• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07298 [Repressione dei fenomeni di bracconaggio]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07298 presentata da DONATELLA PORETTI
mercoledì 18 aprile 2012, seduta n.711

PORETTI, PERDUCA - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

la legislazione europea e nazionale a tutela della fauna selvatica pone particolare attenzione alla salvaguardia delle rotte migratorie;

le isole di Ischia e Procida sono aree fondamentali per il transito e la sosta degli uccelli migratori rivestendo un ruolo di assoluto rilievo per le popolazioni di specie anche minacciate di estinzione a livello continentale;

il bracconaggio sulle due isole risulta un fenomeno consolidato nel tempo e ancora in grado di incidere pesantemente sui contingenti di uccelli migratori;

recenti notizie che giungono dalle isole riferiscono di una recrudescenza del fenomeno con l'utilizzo sia di trappole sia di armi da fuoco in periodo di divieto assoluto di ogni forma di caccia; in particolare risulta agli interroganti che alcune zone dell'isola di Ischia (quali punta San Pancrazio, punta Imperatore e Buceto) siano teatro continuo di atti di bracconaggio da parte di gruppi organizzati supportati anche da un sistema di vedette istruite per evitare qualsivoglia controllo; tali gruppi risultano utilizzare armi clandestine gestite da una pluralità di persone con modalità tali da configurare anche la commissione di gravi reati associativi finalizzati al procacciamento, all'occultamento e all'uso di tali armi;

solo volontari di associazioni ambientaliste si prodigano per arginare il fenomeno a rischio della propria incolumità;

non si hanno informazioni in merito ad operazioni di repressione del fenomeno effettuate dalle Forze dell'ordine istituzionalmente preposte, particolarmente il Corpo forestale dello Stato;

le armi usate per compiere odiosi atti di bracconaggio risultano quasi sempre essere fucili clandestini di provenienza furtiva, evidenziando anche probabili connessioni con ambienti collegati alla criminalità organizzata;

guardie volontarie venatorie delle associazioni ambientaliste, prevalentemente con l'ausilio dell'Arma dei Carabinieri, hanno operato nel corso degli ultimi anni numerosi sequestri di armi clandestine e non, utilizzate dai bracconieri;

il fenomeno del bracconaggio sulle isole campane rappresenta un danno rilevante all'immagine di aree ad alta vocazione turistica, numerose sono le lamentele soprattutto da parte di turisti provenienti dal nord Europa, particolarmente sensibili alle tematiche di protezione dell'avifauna,

si chiede di sapere:

quale attività sia stata espletata e sia in procinto di essere effettuata da parte degli organismi istituzionalmente preposti in concomitanza con la migrazione primaverile, per la repressione dei fenomeni di bracconaggio;

se siano state svolte indagini volte ad individuare la provenienza delle armi clandestine sequestrate e con quali risultati;

se venga dato adeguato supporto alla meritoria attività di vigilanza svolta a titolo volontario da parte delle guardie venatorie delle associazioni ambientaliste, grazie al cui impegno si è potuto porre un argine al dilagare del bracconaggio;

quali misure di competenza intendano adottare i Ministri in indirizzo al fine di prevenire e reprimere un fenomeno criminoso che arreca danni gravissimi alla biodiversità, che costituisce un patrimonio comune, e copre di discredito il nostro Paese anche all'estero.

(4-07298)