• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07224 [Distruzione di 94 embrioni, 130 ovociti e 6 campioni di liquido seminale nell'ospedale San Filippo Neri di Roma]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07224 presentata da DONATELLA PORETTI
martedì 3 aprile 2012, seduta n.704

PORETTI, PERDUCA - Al Ministro della salute - Premesso che:

dalle notizie di cronaca di questi giorni emerge che 94 embrioni, 130 ovociti e 6 campioni di liquido seminale sono andati distrutti al centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) dell'ospedale romano San Filippo Neri di Roma;

34 sono le coppie che avevano affidato al centro di PMA dell'ospedale romano il proprio materiale biologico e che hanno visto infranta la speranza di diventare genitori;

considerato che a giudizio degli interroganti:

l'incidente, avvenuto nel centro di fecondazione dell'ospedale San Filippo Neri, si sarebbe potuto evitare se la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, anche in funzione di assessore alla salute e commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario del Lazio, avesse predisposto ispezioni e rilasciato, solo a seguito dei controlli tecnici, l'autorizzazione prevista ai sensi dell'art. 10 della legge n. 40 del 2004. La Regione Lazio non ha mai ottemperato a tali adempimenti di legge, nonostante tale adempimento sia stato anche sollecitato con diverse interrogazioni depositate dai consiglieri radicali alla Regione Lazio a cui il presidente Polverini non ha mai risposto;

in piena violazione dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 191 del 2007, non è stato emanato, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l'atto previsto nel termine di sei mesi dall'entrata in vigore del decreto legislativo di definizione dei requisiti minimi organizzativi degli istituti dei tessuti. Requisiti in ogni caso già definiti a livello nazionale dalle linee guida sulla legge n. 40 del 2004;

è stato violato anche l'articolo 7 del decreto legislativo n. 191 del 2007 che stabilisce che sono effettuate dalla Regione o dalla provincia autonoma ispezioni e adeguate misure di controllo presso gli istituti dei tessuti;

rilevato che:

non risulta sia stato avvisato il Registro della PMA presso l'Istituto superiore della sanità (ISS), ad oggi l'unico titolato dalla legge n. 40 del 2004 a raccogliere i dati dai centri di fecondazione assistita, mentre è stato informato il Centro nazionale trapianti (CNT), che tuttavia ha funzioni differenti, ai sensi del decreto legislativo n. 191 del 2007 e del decreto legislativo n. 16 del 2010. Ciò almeno fin tanto che non sarà approvato, in via definitiva, lo schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 16 (atto Senato n. 444), che, nel testo trasmesso alle Camere, agli articoli 3 e 4, modifica gli articoli 10 e 11 del decreto legislativo n. 16 del 2010, con riferimento alla notifica di reazioni ed eventi avversi gravi. Al riguardo, viene meno l'obbligo di comunicare talune informazioni all'ISS e, contestualmente, si stabilisce che all'Istituto siano inoltrate, da parte del CNT, le informazioni relative alle cellule riproduttive e agli embrioni. In proposito, si tratta di tematica delicata che non tiene conto che, ai sensi dell'articolo 10, comma 2, lettera d), della legge n. 40 del 2004, alle Regioni spetta la definizione dei criteri per lo svolgimento dei controlli sul rispetto dei requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture autorizzate all'effettuazione di tecniche di PMA;

il Ministro della salute Balduzzi ha preannunciato una ispezione per martedì 3 aprile presso la struttura del San Filippo Neri, ovvero una settimana dopo l'incidente e dopo che la notizia è diventata ufficiale ed è comparsa sulle pagine dei giornali in quanto diffusa da parte del CNT,

si chiede di sapere:

per quale ragione il Ministro in indirizzo non abbia disposto immediatamente l'invio di ispettori del Ministero;

per quale motivo non siano stati inviati i Nuclei antisofisticazioni e sanità e perché non sia stato avvisato il Registro della PMA;

a quale titolo e ai sensi di quale disposizione di legge le informazioni siano state trasmesse al CNT;

perché la Regione Lazio non abbia mai effettuato controlli nei centri di fecondazione.

(4-07224)