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Atto a cui si riferisce:
S.4/06944 [Sulla gara per l'acquisizione del servizio di monitoraggio dei contratti di outsourcing attivati dall'ISTAT per il censimento]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 157
all'Interrogazione 4-06944

Risposta. - In relazione all'interrogazione concernente la tempistica e le modalità di svolgimento ed aggiudicazione della gara per l'acquisizione di un servizio di monitoraggio dei contratti di outsourcing relativi a diversi servizi necessari al regolare svolgimento del 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni si fa presente quanto segue.

Com'è noto, l'articolo 50 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, richiamando l'articolo 15 del decreto legislativo n. 322 del 1989 stabilisce che l'ISTAT organizzi le operazioni di ciascun censimento attraverso il piano generale di censimento e apposite circolari. Il piano generale di censimento, emanato con delibera presidenziale (del. n. 6/PRES) il 18 febbraio 2011, par. 2.2, prevede che la consegna dei questionari di censimento avvenga tramite spedizione diretta alle famiglie e che la raccolta dei questionari compilati avvenga tramite una pluralità di canali (tra questi: Internet, centri comunali di raccolta, punti di restituzione sul territorio e rilevatori).

Tale articolata attività, progettata e svolta dal Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici (DICA), ha comportato l'attribuzione di diversi servizi in outsourcing: stampa dei questionari e altro materiale necessario e relativa distribuzione alle famiglie e alla rete di rilevazione, ritiro dei questionari compilati dall'UCC e trasporto ai centri incaricati della lavorazione, lettura ottica e digitazione degli stessi, servizi di web hosting, call center ed altri ancora. L'ISTAT ha ritenuto opportuno affidare l'attività di monitoraggio di tali contratti ad apposita ditta, che una volta concluse le procedure di gara avrebbe dovuto compiere un attento monitoraggio dell'esecuzione dei contratti al fine di assicurare la rispondenza dei servizi acquisiti alle richieste contrattuali e di poter tempestivamente risolvere le eventuali criticità su tempi e qualità dei servizi, fornendo inoltre alla competente direzione amministrativa le informazioni utili per l'applicazione di eventuali penali ai fornitori inadempienti.

In merito al ritardo nell'attivazione dell'ISTAT nel dotarsi del supporto di una società esterna per l'attività di monitoraggio, si fa presente che tale attività (unitamente alla maggior parte dell'attività prevista in capo al Direttore dell'esecuzione dei contratti stipulati) richiede specifiche professionalità e in numero rilevante, in modo da fronteggiare tutti gli aspetti di rilievo. È stato, dunque, necessario, considerate le risorse umane previste, ricorrere ad una ditta esterna per supportare l'attività di monitoraggio dell'esecuzione dei contratti e, più in generale, la gestione degli stessi anche dal punto di vista della consulenza giuridico-legale (per l'applicazione delle penali) e contabile (per il riscontro delle fatture). I lavori della Commissione incaricata della valutazione delle offerte pervenute e della proposta di aggiudicazione si sono rivelati particolarmente complessi e si sono conclusi solo di recente. Per tali motivi il tempo necessario per l'espletamento delle procedure di gara (complessivamente quasi 6 mesi) è risultato superiore a quello previsto.

La relativa gara è stata avviata nel mese di agosto 2011, con capitolato predisposto dalla Direzione generale dell'istituto di statistica. Di seguito le date degli atti amministrativi di competenza della Direzione centrale per l'attività amministrativa e gestione del patrimonio (DCAP) emessi in relazione alla gara: 1) arrivo del capitolato di gara alla DCAP in data 2 agosto 2011; 2) emissione della delibera di espletamento della gara in data 11 agosto 2011; 3) pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta ufficiale europea in data 13 agosto 2011.

Inoltre, occorre mettere in evidenza che il capitolato contiene una clausola cautelativa al punto 3.1.4, richiamato all'articolo 11 del contratto, prevedendo che gli importi dei singoli canoni relativi ai contratti da monitorare potranno essere corrisposti solo se il contratto cui si riferiscono sia ancora in essere e se l'ISTAT non abbia chiesto al monitore di sospendere il monitoraggio sul contratto in questione. Pertanto l'istituto corrisponderà effettivamente solo gli importi per le prestazioni di monitoraggio eseguite.

In merito alla questione riguardante le modalità di valutazione della Commissione di gara, si rende noto quanto segue.

In primo luogo l'aggiudicataria provvisoria PRS srl ha dimostrato il possesso dei requisiti economici utilizzando l'istituto dell'avvalimento previsto all'articolo 49 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture). Tale articolo, come noto, prevede che il concorrente, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi e forniture possa soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e organizzativo avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto. Nel caso in esame la PRS srl ha utilizzato la capacità economica della Arthur D. Litt SpA osservando tutte le prescrizioni previste dal citato articolo 49 e pertanto è stata ammessa alla gara.

In secondo luogo, la PRS srl è stata valutata da una commissione giudicatrice legittimamente nominata ai sensi dell'articolo 84 del codice dei contratti pubblici. Tale commissione ha utilizzato i criteri e la relativa ponderazione previsti dal bando di gara. Inoltre nell'assegnazione dei punteggi è stata utilizzata una formula prevista all'allegato "p" del regolamento di attuazione ed esecuzione del codice (decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207). Tale formula prevede al suo interno una normalizzazione e tale circostanza ha generato una dilatazione delle differenze di punteggi nella graduatoria.

In merito alla questione riguardante le modalità di valutazione della congruità economica dell'offerta di PRS srl che hanno condotto l'amministrazione a ritenerla adeguata, si rappresenta che la Commissione incaricata di valutare la congruità dell'offerta della società ha effettuato tale attività nel rispetto degli articoli 86, 87 e 88 del codice dei contratti pubblici. In particolare, ha esaminato approfonditamente i giustificativi prodotti dalla PRS e ha richiesto delle integrazioni agli stessi al fine di determinare esattamente gli elementi fondativi tecnici ed economici dell'offerta. Al termine dell'esame la Commissione ha emesso un giudizio di congruità sull'offerta in quanto presentava a netto di tutti i costi un adeguato margine di utile.

Per quanto, infine, attiene a una valutazione complessiva sulla trasparenza della gestione della gara, si rileva che l'operato dell'ISTAT è stato improntato ai canoni di imparzialità e trasparenza e a tale riguardo si fa presente che l'operato della Commissione e degli uffici amministrativi dell'ISTAT in relazione alla stessa gara è già stato sottoposto alla valutazione del Tar del Lazio, con riferimento all'esclusione di un concorrente. Tale giudizio, seppure in via cautelare, ha confermato le decisioni assunte al riguardo dal medesimo istituto.

PATRONI GRIFFI FILIPPO Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione

19/03/2012