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Atto a cui si riferisce:
S.1/00624 [Norme a tutela dell'industria fotovoltaica italiana]



Atto Senato

Mozione 1-00624 presentata da MANFRED PINZGER
martedì 8 maggio 2012, seduta n.718

PINZGER, THALER AUSSERHOFER, PETERLINI, FOSSON, CARRARA, FILIPPI Alberto, SANTINI, GIAI, OLIVA - Il Senato,

premesso che:

le energie rinnovabili sono un pilastro fondamentale della strategia energetica italiana, un settore che va salvaguardato anche in quanto si è rivelato uno dei pochi in grado di contrastare la crisi economica;

l'Italia ha aderito al cosiddetto Pacchetto clima-energia "20-20-20" (direttiva 2009/28/CE), con il decreto legislativo n. 28 del 2011, nato per creare uno scenario energetico europeo più sostenibile e sicuro, attraverso la riduzione delle emissioni di CO2, l'aumento del ricorso a energie rinnovabili e la maggior efficienza energetica;

considerato che:

non sono ancora stati definiti i decreti attuativi che dovrebbero regolare gli incentivi per gli impianti a fonti rinnovabili;

a fronte di tale lacuna normativa, gli investitori italiani e stranieri hanno drasticamente ridotto la loro spinta ad investire nel settore, specialmente nell'ultimo anno, con preannuncio di notevoli variazioni per le tariffe incentivanti;

per le motivazioni illustrate in premessa, è assolutamente necessario che nel decreto che regolerà il Quinto Conto Energia si prevedano norme a tutela dell'industria fotovoltaica italiana,

impegna il Governo:

1) a ripristinare i premi sugli impianti che installano componenti realizzati nell'Unione europea, come stabilito dal Quarto Conto Energia;

2) ad introdurre un bonus fiscale sugli utili reinvestiti in impianti fotovoltaici con tecnologia italiana, in particolare con un sistema che, tramite la detassazione dell'utile realizzato dai titolari di impianti ammessi ai conti energia precedenti, consenta a tali soggetti di autofinanziare la realizzazione di nuovi impianti, impiegando il risparmio d'imposta di cui essi beneficiano nell'ambito della realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, realizzati con componentistica e tecnologia nazionale;

3) a promuovere la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative;

4) a semplificare lo strumento del registro per tutti gli impianti fotovoltaici, limitandolo ad impianti superiori a 200 chilowatt di potenza, in modo da non appesantire gli adempimenti burocratici per gli operatori e gli utenti, ma contrastando in ogni caso eventuali fenomeni di tipo speculativo legati alla realizzazione di impianti di taglia superiore;

5) a mantenere il tetto di spesa a 7 miliardi di euro, in quanto un target d'incentivazione residua a 500 milioni di euro, come previsto dall'attuale schema di decreto, non sarà in grado di far transitare le imprese del settore verso l'uscita del sistema di supporto vigente in vista del raggiungimento della Grid Parity (ovvero il punto in cui l'energia elettrica prodotta con metodi alternativi/energie rinnovabili raggiunge lo stesso prezzo dell'energia tradizionale/rete elettrica);

6) a rendere retroattivi gli investimenti e a tutelarli, introducendo nel contempo una norma di salvaguardia che garantisca la tariffa del Quarto Conto Energia erogata per gennaio 2013, a condizione che tali impianti entrino in esercizio entro la data di entrata in vigore del Quinto Conto Energia;

7) a regolare le tariffe, prevedendo una rivalutazione inflattiva sulla quota parte della tariffa omnicomprensiva, pari alla quota "energia", considerata la drastica e repentina riduzione delle tariffe presenti nel Quinto Conto Energia, nonché la trasformazione delle stesse in omnicomprensive.

(1-00624)