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Atto a cui si riferisce:
S.4/06407 [Diffusione dell'estremismo di matrice anarchica]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 163
all'Interrogazione 4-06407

Risposta. - Si riferisce che, nel corso di un controllo occasionale effettuato nei dintorni di Zurigo il 15 aprile 2010, sono stati arrestati due cittadini italiani, Costantino Ragusa e Silvia Guerini, e uno elvetico, Luca Christos Bernasconi, trovati in possesso di esplosivi e di numerose copie di un volantino firmato "ELF-Earth liberation front", sigla riconducibile ad un cartello internazionale di gruppi ecologisti radicali. Attraverso il materiale recuperato, gli inquirenti sono venuti a conoscenza dei piani relativi ad un probabile attentato ai danni di una struttura dell'Istituto politecnico di Zurigo, finanziata dall'IBM e destinata alla produzione di nanotecnologie.

All'arresto ha fatto seguito un processo con il quale, il 27 luglio 2011, il tribunale penale federale di Bellinzona ha condannato Ragusa a 3 anni e 8 mesi, Bernasconi a anni 3 e 6 mesi e Guerini a 3 anni e 4 mesi.

In passato, a Pisa, i coniugi Guerini e Ragusa si erano fatti promotori di un sodalizio anarco-ecologista denominato "Il Silvestre" ed erano già stati arrestati per "reati associativi con finalità di terrorismo" per alcuni attentati condotti contro impianti di pubblica utilità. Anche il cittadino elvetico Bernasconi era noto da tempo alle Forze dell'ordine italiane come assiduo frequentatore dei circoli di matrice animalista dell'area bolognese, deferito più volte all'autorità giudiziaria per reati di piazza.

Dopo l'arresto dei tre anarchici, il movimento pisano ha promosso un'intensa attività solidale nei loro confronti, anche attraverso atti intimidatori indirizzati verso obiettivi elvetici: il 5 ottobre 2010 è stato rinvenuto un rudimentale ordigno incendiario lungo il muro di cinta dell'ambasciata svizzera a Roma; il successivo 23 dicembre, sempre presso la stessa ambasciata, è stato recapitato un plico esplosivo. Il 31 marzo 2011 è stato inviato per posta un ordigno esplosivo alla sede della "Swissnuclear - Federazione dell'industria nucleare svizzera", di Olten. L'attentato si inserisce nel solco di una crescente internazionalizzazione della lotta, in linea con la proposta di creare una "rete informale internazionale anarchica" ispirata ai principi fondativi della "Federazione anarchica informale" e rilanciata dal movimento ellenico "Cospirazione delle cellule di fuoco" attraverso un documento diffuso su Internet nel novembre 2010.

Alla progettualità transnazionale delle formazioni anarchiche radicali ha fatto seguito una maggiore capacità di azione anche delle organizzazioni italiane, come testimoniano da ultimo i plichi esplosivi recapitati nel mese di dicembre 2011 a Roma (Equitalia), a Francoforte (Deutsche Bank) e a Parigi (ambasciata Greca). In tale contesto, atteso il profilo di minaccia rappresentato dai gruppi anarco-insurrezionalisti, gli inquirenti hanno intensificato l'attività investigativa nei confronti di quelle compagini d'area mostratesi nel tempo maggiormente attive. È stata anche rafforzata la cooperazione tra Stati, avvalendosi del contributo fondamentale di organismi internazionali di polizia quali Europol e Interpol, nonché dell'intervento di Eurojust.

L'ordinamento giuridico interno contiene diverse e puntuali previsioni che disciplinano la materia. Con riferimento all'identificazione delle forme di propaganda e finanziamento dei gruppi estremisti, le relative condotte risultano incriminate attraverso le vigenti disposizioni del codice penale e di altre leggi dello Stato.

Vengono poi in rilievo le fattispecie di addestramento alla preparazione od all'uso di materiali esplosivi, di armi da guerra, di aggressivi chimici o di sostanze batteriologiche nocive o pericolose e di altri congegni micidiali (art. 2-bis della legge n. 895 del 1967, introdotto dalla legge n. 155 del 2005), nonché di arruolamento e di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270-quater e 270-quinquies del codice penale).

Per quanto riguarda invece il sistema di scambio di informazioni a livello giudiziario, è in corso il compimento del progetto Ecris sull'organizzazione e messa in rete delle informazioni estratte dai casellari giudiziari appartenenti ai diversi Stati membri, in attuazione della decisione quadro 2009/316/GAI.

In relazione, infine, allo scambio di informazioni relative alla cooperazione di polizia, si ricorda l'avvenuta ratifica (legge 30 giugno 2009, n. 85) del Trattato di Prum del 27 maggio 2005, che introduce importanti innovazioni in materia. Si deve segnalare, al riguardo, che è in corso di realizzazione la banca dati nazionale del DNA.

DE STEFANO CARLO Sottosegretario di Stato per l'interno

23/04/2012