• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01802/011 premesso che:il 21 maggio scorso è stato sottoscritto a Doha, capitale del Qatar, un accordo per stabilizzare il Libano da parte delle forze che attengono alla maggioranza parlamentare e...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/1802/11 presentato da RITA BERNARDINI testo di mercoledì 19 novembre 2008, seduta n.089

La Camera,
premesso che:
il 21 maggio scorso è stato sottoscritto a Doha, capitale del Qatar, un accordo per stabilizzare il Libano da parte delle forze che attengono alla maggioranza parlamentare e quelle dell'opposizione al termine di sei giorni di intense trattative promosse dalla Lega araba e tale accordo, seppur efficace per consentire l'elezione del Presidente della Repubblica Michel Suleiman, non ha del tutto contribuito alla cessazione delle ostilità armate, specie nella parte Nord del Paese, consegnando un potere di veto pressoché permanente nelle mani della fazione parlamentare di Hezbollah fino alle prossime elezioni politiche;
con la risoluzione 1701 dell'11 agosto 2006 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha previsto il potenziamento del contingente militare di UNIFIL con lo scopo di:
monitorare la cessazione delle ostilità (permanente);
accompagnare e sostenere le Lebanese Armed Forces (LAF) nel loro rischieramento nel Sud del paese, comprendendo la Blue Line, non appena Israele ritiri le sue Forze armata dal Libano;
coordinare il ritiro delle Israel Defense Forces dai territori libanesi occupati ed il ridispiegamento delle LAF negli stessi territori una volta lasciati dagli israeliani;
estendere la propria assistenza per aiutare ad assicurare un corridoio umanitario alla popolazione civile ed ai volontari nonché assicurare il rientro in sicurezza degli sfollati;
assistere le LAF nel progredire verso la stabilizzazione delle aree;
rapporti politici ed economici da sempre legano l'Italia al Libano e l'Italia ha rivestito un ruolo centrale nella convocazione della Conferenza di Roma sul Libano nell'agosto 2006, che ha avviato, tra le altre cose, una serie di progetti volti alla ricostruzione del Paese;
sono condivisibili le preoccupazioni che, da più parti, sono spesso giunte circa l'operato e l'efficacia della Missione UNIFIL2 relativamente all'interdizione del traffico di armi provenienti dalla Siria o dalla costa;
congratulandosi col comando militare italiano in loco e il coordinamento dell'intera missione presso il Dipartimento delle missioni di pace (DPKO) di New York;
anche in Libano non può esserci una pace duratura senza la ricerca di una giustizia giusta e indipendente;
il 30 maggio 2007, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con la risoluzione 1757, ha creato un tribunale speciale per il Libano per assicurare alla giustizia i responsabili dell'omicidio dell'ex premier libanese Rafik Hariri e tale tribunale dovrà avviare dei processi sulla base delle indagini portate avanti nei due anni precedenti da parte di una commissione indipendente di indagine che ha ampliato lo scopo delle proprie ricerche a oltre una dozzina di omicidi politici,

impegna il Governo

a rafforzare il proprio sostegno politico ed economico al tribunale speciale per il Libano e a contribuire a che l'impegno della comunità internazionale in Libano evolva da una presenza militare o ricostruzione di infrastrutture ad un esplicito sostegno alle riforme democratiche necessarie a rendere il Paese una democrazia costituzionale basata sul diritto di cittadinanza e non l'appartenenza etnica o religiosa.
9/1802/11. Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti, Maurizio Turco.