• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07413 [Sanare definitivamente la situazione debitoria nei confronti delle aziende lattiero-casearie]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07413 presentata da LEANA PIGNEDOLI
martedì 8 maggio 2012, seduta n.718

PIGNEDOLI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'Italia "vanta" il primato negativo nel ritardo dei rimborsi dell'Iva regolarmente versata dalle aziende nazionali con conseguenze drammatiche soprattutto per le strutture produttive virtuose che versano l'imposta con regolarità ed in eccesso;

nell'ambito di tali aziende, una posizione predominante è ascrivibile alle strutture lattiero-casearie (private e cooperative) in virtù di un regime che prevede il versamento di un'Iva per il latte pagato alla stalla del 10 per cento e del 21 per cento per l'acquisto degli altri fattori di produzione (aliquota ordinaria), a fronte di un incasso per l'aliquota sui prodotti finiti pari al 4 per cento;

tale differenza percentuale tra aliquote crea un credito strutturale per le imprese lattiero-casearie che, in seguito ai ritardi sopra descritti (superiori anche ai 2 anni), vedono incrementare le loro difficoltà di liquidità e sono spesso al centro di una vera e propria stretta creditizia, dovendo sostenere ulteriori costi degli interessi nei confronti di istituti di credito nonché oneri aggiuntivi per la stipula di fidejussioni sui crediti Iva;

il credito strutturale e il successivo ritardo nei rimborsi colpisce prevalentemente le aziende che lavorano latte nazionale e quelle più attive nei processi di internazionalizzazione come le aziende produttrici di formaggi a denominazione di origine protetta che, tra l'altro, sono spesso soggetti a lunghi processi di stagionatura con conseguente aumento dell'incertezza per il futuro e allungamento del periodo di esposizione finanziaria;

considerato che:

i valori attuali massimi stabiliti dal regime di compensazione tra crediti e debiti (516.000 euro) risultano insufficienti per la maggior parte delle aziende italiane come dimostrato dai dati settoriali riguardanti il latte medio lavorato dal sistema produttivo nazionale;

l'aumento nel tempo medio dei ritardi nei rimborsi dell'ultimo periodo, unito alle crescenti difficoltà di accesso al credito per le imprese agroalimentari e alla previsione indicata dal Governo di un ulteriore incremento di due punti percentuali delle aliquote Iva nel prossimo autunno, è fattore di ulteriore preoccupazione per una situazione già di per sé insostenibile e non più gestibile;

in una fase di recessione economica e di radicali cambiamenti negli equilibri economici dei mercati agroalimentari mondiali, il fenomeno rappresenta un ulteriore vincolo ed elemento di minaccia per uno dei settori più strategici del sistema agroalimentare nazionale che, al contrario, avrebbe urgente bisogno di liquidità e risorse per realizzare investimenti e sviluppare opportuni percorsi d'internazionalizzazione,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della problematica esposta e quali iniziative urgenti intendano adottare per sanare definitivamente la situazione debitoria nei confronti delle aziende lattiero-casearie e per agevolare quel processo di compensazione totale tra crediti e debiti aziendali, necessario, quantomeno, a minimizzare gli effetti negativi del fenomeno.

(4-07413)