• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione dell’ISTAT nell'ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma fiscale



Legislatura 16º - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 310 del 07/12/2011


Seguito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione dell'ISTAT   

 

            Prosegue l'indagine conoscitiva rinviata nella seduta del 24 novembre scorso.

 

     Il presidente BALDASSARRI introduce i temi oggetto dell'odierna audizione.

 

            Ha quindi la parola il professor GIOVANNINI, il quale fa in primo luogo riferimento ai dati di cui al rapporto finale sull'attività del Gruppo di lavoro sull'economia non osservata e i flussi finanziari per la riforma fiscale chiedendone l'acquisizione agli atti dell'indagine conoscitiva e la sua pubblicazione. In particolare, illustra quindi le stime dell'ISTAT riguardanti il valore aggiunto e l'occupazione connesse al settore sommerso dell'economia nazionale. Passa quindi ad analizzare la struttura delle entrate tributarie in riferimento all'ultimo quinquennio, soffermandosi in particolare sui pesi rispettivi delle imposizioni diretta e indiretta, anche tenendo conto delle differenze con gli altri sistemi europei. Dopo aver aggiunto alcune indicazioni concernenti le caratteristiche tipiche della platea dei contribuenti italiani, si sofferma sui comportamenti determinanti la massa dell'evasione nel settore produttivo, nonché sulle esperienze di azioni di contrasto messe in atto negli ultimi anni dalle amministrazioni pubbliche. Prosegue dando conto della strategia di contrasto all'evasione fiscale e contributiva delineata dal citato Gruppo di lavoro, comprendente misure quali l'adeguamento delle amministrazioni interessate, il potenziamento degli studi di settore, il redditometro per le persone fisiche, il tutoraggio preventivo per le imprese, la tracciabilità delle transazioni e  la semplificazione normativa. Fa quindi presente che ulteriori spunti di riflessione sono emersi dalle proposte in materia di pubblicità dei redditi e di comunicazione pubblica.

 

         Il senatore CONTI (PdL), sottolinea l'esigenza che in misura maggiore da quanto avvenuto in passato il sistema bancario si attivi al fine di agevolare, senza ulteriori oneri per l'utenza, la diffusione dell'uso della moneta elettronica. Chiede infine un chiarimento circa il mancato raggiungimento di una posizione condivisa riguardo all'opportunità di introdurre la pubblicità dei redditi in seno al Gruppo di lavoro menzionato dal professor Giovannini.

 

         Il senatore  BARBOLINI (PD) domanda ragguagli in ordine alla possibilità di incentivazione di condotte leali nei confronti del fisco e sull'opportunità del ricorso a meccanismi di contrasto tra gli interessi a fini di contrasto all'evasione.

 

            Il professor GIOVANNINI fa presente la necessità di ridurre la distanza con i Paesi più avanzati per quanto riguarda l'impiego di mezzi di pagamento alternativi al contante, anche tenuto conto di una prevedibile conseguente riduzione dei costi di gestione sostenuti dal sistema bancario, necessariamente destinati a gravare sugli utenti. Per quanto riguarda il mancato raggiungimento del consenso sul tema della pubblicità fa presente la partecipazione ai lavori di numerose rappresentanze di diverse categorie, nonché la mancanza di valutazioni univoche sulle esperienze straniere già oggetto di analisi. Prosegue rilevando l'importanza di un'evoluzione culturale tesa alla gratificazione della  condotta virtuosa e richiamando l'attenzione sull'esigenza di dedicare un'attenzione costante all'andamento aggregato dell'evasione, quale presupposto per qualsiasi iniziativa politica di contrasto anche sotto il profilo socio-culturale. Rileva quindi l'utilità di adeguati sistemi di contrasto tra gli interessi, mettendo in evidenza in particolare le opportunità connesse a misure volte ad anticipare il momento del contrasto alla fase di pagamento, specie utilizzando la moneta elettronica.

 

         Il presidente  BALDASSARRI  esprime alcune considerazioni in ordine alla possibilità di prevedere un sistema di contrasto di interessi tributario con applicazione di limiti massimi per ogni nucleo familiare di spese deducibili. Si sofferma poi sulle difficoltà connesse alla sussistenza di discipline eterogenee in materia di contabilità dei diversi enti pubblici, aggravate dalla  mancanza di un'autorità indipendente preposta alla certificazione dei bilanci. Pone infine un quesito relativo all'effettiva possibilità di disporre con certezza di dati relativi all'andamento finanziario del settore pubblico, anche per quanto riguarda le competenze dell'ISTAT senza che si ripresenti la necessità di ampie revisioni dei valori fondamentali rilevati, con conseguente impossibilità di predisporre su basi sufficientemente certe le politiche economiche.

 

            Il professor GIOVANNINI rileva la sussistenza di valutazioni contrastanti in relazione all'adozione di misure generalizzate di conflitto di interessi; diversamente potrebbe rivelarsi utile prevederne l'applicazione a determinate categorie di attività riguardate "a rotazione". Dichiara quindi la propria condivisione in ordine all'esigenza di disporre di criteri contabili omogenei. Fa quindi riferimento alla collaborazione, concernente tale soggetto, instaurata tra l'ISTAT e il Ministero dell'economia e delle finanze dopo i primi anni 2000 e formula l'auspicio che il settore pubblico possa adeguarsi ai sistemi di redazione e trasmissione dei bilanci già sperimentati dal settore privato. In riferimento alle revisioni dei dati di contabilità pubblica, fa presente come queste possano derivare dalla dovuta applicazione di nuovi criteri elaborati dal sistema statistico europeo e, a tale proposito, rileva la preoccupazione per l'ipotesi di attribuire ai vertici degli istituti nazionali di statistica la responsabilità per i dati utilizzati nell'elaborazione delle statistiche. Conclude che lo stesso esempio della Grecia pone in evidenza l'importanza dell'indipendenza della statistica pubblica dal potere politico.

 

            Interviene quindi brevemente il dottor DE PANIZZA, rilevando come i costi stimati dall'Associazione Bancaria Italiana relativamente alla scarsa diffusione della moneta elettronica siano riferiti al complesso del sistema economico.

 

         Il presidente BALDASSARRI dichiara conclusa l'audizione e avverte che i documenti acquisiti nel corso della seduta saranno consultabili sulla pagina web della Commissione.

 

            Il seguito dell'indagine conoscitiva è pertanto rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 15,35.