• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06542 [Realizzazione di parcheggi negli uliveti e negli agrumeti della costiera sorrentina]



BOSSA, MARIANI e BRATTI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
il fondo Lauro è un vasto agrumeto molto noto a Piano di Sorrento, in costiera sorrentina, provincia di Napoli; un terreno che era fitto di aranci, limoni, mandarini

ed è appartenuto alla famiglia del comandante Achille Lauro, prima di passare di mano più volte e finire nelle proprietà di una società immobiliare;
il 14 marzo del 2011, tale società, tramite l'amministratore e legale rappresentante, ha presentato istanza al comune di Piano di Sorrento per realizzare sul fondo Lauro, 56 box interrati; l'area, per intanto, era stata frazionata in due particelle, su richiesta dei proprietari: su una insistono alcune opere abusive, già oggetto di denuncia; sull'altra, libera da manufatti, si intende allestire il parcheggio;
il comune di Piano, con un proprio provvedimento, ha accolto la richiesta avanzata dalla società immobiliare, autorizzando la costruzione dei box interrati, e in luogo dell'obbligo a ripiantare gli alberi una volta terminato lo scavo, come prevede la legge sui parcheggi interrati, si è accordato per la realizzazione di un'area mercatale che sarà utilizzata dall'amministrazione un paio di volte a settimana; il tutto con una procedura oggetto di forti contestazioni e ritenuta illegittima;
nel comune della costiera, sono scattate le proteste, si è attivata la mobilitazione a difesa del territorio; la sezione Wwf della costiera ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Napoli, sia in relazione agli abusi realizzati in passato, sia in merito alla vicenda dei box;
il fondo Lauro non è il solo ad essere al centro delle polemiche sulla tutela ambientale; secondo la denuncia del Wwf, l'amministrazione comunale avrebbe deliberato di realizzate in una porzione di fondo agricolo, un'isola ecologica. Ai proprietari dell'area, in cambio della mancata opposizione all'esproprio di 730 metri quadrati, si concede il cambio della destinazione d'uso della parte che rimane in loro possesso, pari a 10.000 metri quadrati, che diventa così zona G, dove si possono realizzare attrezzature sportive e similari anche da parte del privato;
un altro caso si sta verificando nell'agrumeto in via San Liborio, con l'autorizzazione, già rilasciata, pare al fratello di un consigliere comunale di maggioranza, per costruire 16 box interrati sullo stesso terreno dove sarebbero state realizzate in passato opere edilizie abusive, poi avviate a condono;
la vicenda dei parcheggi nell'area sorrentina è complessa e si trascina da qualche anno; con legge regionale n. 19 del 2001, si è resa possibile l'edificazione di parcheggi interrati anche in aree dove sussistono i vincoli imposti dal piano urbanistico territoriale della penisola sorrentino-amalfitana; nel 2004, compresa la gravità della situazione, la stessa regione Campania promosse una modifica della legge e cancellò la deroga generalizzata consentendo di realizzare parcheggi solo in situazioni di compatibilità e di rispetto dei vincoli posti dal piano territoriale; di recente il testo della legge n. 19 del 2001 è stato nuovamente modificato in senso peggiorativo e si torna a consentire la realizzazione di parcheggi interrati anche nelle aree dove il piano urbanistico territoriale della costiera-amalfitana non lo consentirebbe;
la situazione sopra menzionata avrebbe determinato numerosi abusi, sia nelle modalità di realizzazione dei parcheggi (mancata ricollocazione degli alberi nelle zone di scavo) sia nell'entità dei parcheggi interrati realizzati, che ammonterebbero a circa 9mila sventrando gli uliveti e gli agrumeti che avevano reso celebre la costiera sorrentina nel mondo -:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto sopra esposto e se non ritengano, per quanto di competenza, di valutare la sussistenza dei presupposti per assumere iniziative finalizzate a tutelare uno dei patrimoni paesaggistici e ambientali di maggior pregio del Paese.
(5-06542)