• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03184-B/01 ... [Sull'applicazione dell'IMU ai fabbricati rurali]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3184-B/17/0506 presentato da MARIA TERESA BERTUZZI
lunedì 23 aprile 2012, seduta n. 042

Il Senato,
in sede di approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (Atto Senato n. 3184- B),
premesso che:
con la recente approvazione del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è stata anticipata, in via sperimentale, l'applicazione dell'imposta municipale propria su tutto il territorio nazionale ed è stata prevista la rivalutazione delle rendite catastali, alla cui rivalutazione sul cui valore viene altresì applicato un moltiplicatore superiore a quello previsto dalla previgente disciplina ICI;
l'anticipazione dell'istituzione dell'imposta municipale propria, prevista dal decreto-legge n. 201 del 2011, ha di fatto compromesso quelli che dovevano essere i necessari approfondimenti ed ha introdotto un ulteriore elemento di criticità nel quadro, già molto complesso, del sistema tributario italiano;
sin dall'entrata in vigore del comma 8 dell'articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011, sono emersi forti elementi di indeterminatezza, iniquità e insostenibilità per un numero molto elevato di imprese e per il settore agricolo nel suo complesso - trasformando, tra l'altro, quello che era il senso dell'imposta cui erano da sempre stati assoggettati i redditi dominicali;
l'indeterminatezza è derivata dalla constatazione che non esiste una base imponibile determinata, giacché in Italia si contano oltre un milione di fabbricati che, per legge, sono iscritti all'interno del catasto terreni, per i quali è stato avviato un processo di trasferimento dal catasto terreni al catasto urbano, che terminerà solo il 30 novembre di quest'anno, lasciando al Governo tempo fino al 10 dicembre per rimodulare i coefficienti di applicazione dell'imposta al settore agricolo e alle imprese soli 7 giorni per predisporre il calcolo definitivo, nonché il versamento del saldo finale;
considerato che:
nel corso dell'esame del provvedimento di cui al titolo, il Governo è intervenuto a più riprese sulle modalità e le tempistiche per il pagamento dell'IMU, rivedendo le decisioni precedentemente assunte nel corso dell'originale predisposizione del provvedimento e decidendo di frazionare ulteriormente il pagamento dell'imposta municipale;
da ultimo, con una modifica all'articolo 4 del provvedimento, introdotta nel passaggio alla Camera, si è stabilito che, per l'anno 2012, il pagamento dell'IMU sull'abitazione principale e relative pertinenze sarà effettuato in tre rate: la prima e la seconda, pari a un terzo dell'imposta con aliquota di base e detrazione, da corrispondere rispettivamente entro il 16 giugno e il 16 settembre; la terza, entro il 16 dicembre, verrà versata a saldo con conguaglio sulle rate precedenti;
gli enti locali, a fronte della difficile situazione nella quale si trovano in virtù della grave crisi economica internazionale, delle riduzioni dei trasferimenti erariali, nonché degli stringenti vincoli adottati a livello europeo in materia di indebitamento pubblico, hanno dovuto rivedere completamente la loro pianificazione economica e finanziaria;
i Comuni hanno bisogno di certezze sul profilo temporale degli incassi delle entrate di loro spettanza nel corso dell'anno, atteso che il gettito della nuova IMU si sostituisce a preesistenti trasferimenti statali;
le nuove disposizioni in tema di IMU hanno differito i termini entro cui i Comuni devono provvedere a determinare aliquote e detrazioni in eventuale variazione di quelle previste come base di riferimento dalle disposizioni di legge che regolano tale tributo;
in forza dell'anticipazione dell'entrata in vigore dell'IMU disposta dal decreto-legge n. 201 del 2011, molti Comuni hanno già esercitato tale facoltà, con deliberazione del competente organo consiliare che sono state poste anche a base delle previsioni di entrate tributrarie in sede di bilancio previsionale per l'esercizio 2012;
tuttavia, l'entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge in tema di IMU potrebbe determinare equivoci interpretativi in ordine al regime giuridico specificamente applicabile;
in tale deprecata ipotesi ne risentirebbe il necessario quadro di chiarezza entro cui dovranno svolgersi i previsti adempimenti a carico dei contribuenti, con effetti del eteri anche sulle previste
entrate tributarie in favore dei Comuni interessati;
rilevato che:
in particolare, l'applicazione della nuova IMU e la facoltà, riconosciuta ai Comuni, di incrementare, anche significativamente, la relativa aliquota, rischia di colpire in modo serio tranne categorie di contribuenti, già gravemente messe in difficoltà dall'attuale crisi economico-finanziaria;
parimenti, si paventano gravi conseguenze anche sul settore produttivo, segnatamente per quanto riguarda il settore agricolo, il quale sta già attraversando una profonda crisi legata alla concorrenza
internazionale ed all'incremento dei costi;
i molteplici, ravvicinati interventi normativi sulla disciplina dell'IMU e sulle relative modalità di pagamento hanno aumentato ulteriormente il grado di confusione e complessità per il contribuente che, nella maggioranza dei casi, a soli due mesi dal pagamento della prima rata dell'imposta, ancora non conoscono perfettamente il quadro normativo all'interno del quale si dovrà operare;
è imminente il versamento della prima rata di acconto (giugno 2012), per la quale si rende opportuno evitare qualsivoglia equivoco sulla corretta applicazione del regime tributario di specie;
impegna il Governo a valutare l'opportunità di:
monitorare costantemente il processo di accatastamento menzionato in premessa e che terminerà il 30 novembre prossimo, in modo da tenere aperto, in vista della rimodulazione con elementi di equità e gradualità dei coefficienti di applicazione dell'IMU al settore agricolo entro il 10 dicembre prossimo, il tavolo con le associazioni di categoria;
fornire, entro il 31 ottobre 2012, un quadro del valore della base imponibile per i terreni e i fabbricati agricoli strumentali che, seppur provvisorio, contenga elementi di maggior certezza rispetto ai valori disponibili oggi, assicurati dall'Agenzia del Territorio dall'attività di regolarizzazione dei fabbricati rurali che dovrà avvenire entro il prossimo 30 giugno con riferimento ai fabbricati già accatastati con categoria diversa dalla D/10 (fabbricati rurali strumentali);
tener conto del vincolo di ruralità delle singole fattispecie di fabbricati nell'articolazione della partecipazione al gettito complessivo degli stessi;
adottare sollecitamente tutte le necessarie iniziative normative volte ad assicurare a regime il quadro normativo in materia di IMU, evitando continui interventi ed aggiustamenti, ed in particolare a prevedere, per l'esercizio finanziario 2013, una semplificazione del quadro normativo concernente le modalità di pagamento dell'IMU, mediante atti di chiarificazione e d'indirizzo applicativo a cura dei competenti organi ministeriali, al fine di minimizzare gli adempimenti richiesti ai contribuenti da un lato e di consentire ai Comuni la celere predisposizione dell'approvazione dei bilanci preventivi 2013 dall'altro.
(0/3184-B/17/0506)
BERTUZZI, PIGNEDOLI, ANDRIA, ANTEZZA, MONGIELLO, PERTOLDI, RANDAZZO, MERCATALI