente disciplina della golden share contenuta nel decreto-legge n. 332 del 1994;
per effetto delle nuove norme, il golden power che lo Stato mantiene a se stesso è di tipo oppositivo e prescrittivo, e solo in ultima istanza interdittivo, applicandosi - secondo criteri oggettivi - non soltanto alle società partecipate dallo Stato o da altri enti pubblici, ma a tutte quelle operanti nei settori strategici della difesa e sicurezza nazionale nonché a quelle che possiedono attività (asset) di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti, delle comunicazioni;
anche in conseguenza delle modifiche apportate al provvedimento in sede referente, la disciplina dei poteri speciali si declina con modalità diverse secondo il comparto di riferimento (difesa e sicurezza, secondo quanto previsto all'articolo 1 del provvedimento; energia, trasporti e comunicazioni, con le modalità di cui all'articolo 2);
le principali differenze riguardano il perimetro degli oggetti di rilevanza strategica (che nel settore difesa e sicurezza verranno definiti da appositi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, mentre negli altri settori l'individuazione è demandata ad appositi regolamenti) e l'individuazione delle "attività strategiche chiave"; in particolare, l'Esecutivo potrà imporre specifiche condizioni all'acquisto di partecipazioni in imprese strategiche nel settore della difesa e della sicurezza; potrà porre il veto all'adozione di delibere relative ad operazioni straordinarie o di particolare rilevanza - ivi incluse, secondo le integrazioni introdotte in sede referente, le modifiche di clausole statutarie eventualmente adottate ai sensi dell'articolo 2351, terzo comma, del codice civile (vale a dire l'introduzione di limiti al diritto di voto condizionati al raggiungimento di una misura massima di possesso azionario), ovvero introdotte ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332 (limite massimo di possesso azionario pari al 5 per cento) - e, infine, potrà opporsi all'acquisto di partecipazioni, ove l'acquirente arrivi a detenere un livello della partecipazione al capitale in grado di compromettere gli interessi della difesa e della sicurezza nazionale,
impegna il Governo:
a valutare la possibilità di individuare, nell'ambito della predisposizione dei decreti di cui al comma 1 dell'articolo 1, quelle relative al settore delle telecomunicazioni che, in virtù della loro stretta connessione con le esigenze di difesa e sicurezza nazionale, possono assumere rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e che pertanto possono, in casi particolari, essere soggette alla disciplina di cui all'articolo 1.
(numerazione resoconto Senato G1.100)
(9/3255/2)
AZZOLLINI, BALDASSARRI