• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06613 [Sugli incarichi di Massimo Marino de Caro ]



DI BIAGIO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
Massimo Marino de Caro figura tra i collaboratori del Ministero per i beni e le attività culturali come titolare di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa dal 13 aprile al 30 aprile 2011, per una consulenza tecnica «di natura discrezionale», finalizzata ad una «attività di mediazione immobiliare», come risulta dagli elenchi degli incarichi e dei consulenti sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali; degli incarichi eventualmente assegnati a Massimo Marino de Caro nel secondo semestre 2011 non esiste riscontro perché il sito del Ministero per i beni e le attività culturali, a questa data, non riporta ancora la documentazione dei contratti di collaborazione esterna stipulati dal luglio al dicembre 2011;
risulta comunque che a Massimo Marino de Caro sia stato assegnato un contratto annuale come consulente personale del Ministro per i beni e le attività culturali, con decorrenza 15 dicembre 2011;
Massimo Marino de Caro risulta altresì essere stato nominato dalla Congregazione oratoriana alla direzione della biblioteca pubblica statale del monumento nazionale dei Girolamini di Napoli, che dipende dal Ministero dei beni e delle attività culturali e che conserva un preziosissimo fondo di libri e manoscritti antichi di oltre 150.000 volumi, gravemente depauperato nel recente passato da furti e sparizioni;
Massimo Marino de Caro è stato titolare di una libreria antiquaria a Verona e risulta anche in tempi recenti molto attivo nel commercio di libri antichi e rari (Il Fatto Quotidiano il 19 agosto 2011;
Massimo Marino de Caro, come è evidente dal suo curriculum vitae pubblicato sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali, non ha il benché minimo titolo di studio o scientifico adeguato a rivestire l'incarico di direttore di un così prestigioso istituto librario, avendo ricoperto solo cariche del tutto estranee al modo dei beni culturali e non possedendo nessun elemento di formazione umanistica e tanto meno di esperienza bibliotecaria e biblioteconomica; risulta altresì poco comprensibile, per le stesse ragioni, quali consulenze De Caro possa fornire al Ministro, che giustifichino il contratto stipulato con il Ministero nel dicembre 2011;
sulla questione della direzione della biblioteca nazionale dei Girolamini di Napoli è stata diffusa da pochi giorni una petizione indirizzata al Ministro per i beni e le attività culturali, sottoscritta da oltre 1.000 studiosi di chiara fama, nazionali e internazionali, e 500 studenti e altri cittadini -:
in base a quale titolo di studio o esperienza e produzione scientifica Massimo Marino de Caro ricopra l'incarico di direttore della biblioteca pubblica statale del monumento nazionale dei Girolamini

di Napoli e chi e in quale data abbia dato l'avallo del Ministero alla suddetta nomina;
a che fini e su quali presupposti il Ministro abbia nominato Massimo Marino de Caro suo consulente personale nel dicembre del 2011;
se, anche al di là di ogni considerazione circa i titoli per ricoprire l'incarico di direttore di una biblioteca pubblica statale, non esista un evidente conflitto di interessi tra l'attività commerciale di Massimo Marino de Caro e il suo attuale ruolo in un istituto di conservazione del patrimonio culturale italiano.
(5-06613)