• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03184-B/00 ... [Sull'applicazione dell'IVA alla TIA]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3184-B/6/0506 presentato da GIULIANO BARBOLINI
lunedì 23 aprile 2012, seduta n. 042

Il Senato,
in sede di esame del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (Atto Senato n. 3184-B),
premesso che:
l'articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011 convertito con legge n. 214 del 2011, introducendo il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, innova profondamente in merito alla connotazione giuridica della tariffa per il servizio di igiene ambientale e al soggetto titolare della relativa entrata;
sino al termine previsto dal richiamato decreto-legge n. 201 del 2011, il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 prima ed il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 poi hanno definito un contesto nel quale la tariffa per il servizio di igiene ambientale aveva chiaramente e dichiaratamente la natura di corrispettivo, ben riconoscibile nella prevista possibilità di affidamento dell'intero servizio, non solamente della parte operativa dello stesso, ad un soggetto societario distinto e separato dall'ente locale titolare della privativa;
a questo ordinamento, rispondente all'intento del legislatore quale traspare dalle note esplicative ai provvedimenti indicati, si è di tempo in tempo conformata l'azione dei soggetti gestori del servizio i quali, ove chiamati ad esercire il servizio comprensivo dell'applicazione e riscossione della tariffa ai sensi degli affidamenti ricevuti, hanno ravvisato nelle proprie attribuzioni lo svolgimento di una attività di carattere imprenditoriale, in forma commerciale, di prestazione di servizi da parte di un soggetto societario e pertanto, ai sensi dell'articolo 4, primo comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 hanno riconosciuto l'applicabilità dell'imposta sul valore aggiunto all'attività svolta, in quanto l'elemento soggettivo consistente nella connotazione giuridica del soggetto agente e l'elemento oggettivo consistente nella natura imprenditoriale e commerciale del servizio svolto, risultano rilevabili nell'attività in esame;
su questa impostazione - che aveva trovato concorde l'Agenzia delle Entrate e più recentemente l'Amministrazione Finanziaria la quale, con Circ. 3/2010 del Dipartimento per le Politiche fiscali, ha confermato la natura corrispettiva della TIA 1 (ex articolo 49 del decreto legislativo n. 22 del 1997) e della TIA 2 (ex articolo 238 del decreto legislativo n. 152 del 2006) si sono inserite la Sent. 238/2009 della Corte Costituzionale e successivamente la Sent. 3756/2012 della Corte di Cassazione che ravvisando alcune componenti di carattere autoritativo della tariffa ne hanno dedotta la natura tributaria e la conseguente non assoggettabilità all'IVA, aprendo la strada a numerosissime richieste di restituzione dell'imposta pagata da parte degli utenti;
in tale situazione si rende necessario regolamentare quanto fatto dai precedenti soggetti gestiti fino alla data di entrata in vigore del nuovo tributo poiché è impensabile che il sistema delle imprese di gestione del servizio possa restituire somme che ha, nel tempo, riscosso per conto dell'erario ed al quale le ha regolarmente versate e ciò anche nell'ipotesi che tale restituzione sia successivamente compensata da parte dell'erario stesso, per le forti ricadute economiche che i gestori dovrebbero sostenere, gravandone poi le future tariffe,
impegna il Governo a valutare l'opportunità di:
intervenire con urgenza per chiarire che, a prescindere dal carattere autoritativo della sua applicazione - peraltro imprescindibile per alcune componenti di costo del servizio cui si riferisce alla tariffa per il servizio di igiene ambientale, vuoi nella forma della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA 1), vuoi nella forma, successiva, della Tariffa Integrata Ambientale (TIA 2) applicata dal concessionario in forma di soggetto societario distinto e separato dall'ente locale titolare della privativa, si rende applicabile l'imposta sul valore aggiunto secondo le previsioni contenute nell'articolo 4, primo comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, con l'aliquota prevista dal n. 127-sexiesdecies della Tabella A, Parte III allegata al medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, in quanto l'elemento soggettivo consistente nella connotazione giuridica del soggetto agente e l'elemento oggettivo consistente nella natura imprenditoriale e commèrciale del servizio svolto, risultano rilevabili nell'attività in esame;
intervenire inoltre affinché tale disposizione si applichi anche ai contenziosi in atto, in assenza di sentenze passate in giudicato.
(0/3184-B/6/0506)
BARBOLINI, AGOSTINI, CARLONI, D'UBALDO, FONTANA, GIARETTA, LEDDI, LEGNINI, LUMIA, MERCATALI, MORANDO, MUSI, PEGORER, PAOLO ROSSI, ANNA MARIA SERAFINI, STRADIOTTO