• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione dell'Amministratore delegato di RINA Spa nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza della navigazione marittima, con particolare riferimento al tragico incidente che si è verificato al largo dell'isola del Giglio nella notte del 13 gennaio 2012



Legislatura 16º - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 357 del 31/01/2012


 

LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI    (8ª)

 

MARTEDÌ 31 GENNAIO 2012

357ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

GRILLO 

 

            Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, il dottor Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, l'ingegner Paolo Mattesi, head of safety management, la dottoressa Maria Chiara Barabino, corporate human resources-Costa campus director, l'ingegner Ugo Salerno, amministratore delegato di RINA S.p.A., l'ingegner Paolo Salza, direttore tecnico attività regolamentari, e l'ingegner Paolo Moretti, responsabile servizi navali.                 

 

           

La seduta inizia alle ore 14,10.

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  

 

Il PRESIDENTE comunica che è pervenuta la richiesta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, di attivazione dell'impianto audiovisivo anche sul canale satellitare e sulla web-TV, nonché di trasmissione del segnale audio con diffusione radiofonica, in modo da consentire la speciale forma di pubblicità prevista, e avverte che, ove la Commissione convenga nell'utilizzazione di tale forma di pubblicità dei lavori, il Presidente del Senato ha preannunciato il proprio assenso.

Non facendosi osservazioni, la forma di pubblicità di cui all'articolo 33, comma 4, del Regolamento, viene adottata per il prosieguo dei lavori.

 

PROCEDURE INFORMATIVE

 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza della navigazione marittima, con particolare riferimento al tragico incidente che si è verificato al largo dell'isola del Giglio nella notte del 13 gennaio 2012.

Seguito dell'audizione del Presidente e Amministratore delegato della Costa Crociere   

 

Riprende l'audizione sospesa nella seduta del 25 gennaio scorso.

 

Il presidente GRILLO ringrazia il presidente Foschi per la disponibilità dimostrata e lo invita a terminare il suo intervento in risposta alle domande formulate dai senatori durante la precedente seduta, annunciando che successivamente potranno prendere la parola coloro che si erano iscritti a parlare ma che non avevano avuto il tempo di intervenire.

 

Il presidente FOSCHI, in risposta ad una domanda posta sia dal senatore Marco Filippi che dal senatore Fistarol, afferma che il personale, per legge, dovrebbe essere sottoposto alle verifiche in materia di sicurezza, che includono l'evacuazione completa della nave, almeno una volta ogni trenta giorni, ma che la Costa applica una politica interna ancor più rigorosa, prevedendo che tali verifiche siano effettuate almeno ogni quattordici giorni. Ricorda inoltre che le navi sono sottoposte a controlli esterni da parte delle Capitanerie di Porto e del RINA e che, in particolare, la Costa Concordia era stata sottoposta a tali controlli esterni nei mesi di novembre e dicembre 2011.

In merito all'operato dell'unità di crisi di Costa Crociere, sottolinea che tale unità, quand'anche fosse stata informata tempestivamente della situazione, non avrebbe potuto ordinare l'evacuazione, in quanto il Codice della navigazione e la normativa internazionale non consentono all'armatore di emanare ordini al comandante della nave in materia di sicurezza e tutela dell'ambiente.

Dichiara che, secondo le risultanze tecniche a disposizione della Costa Crociere, la Costa Concordia non presentava alcuna anomalia ai sistemi di sicurezza, soffermandosi sul funzionamento delle porte stagne, sul sistema di produzione di energia e sulle pompe di svuotamento. Peraltro, tutti gli apparati di sicurezza sono sottoposti a verifiche in occasione dei controlli esterni già illustrati, ai quali vanno aggiunti i controlli interni della Costa e quelli del dipartimento di controllo dell'azionista. Ulteriori verifiche sono poi compiute dalle autorità degli stati stranieri ove attraccano le navi durante le crociere.

In relazione alla gerarchia di comando, pone l'accento sul fatto che la chiara indicazione di compiti e responsabilità di ciascuno degli ufficiali a bordo fa parte del manuale di sicurezza in uso presso la Compagnia.

Per concludere sul punto, osserva che tutto il settore della navigazione, e non solo di quella crocieristica, è altamente regolamentato e controllato.

Su cosa sia effettivamente successo dal momento dell'impatto fino all'evacuazione della nave, la Costa non può rispondere con certezza; essa ha disposto un'indagine disciplinare, che è in corso, ma che dovrà attendere l'esito delle indagini compiute dalla autorità giudiziaria. Al momento si sa solo che è stato dato l'allarme generale, ossia l'ordine di recarsi al punto di imbarco delle scialuppe, ma non si sa con certezza quando sia stato dato l'ordine di evacuazione, e fra i due ordini potrebbe essere passato troppo tempo.

In relazione alle operazioni di messa in sicurezza e rimozione del relitto, servono ancora 24 ore di lavoro per incominciare a estrarre il carburante dai serbatoi, ma sui tempi effettivi incideranno le condizioni meteorologiche. La società di assicurazione dovrebbe dichiarare presto la perdita totale del relitto; a quel punto spetterà alla Compagnia prendere le decisioni conseguenti, ma non sembra possibile un ulteriore utilizzo della nave.

Sottolinea che la Costa è sempre stata un'eccellenza italiana e che essa è una società forte e strutturata, che dovrà ora impegnarsi per recuperare la propria immagine e la fiducia dei consumatori.

 

Il senatore STIFFONI (LNP) chiede per quale motivo non sia stato possibile avere immediatamente l'elenco di tutte le persone presenti sulla Costa Concordia, considerato che tutti i passeggeri vengono registrati ogni volta che salgono a bordo, e che tali dati dovrebbero dunque essere prontamente disponibili in formato elettronico.

Ritiene che le operazioni di soccorso siano state contrassegnate da incomprensibili ritardi e da una drammatica mancanza di coordinamento. Pur non essendo imputabile alla Costa, ciò dovrebbe condurre ad una rivalutazione dei processi di selezione degli ufficiali. 

Analogamente, sarebbe opportuno per il futuro assicurarsi che il personale di bordo abbia le competenze linguistiche necessarie per interagire con i passeggeri, tanto più in situazioni di emergenza.

 

Il senatore BORNACIN (PdL) ringrazia il presidente Foschi per la chiarezza dell'esposizione e chiede un suo commento sulle dichiarazioni riportate dagli organi di informazione sul fatto che la formazione del personale a bordo della Costa Concordia non fosse sufficiente, nonché sul fatto che il Commissario straordinario del Governo ha dichiarato che a bordo potevano esservi passeggeri non registrati.

Chiede informazioni sull'attività di ricerca dei dispersi e sui movimenti del relitto.

Domanda infine l'opinione dell'audito sulla possibilità che il naufragio della Costa Concordia induca un ripensamento della tendenza a costruire navi sempre più grandi.

 

Il senatore VIMERCATI (PD) osserva che la ricostruzione degli eventi esposta nella seduta precedente dal presidente Foschi sulla base di quanto riportato dal dottor Ferrarini presenta incongruenze con quanto emerge dal testo delle conversazioni telefoniche tra la Capitaneria di Porto e il comandante della nave pubblicato dagli organi di stampa. E' pertanto necessario fare chiarezza sulla tempistica degli eventi, in quanto eventuali ritardi nell'emanazione dell'ordine di evacuazione potrebbero aver avuto conseguenze gravissime in termini di vite umane.

Ricordato che nella precedente seduta il presidente Foschi aveva chiarito che la ricostruzione degli eventi fornita dal dottor Ferrarini era basata sui ricordi di quest'ultimo, in quanto le telefonate intercorse con il comandante non erano state registrate, chiede se non sarebbe opportuno introdurre tale tipo di registrazione.

Premesso che spesso gli incidenti sul lavoro sono determinati dalla mancata conoscenza, da parte del lavoratore, della lingua in cui sono espresse le istruzioni di sicurezza, chiede un approfondimento sul profilo dei dipendenti della Costa Concordia, nonché sui tipi contrattuali in uso presso la Costa Crociere.

 

Il senatore RANUCCI (PD) chiede informazioni sulla governance della Costa, sui rapporti tra Costa e il suo azionista Carnival e sulla titolarità delle navi utilizzate da Costa Crociere, nonché sul tipo di copertura assicurativa a disposizione di quest'ultima.

Domanda inoltre se, in caso di emergenza, la Carnival, impartisca istruzioni alla Costa e se vi siano protocolli di sicurezza della Carnival per questo genere di situazioni.

Chiede, infine, quali siano le prassi che regolano il momento in cui viene gettata l'ancora e se effettivamente il comando della Concordia abbia richiesto la presenza di un rimorchiatore.

 

Il senatore GRAMAZIO (PdL) chiede un commento del presidente Foschi sui filmati mostrati dalle televisioni in cui personale della Costa Concordia invitava i passeggeri a tornare in cabina. Domanda inoltre informazioni sulle competenze linguistiche del personale, sui tipi di contratti di lavoro utilizzati dalla Costa Crociere, nonché sulle attività di assistenza che la Costa Crociere ha fornito ai passeggeri a partire dal 14 gennaio.

 

Il senatore LADU (PdL) auspica che la Compagnia possa riprendersi rapidamente dal colpo inferto dal naufragio della Costa Concordia, anche per il bene dell'economia italiana nel suo complesso. Chiede quindi informazioni sul processo di selezione degli ufficiali, sul rapporto tra dipendenti italiani e dipendenti stranieri, nonché su eventuali flessioni delle prenotazioni registrate dalla Costa.

 

Il senatore MENARDI (CN:GS-SI-PID-IB) domanda delucidazioni sull'entità dei mezzi che la Costa Crociere impiega nelle attività di soccorso e recupero.

 

Il presidente FOSCHI, in risposta al senatore Stiffoni, esclude che vi siano stati dubbi sul numero di persone presenti a bordo, in quanto, come previsto dalla legge, al momento di lasciare il porto di Civitavecchia, la Costa Concordia ha comunicato direttamente alla Capitaneria di Porto il numero dei passeggeri e quello dei membri dell'equipaggio. Successivamente all'incidente, la Capitaneria ha chiesto l'invio di più liste delle persone a bordo, suddivise in base a vari criteri, quali ad esempio la nazionalità. Una volta aggiornati da terra il numero di passeggeri e personale presenti a bordo, i dati sono stati forniti in maniera tempestiva e corretta.

In merito all'asserita mancanza di coordinamento dei soccorsi, ribadisce che i sistemi di addestramento in uso sono stati perfezionati nel corso degli anni e, come già ricordato, sono oggetto di controllo periodico da parte delle autorità di settore. Per quanto riguarda il filmato evocato dal senatore Gramazio, osserva che per poterlo valutare correttamente sarebbe necessario capire in quale fase esso è stato girato, poiché tale tipo di comportamento sarebbe corretto nella prima fase dell'emergenza, in cui non sono coinvolti i passeggeri ma i soli membri dell'equipaggio.

 

L'ingegner MATTESI illustra le varie fasi che si susseguono nella procedura di emergenza.

 

Il presidente FOSCHI, in risposta alle domande aventi ad oggetto il personale impiegato dalla Costa Crociere, afferma che il personale è internazionale in quanto il mercato su cui opera la Costa è globale. Ad ogni modo, gli ufficiali sono tutti cittadini italiani o di Stati membri dell'Unione europea. Svolge poi un approfondimento sulle nove scuole di formazione del personale della Costa, nonché sulla tipologia contrattuale di assunzione dei dipendenti, segnalando che l'operato della Compagnia è sottoposto alla supervisione degli organismi internazionali di settore e che i sindacati internazionali hanno sempre lodato le politiche del personale adottate dalla Costa.

Ribadisce che il sistema di registrazione adottato dalla Costa non consente la presenza di passeggeri non registrati, in quanto tutti vengono fotografati al momento dell'ingresso a bordo. Ritiene che il personale abbia svolto il proprio dovere e che sarà compito delle indagini dell'autorità giudiziaria verificare la qualità ed il tempismo degli ordini.

Fornisce chiarimenti sulle ricerche dei dispersi, nonché sui movimenti del relitto.

In risposta al senatore Bornacin, afferma che al momento è difficile stabilire quali conseguenze il naufragio potrà determinare sulle tecniche di costruzione delle navi, ma che certamente l'IMO studierà con la dovuta attenzione il caso e adotterà tutte le decisioni opportune.

In risposta al senatore Vimercati, afferma che la relazione del dottor Ferrarini non copre tutta la notte tra il 13 ed il 14 gennaio, in quanto lo stesso Ferrarini si è dovuto recare sull'isola del Giglio per le operazioni di salvataggio. La registrazione di questo genere di telefonate non è tecnicamente possibile, ma tutto ciò che avviene sulla plancia di comando viene comunque registrato dalla scatola nera. Ribadisce che l'ordine di evacuazione è stato dato in ritardo e non si sa ancora da chi e che, nello svolgimento delle operazioni di salvataggio, il personale è stato efficientemente coadiuvato dalle autorità preposte.

Afferma che tutto il personale ha una conoscenza dell'italiano e dell'inglese sufficiente per l'espletamento delle procedure di sicurezza.

Fornisce le informazioni richieste dal senatore Ranucci sulla struttura societaria della Costa, sottolineando la distinzione tra Costa e i suoi azionisti e il fatto che le navi sono di proprietà della Costa Crociere e sono costruite in Italia.

In risposta al senatore Menardi, afferma che i mezzi impiegati dalla Costa nelle operazioni di soccorso e recupero sono assolutamente adeguati e che già nel pomeriggio del 14 gennaio la società incaricata dalla Costa di estrarre il carburante dal relitto era presente sul luogo del naufragio.

 

Il PRESIDENTE, nel ringraziare gli auditi e i senatori intervenuti, dichiara conclusa l'audizione.

 

 

Audizione dell'Amministratore delegato di RINA S.p.A.   

 

 

Il presidente GRILLO dà il benvenuto all'amministratore delegato di RINA S.p.A.

 

L'ingegner SALERNO sottolinea la natura del tutto eccezionale dell'evento in esame, per la dinamica che lo ha causato e che ha ingiustamente coinvolto l'esperienza, la competenza e la dignità di un intero Paese.

Ricorda che la nascita delle navi da crociera moderne risale all'inizio degli anni novanta, quando i cantieri navali di Monfalcone hanno consegnato la prima nave costruita in Italia con una propulsione diesel elettrica, che a quei tempi non era convenzionale ma che poi è diventata la norma per la quasi totalità delle navi da crociera costruite nel mondo.

Sottolinea che la progettazione di una nave da crociera, oltre a tener conto delle più moderne tecnologie, è regolata dall'applicazione di stringenti normative internazionali che salvaguardano la sicurezza delle persone e la protezione dell'ambiente. Illustra le misure progettuali volte ad assicurare la stabilità delle navi, così come definite dalle convenzioni internazionali, sottolineando che le navi passeggeri devono essere in grado di sostenere l'allagamento di almeno due compartimenti stagni contigui.

Espone poi le misure atte ad assicurare la protezione contro gli incendi, anch'esse regolamentate a livello internazionale.

Svolge alcune considerazioni sulla propulsione, ricordando che, oltre ad una centrale elettrica principale, che fornisce alimentazione a tutti i servizi nave compresa la propulsione, le navi sono dotate di una seconda centrale elettrica di emergenza che interviene in caso di black out della sorgente principale.

Pone poi in evidenza l'attenzione dedicata alla tutela dell'ambiente in sede di progettazione delle moderne navi da crociera, sottolineando che tutti i requisiti previsti dalle convenzioni internazionali sono soddisfatti con l'adozione di tecnologie che assicurano una rigorosa compatibilità ambientale, ad esempio con riferimento al trattamento delle acque nere e grigie e alla gestione dei rifiuti.

Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza della navigazione e a tal fine l'elettronica e la tecnologia più moderna sono impiegate a bordo delle navi ed in particolare su quelle da crociera.

Espone i compiti svolti, durante la costruzione e la vita della nave, dalla società di classificazione che, quando delegata a tale scopo dall'amministrazione di bandiera della nave, ha il compito di verificare la rispondenza del progetto, delle apparecchiature e della costruzione alle convenzioni internazionali e alle leggi nazionali, nonché il compito di verificare il mantenimento di tale rispondenza nel tempo.

Sottolineata l'importanza del settore marittimo per l'economia nazionale, ritiene necessario offrire tutto il supporto istituzionale ad un'industria che rappresenta quella parte produttiva, fattiva e vitale del nostro Paese di cui andare fieri.

 

Il presidente GRILLO ringrazia l'ingegnere Salerno per la sua esposizione e chiede un approfondimento sul caso della Costa Concordia.

 

Il senatore RANUCCI (PD) chiede quante volte e quando la Costa Concordia sia stata sottoposta a verifiche, se RINA S.p.A. abbia seguito l'attività di progettazione della stessa e se tutto fosse conforme alla normativa internazionale. Chiede inoltre delucidazioni sul funzionamento delle pompe di svuotamento e delle porte delle cabine.

Chiede infine se l'audito riterrebbe opportuno apportare modifiche alla normativa vigente.

 

Il senatore DE TONI (IdV) osserva che nonostante tutti i controlli e le certificazioni ciò che non doveva accadere è accaduto e domanda all'audito se un incidente analogo possa verificarsi ancora in futuro e cosa si dovrebbe fare per evitarlo.

 

L'ingegner SALERNO chiarisce che la centrale di emergenza è posizionata in un'area separata dai locali macchine principali, per essere protetta da un eventuale incendio delle stesse e sul ponte continuo più alto, per poter funzionare anche in caso di allagamento dei locali macchine principali.

Osserva che nessuna pompa di svuotamento avrebbe la capacità di esaurire la quantità d'acqua imbarcata in conseguenza di uno squarcio delle dimensioni di quello provocato dall'impatto della Costa Concordia con lo scoglio.

Chiarisce il funzionamento delle porte delle cabine, affermando che esse non si chiudono automaticamente in caso di black out, in quanto ciò potrebbe causare problemi di sicurezza ancora maggiori.

Sottolinea che è la prima volta che si verifica un incidente di questo tipo, di cui ribadisce l'eccezionalità e afferma che le navi si costruiscono alla luce di ciò che ragionevolmente avviene e che un unico incidente dalle caratteristiche assolutamente insolite non dovrebbe automaticamente condurre al ripensamento delle tecniche di costruzione.

Con specifico riferimento alla Costa Concordia, ricorda che essa è stata sottoposta a controlli a giugno e a novembre del 2011 e che tutto era risultato regolare.        

 

 

  Il PRESIDENTE, nel ringraziare gli auditi e i senatori intervenuti, dichiara conclusa l'audizione.

 

Il seguito dell'indagine conoscitiva viene quindi rinviato.

 

La seduta termina alle ore 16,10.

 

Resoconto stenografico: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/%20279597%20.pdf