• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00254 [Sul programma "Giustizia" per il periodo 2014-2020]



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00254 presentata da FRANCO MUGNAI
martedì 8 maggio 2012, seduta n.313

La 2a Commissione,
esaminata, ai sensi dell'articolo 144 del regolamento del Senato, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "Giustizia" per il periodo 2014-2020, (COM(2011) 759 definitivo);

premesso che:
la proposta definisce gli obiettivi generali e specifici, nonché i settori di intervento in cui si articolerà il programma "Giustizia" per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020;
la base giuridica è individuata negli articoli 81 e 82 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) - che legittimano il Parlamento europeo e il Consiglio, all'adozione, mediante la procedura legislativa ordinaria, di misure volte a garantire lo sviluppo della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, con particolare riferimento a questioni trasversali d'interesse per entrambi i settori; nonché nell'articolo 84 del TFUE, in relazione alle misure volte a incentivare e sostenere l'azione degli Stati membri di prevenzione della criminalità;
rilevato che:
risulta pienamente condivisibile la scelta di accorpare in uno i tre programmi attualmente definiti come "giustizia civile"; "giustizia penale"; "prevenzione e informazione in materia di droga", in quanto ciò consente non solo di rendere più agevoli e celeri le relative procedure, ma anche di conferire maggiore sistematicità alle questioni trattate, favorendo sinergie tra i vari settori, sinora ricompresi in ambiti diversi e in futuro ricondotti, invece, all'interno del medesimo programma;
appare altresì opportuna la scelta di astrarre il tema del contrasto alla droga dalla prospettiva esclusivamente e strettamente sanitaria - nel cui ambito è stato sinora trattato in alcuni Paesi, con il conseguente mutamento della base giuridica di riferimento - dal momento che la complessità di tale fenomeno necessita un approccio integrato, nel quale la componente giuridica (e in particolare, giuridico-penale) è e deve restare centrale, in quanto volta a prevenire - prima ancora che a reprimere - il traffico illecito di stupefacenti;
si condivide la proposta tesa a valorizzare il momento della formazione dei magistrati e degli operatori giudiziari (categoria, quest'ultima che, opportunamente, si descrive in termini ampi e con riferimento a soggetti sia privati, quali avvocati etc, che pubblici) e l'attività di prevenzione dei reati, quali presupposti indispensabili per l'efficacia del diritto e la riduzione del tasso di criminalità;
appare infine necessario, da un lato, evitare la dispersione delle risorse tra troppi progetti di portata modesta e di impatto limitato concentrandola su progetti di portata più ampia e generale e dall'altro lato semplificare e snellire le procedure burocratiche per la valutazione dei progetti da finanziare;
fatti propri i rilievi formulati dalla 14a Commissione parlamentare del Senato;
si pronuncia in senso favorevole
con le seguenti osservazioni:
nell'ambito del nuovo programma, i finanziamenti destinati al contrasto alla droga si concentreranno, in particolare sul traffico illecito, che rappresenta uno dei settori nei quali il legislatore europeo può stabilire, ai sensi dell'articolo 83 del TFUE, norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni. Sarebbe pertanto auspicabile - nel quadro di una comune strategia di contrasto alle varie forme di criminalità, anche transnazionali, connesse al traffico di stupefacenti, verificare se e in che misura la normativa europea vigente in materia - e in particolare la decisione quadro del Consiglio n. 2004/757/GAI, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti - necessiti di una revisione o di un'integrazione, al fine di favorire il più possibile l'omogeneità della legislazione degli Stati membri, quale presupposto fondamentale per il miglioramento dell'efficacia dell'azione di prevenzione e repressione del traffico illecito di stupefacenti;
siano snellite e semplificate le procedure burocratiche per la valutazione dei progetti da finanziare con concentrazione delle risorse su progetti di portata più ampia e generale;
l'adozione delle misure di contrasto prevista dall'articolo 12 tenga conto per la relativa applicabilità delle rispettive normative nazionali per evitare inutili contrasti o sovrapposizioni;
come può evincersi dall'articolo 5, secondo paragrafo, oltre che dal considerando n. 15), il programma dovrebbe favorire il consolidamento del principio della parità tra donne e uomini e sostenere obiettivi di lotta alle discriminazioni nell'ambito di tutte le sue attività. Ancorché, dunque, il contrasto delle discriminazioni non assurga al rango di autonomo scopo del programma ma rappresenti ad un tempo un obiettivo trasversale e un principio di metodo da seguire, sarebbe opportuno prevedere anche indicatori specifici relativi alla realizzazione di tale principio;
l'individuazione della "percezione a livello europeo dell'accesso alla giustizia" quale indicatore per misurare il conseguimento dell'obiettivo volto alla facilitazione dell'accesso alla giustizia, appare suscettibile di perfezionamento o quantomeno di integrazione con parametri più obiettivi, anche tenendo conto della riserva di cui al § 1.4.4 dell'allegata scheda finanziaria-legislativa.
(7-00254)
MUGNAI