• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/15620 [Accesso al credito per le imprese del medio polesine ]



MUNERATO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
Banca Adige Po Credito Cooperativo Lusia è una banca fondata nel 1894 nel territorio di Lusia (Rovigo), cresciuta nel tempo nel territorio del medio Polesine e che, insieme alle aziende dell'area, si è sviluppata ed è cresciuta fino a diventare uno dei punti di riferimento per gli istituti di credito del rodigino e per tutta l'economia locale;

nel corso dell'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2010, il consiglio di amministrazione della Banca ha presentato il nuovo direttore generale dell'istituto, ragioniere Umberto Perosa, insediatosi il 16 maggio del 2011, a seguito del quale è stato poi approvato il bilancio medesimo che ha evidenziato un passivo di oltre un milione e settecentomila euro;
nei giorni immediatamente successivi all'assemblea stessa, il nucleo di polizia tributaria di Verona, come riportato anche da giornali locali (Gazzettino di Rovigo del 22 ottobre 2011), ha iniziato delle indagini sul bilancio approvato dall'istituto e dai suoi soci nel mese di maggio;
l'indagine è partita contemporaneamente a degli accertamenti da parte della Banca d'Italia che, così come riportato, peraltro, da organi di stampa locale (Il Resto del Carlino di Rovigo del 23 ottobre 2011), ha eseguito, nella sede dell'Istituto di credito, un'ispezione, i cui esiti sono stati occultati ai soci; infatti, invece di informare i soci stessi sugli esiti dell'ispezione della Banca d'Italia, è stato letto il codice etico nel corso dell'assemblea, imposta dalla Banca d'Italia e da un gruppo di 200 soci, del 23 ottobre del 2011, in cui è stato eletto un consiglio di amministrazione ed un collegio sindacale la cui maggioranza è risultata essere composta dai medesimi membri del passato, nonostante la Banca d'Italia avesse chiesto un ampio rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio dei sindaci e oltre centotrenta soci, che avevano diritto di voto, abbiano, in segno di protesta per le modalità con le quali si sono svolte la presentazione della lista e alcune fasi della votazione, abbandonato la sala ove si stava svolgendo la consultazione;
giornali locali del 16 febbraio 2012 (Gazzettino di Rovigo e Resto del Carlino) riportano la notizia secondo la quale, a conclusione delle indagini della Guardia di finanza di Verona iniziate nel 2011, sono stati iscritti nella lista degli indagati tredici ex-componenti degli organi collegiali della Banca Adige Po Credito Cooperativo Lusia con l'accusa di aver tenuto nascosto ai soci una perdita di bilancio di oltre 11 milioni di euro, ben maggiore rispetto al milione e settecentomila euro dichiarata nel corso del Consiglio di amministrazione del maggio del 2011;
ad oggi non appare chiaro quale sia la motivazione per la quale non siano stati adottati ulteriori provvedimenti, così come previsto dalla vigente normativa, al fine di addivenire ad un ricambio totale degli organi di governo e di ripristinare la serenità e fiducia degli oltre duemila soci che per 115 anni sono stati clienti e sono cresciuti con la banca e hanno potuto fare crescere l'economia del territorio in cui la banca opera;
la difficile situazione economica che l'intero comparto agricolo sta vivendo in questi ultimi anni, congiuntamente alle ristrettezze del credito, dovute altresì alla crisi economica internazionale, sta avendo pesanti ricadute su tutto il comparto primario, anche nel territorio del rodigino dove il settore primario rappresenta ancora oggi uno dei punti di forza dell'intera economia del territorio;
i fatti accaduti e sopra descritti stanno causando un'importante fuga dei depositanti, con gravi rischi alla solidità della banca e dei restanti clienti, nonché un gravissimo nocumento per la credibilità del sistema bancario, e del credito cooperativo in particolare -:
quale iniziative, in ragione della valenza strategica del comparto agricolo nel territorio del medio polesine e della difficile situazione economica aggravata dall'accesso al credito, intenda adottare il Ministro, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di consentire alle imprese del territorio un accesso al credito più agevole.
(4-15620)