• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05109-AR/1 ... [Modifica dell'aliquota IMU sulle prime case ]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/5109-AR/102 presentato da GAETANO PORCINO testo di giovedì 19 aprile 2012, seduta n.624

La Camera,
premesso che:
la nuova imposta sugli immobili, inaugurata dal primo decreto-legge dell'attuale Governo e modificata dal provvedimento in titolo, prevede per quelli adibiti a primaria abitazione una riduzione forfetaria di 200 euro per tutti i proprietari e un'ulteriore riduzione per il nucleo familiare dotato di figli ivi residenti, i quali «valgono», ciascuno, 50 euro, fino ad un massimo di quattro figli;
la riduzione forfetaria agisce, per così dire, indistintamente sui soggetti passivi dell'imposta, mentre quella ulteriore tiene conto degli abitanti dell'immobile, agevolando esclusivamente il nucleo familiare con figli, a scapito, tra gli altri, dei soggetti passivi anziani, per i quali la presenza di figli residenti entro il 26o anno di età si fa remota;
la natura della nuova imposta, mutuata dalla vecchia ICI, nulla ha a che vedere con il reddito dei proprietari né con il loro patrimonio ma è una tassa sulla proprietà che, ove si intenda applicarla, deve prescindere da tutto il «contorno»: dunque, gli unici interventi agevolativi ammissibili dovrebbero avere a che fare esclusivamente con il valore degli immobili, determinato dalla loro rendita catastale; anche l'accatastamento nelle varie categorie non dà sufficientemente il valore di un immobile - l'esempio classico è la categoria A/3, anziché A/1 (la categoria più alta per gli immobili residenziali) di tante bellissime case dei centri storici delle grandi città, Roma in primis, che invece hanno una rendita catastale altissima;
in ordine alla determinazione di sgravi dall'imposta, è possibile prevedere, per gli immobili «prima casa», una distribuzione più equa, più in linea con le peculiarità dell'IMU e che mantenga il criterio della progressività cui è improntato il nostro ordinamento fiscale,

impegna il Governo

nell'ambito delle competenze sue proprie e di quelle disposte dal Parlamento ai sensi dell'articolo 4, comma 5, lettera h) del provvedimento in titolo, a valutare l'opportunità di procedere alla modifica dell'aliquota IMU sulle prime case attraverso una riduzione percentuale della medesima aliquota che tenga conto del valore delle rendite catastali degli immobili, prevedendo una riduzione decrescente dell'aliquota al crescere delle rendite catastali.
9/5109-AR/102.Porcino, Piffari, Favia, Paladini.