• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02840 [Ripristinare la legalità nell'istituto tecnico economico "De Felice" di Catania]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02840 presentata da FABIO GIAMBRONE
mercoledì 9 maggio 2012, seduta n.720

GIAMBRONE - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

nell'istituto tecnico economico "De Felice" di Catania, a quanto risulta all'interrogante, da anni si sarebbero registrati numerosi episodi che hanno offuscato i più elementari principi di legalità, democrazia e trasparenza concernenti la gestione organizzativa interna all'istituto;

l'istituto è stato già oggetto, nel 2009, di un'interrogazione parlamentare dell'altro ramo del Parlamento (4-04984), con la quale sono stati denunciati i comportamenti assunti dal dirigente scolastico nei confronti degli organi collegiali e sindacali;

più specificatamente si rilevava che ad un componente della rappresentanza sindacale unitaria era stato negato di accedere ai registri della contrattazione, essenziali per lo svolgimento completo del suo ruolo, perché tenuti sotto chiave su espressa disposizione del Direttore dei servizi generali ed amministrativi, il quale, essendo lui stesso componente della rappresentanza sindacale unitaria, svolgeva il duplice ruolo di rappresentante sindacale e custode dei registri;

veniva inoltre adottato, a quell'epoca, un inspiegabile provvedimento che riduceva il monte ore del curricolo a 29 ore, nettamente inferiore a quello previsto dalla normativa vigente che fissava il limite a 36 ore;

in conseguenza di ciò, l'ora scolastica veniva ridotta a 50 minuti senza previsione di alcun recupero;

appare evidente, nonostante non sia stata fornita risposta all'atto di sindacato ispettivo citato, che ciò abbia comportato un danno ed una violazione del diritto allo studio dei ragazzi nonché un evidente dispendio delle risorse finanziarie;

considerato che:

risulta all'interrogante che nell'istituto "De Felice" di Catania vi sia una non corretta utilizzazione degli insegnanti della dotazione organica provinciale (DOP);

nella scuola, infatti, un solo insegnante è stato impegnato, nell'anno 2010/2011, per circa 65 ore di supplenza rimanendo a disposizione per il restante periodo, mentre in realtà veniva utilizzato come collaboratore del dirigente scolastico, ancora oggi in tale funzione, senza essere utilizzato interamente per le supplenze;

nonostante la presenza dell'insegnante DOP e di numerosi docenti con "cattedre orario", gli stessi, per quell'anno, non sono stati utilizzati interamente per le supplenze, mentre sono stati utilizzati nelle supplenze docenti retribuiti con ore in eccedenza;

nel corso dell'anno 2011/2012, un insegnante, nonostante sia titolare di cattedra, è stato di fatto esonerato dall'insegnamento per un periodo di tempo indeterminato perché gli è stata attribuita la "funzione di orientamento", nonostante la presenza di tre insegnanti della dotazione organica provinciale, che avrebbe consentito il risparmio di ulteriori costi per l'amministrazione scolastica e garantito l'attività formativa degli studenti;

considerato inoltre che:

per quanto riguarda la contrattazione d'istituto per l'anno in corso, la relativa convocazione è avvenuta solo il 28 marzo 2012, dopo ben 5 mesi dall'avvio delle lezioni. Non si capisce come si sia operato fino ad ora nell'affidare gli incarichi e le relative nomine nonché nell'attribuzione dei compensi;

risulta all'interrogante che il dirigente scolastico abbia di fatto esautorato le funzioni degli organi collegiali secondo una sua personale interpretazione in quanto, anche se la scuola è sottodimensionata (30 classi), i soggetti che ricoprono le funzioni strumentali individuate dal collegio dei docenti vengono utilizzati come collaboratori della vicepresidenza in aggiunta agli altri due previsti dal contratto;

si ritiene opportuno rilevare che rapporti di collegamento appaiono sussistere tra l'istituto "De Felice" e un centro di formazione denominato "ELIS" con sede in via Salvatore di Paola di Catania, e sarebbe quindi opportuno individuare i soggetti che lo dirigono, per comprendere meglio le ragioni e le modalità che hanno determinato e determinano i passaggi di alcuni alunni dall'istituto "De Felice" al suddetto centro;

nell'anno corrente l'attuale dirigente scolastico ha autorizzato l'esercizio della libera professione di numerosi docenti, contravvenendo alla normativa vigente che regola il rapporto del pubblico impiego con la libera professione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e quali opportune e celeri azioni intenda intraprendere al fine di ripristinare la legalità nell'istituto tecnico economico "De Felice" di Catania.

(3-02840)