• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/05052-A/002 [Procedere all'attuazione del Piano per il Sud, soprattutto per la parte relativa alle infrastrutture]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/5052-A/2 presentato da ARTURO IANNACCONE testo di mercoledì 11 aprile 2012, seduta n.619

La Camera,
premesso che:
nella situazione attuale il Mezzogiorno ha urgente bisogno di ammodernare e potenziare la sua dotazione di infrastrutture pressoché in ogni settore (reti ferroviaria e stradale, porti, aeroporti, centri intermodali), e ciò allo scopo specifico di fare del territorio meridionale «un'area strategica di operatività logistica, concentrazione e smistamento di traffico lungo le direttrici Asia-Europa e Asia-Medio Oriente-Nord Africa» così come il recente rapporto dello Svimez ha evidenziato;
infatti, rispetto alla media nazionale, la rete ferroviaria nel Sud registra un deficit pari al 33 per cento. Vi sono ancora molte linee non elettrificate e a binario semplice: 41,5 per cento del totale rispetto al 21,8 del Centro - Nord. Per le linee a doppio binario elettrificato va anche peggio: 30 per cento del totale nel Mezzogiorno, contro il 52,6 nel territorio centrosettentrionale. Attualmente la rete ferroviaria Alta velocità/Alta capacità raggiunge in Italia 1370 chilometri: solo il 10 per cento interessa il Sud;
nel settore stradale e autostradale nel territorio meridionale vi sono più strade ordinarie rispetto alla media nazionale, ma di qualità inferiore rispetto al resto del Paese. Deficitaria è pure la rete autostradale per indice di diffusione, ma non meno per la scarsa interconnessione con raccordi e svincoli che innalzino l'accessibilità territoriale con grande incidenza sulla possibilità di determinare un processo di industrializzazione;
inoltre il quadro deficitario delle infrastrutture nel Sud si rileva anche con riferimento ai porti e aeroporti. I primi sono assai numerosi (68 per cento del totale nazionale), ma soffrono per carenze di attrezzature meccaniche e di capacità dei magazzini. La modesta capacità operativa è dovuta al numero preponderante di strutture di piccole dimensioni che non riescono a cogliere le potenzialità del traffico merci. Situazione non molto diversa si riscontra per gli aeroporti, che, a fronte del loro gran numero, non presentano una adeguata capacità di servizi e non offrono collegamenti sufficienti con le altre infrastrutture di trasporto;
che la Svimez ha individuato nel Mezzogiorno sette aree vaste in cui potrebbe esservi una potenzialità di sviluppo di filiere industriali territoriali, se dotate di adeguate infrastrutture: Abruzzo meridionale (Pescara, Ortona, Vasto, Termoli); basso Lazio e alto casertano (Gaeta, Napoli); Torrese-Stabiese (Torre Annunziata, Napoli, Salerno); Bari-Taranto-Brindisi; piana di Sibari (Corigliano, Gioia Tauro); Sicilia orientale (Catania, Augusta); Sardegna settentrionale (Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano).
che l'articolo 2 del decreto-legge 15 marzo 2012 n. 21, in conversione presso le Camere, attribuisce al Governo speciali poteri relativi alle reti e gli impianti, i beni e i rapporti di rilevanza strategica per ti settore dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di esercitare i poteri attribuitigli dal presente decreto-legge, anche al fine di:
procedere, con immediatezza, all'attuazione del Piano per il Sud, soprattutto per la parte relativa alle infrastrutture;
predisporre un piano strategico per far si che le differenze sostanziali, in tema di trasporti ferroviari, stradali, aerei e marittimi tra nord e sud siano colmati nel più breve periodo coscienti del fatto che lo sviluppo dell'Italia non può prescindere da un forte rilancio del Mezzogiorno.
9/5052-A/2.(Testo modificato nel corso della seduta). Iannaccone, Belcastro, Porfidia.