• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/15808 [Sul personale del Ministero degli affari esteri in Argentina]
LEGGI ANCHE IL TESTO DELLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE
Testo della risposta scritta



RICARDO ANTONIO MERLO e DI BIAGIO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
da parte delle autorità argentine si evidenzia una situazione di irrigidimento burocratico nei confronti del personale del Ministero degli affari esteri accreditato - non afferente alla carriera diplomatica - per la quale si sottolinea, fra l'altro, il divieto all'acquisto di valuta e le difficoltà nell'importare o esportare valuta;
detto personale è stato dotato dal Ministero degli affari esteri di un passaporto di servizio che garantisce solo in minima parte i diritti previsti dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e sulle relazioni consolari del 1963;
negli ultimi mesi si è assistito ad una progressiva situazione di instabilità del Governo argentino a seguito della quale sono stati emanati alcuni provvedimenti che stanno generando una diffusa paura fra la popolazione. Si teme infatti una nuova crisi finanziaria, analoga a quella del 2001;
il personale del Ministero degli affari esteri all'estero ha vissuto l'esperienza del 2001, nella fase più calda del «Corralito», assistendo al blocco delle importazioni, al blocco dei conti correnti nelle banche, alle lunghissime file davanti ai consolati;
nonostante le iniziative intraprese dall'Ambasciata a Buenos Aires presso il Ministero degli affari esteri argentino, le autorità argentine tendono sempre più a non riconoscere il passaporto di servizio, di cui è dotato il personale di ruolo, alla stregua di quello diplomatico, considerandolo solo come documento ufficiale;
infatti c'è da riconoscere che il passaporto di servizio è un istituto «sui generis» esistente solo nel nostro Paese, peraltro non facilmente riconoscibile dalle autorità di polizia straniere;
di fronte a questa particolare situazione ed al fine di tutelare adeguatamente questa categoria di dipendenti pubblici in

servizio presso le rappresentanze italiane in Argentina, si potrebbe applicare una soluzione definitiva mediante lo strumento di accredito della «notifica allargata» a tutto il personale di ruolo in servizio presso le sedi in Argentina. Detta notifica allargata sarebbe peraltro in linea con la reciprocità di trattamento concessa a tutto il personale di ruolo argentino accreditato sul suolo italiano, il quale è già da anni in possesso di passaporto diplomatico;
la notifica allargata del personale di ruolo in servizio presso taluni paesi è una prassi usuale del Ministero degli affari esteri, quando si tratta di garantire al personale analoghe condizioni di sicurezza e di trattamento in ambito di importazione ed esportazioni di merci, nonché di valuta -:
quali siano le ragioni che impediscono il riconoscimento dello strumento di cui in premessa, anche in ottemperanza del cosiddetto principio della reciprocità rispetto al trattamento attualmente riservato al personale argentino in servizio in Italia.
(4-15808)