• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07197 [Perdita di due semirimorchi contenenti sostanze nocive al largo di Livorno]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07197 presentata da MARCO FILIPPI
giovedì 29 marzo 2012, seduta n.702

FILIPPI Marco - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il 17 dicembre 2011 il cargo "Venezia" della Grimaldi Lines, partito dal porto di Catania e diretto al porto di Genova, nel corso della navigazione, a causa di proibitive condizioni meteo marine, perdeva in un tratto di mare, successivamente stimato al largo dell'isola di Gorgona e a circa venti miglia dalla costa di Livorno, due semirimorchi con un carico di 198 bidoni contenenti sostanze classificate come tossico-nocive;

la vicenda dopo oltre 3 mesi presenta ancora troppi ed inaccettabili punti oscuri su cui, da parte del Governo, merita sia fatta urgente chiarezza;

i 198 fusti dispersi nell'incidente contenevano un totale di 40 tonnellate di sostanze tossiche: catalizzatori a base di monossido di cobalto e molibdeno;

sembra essere noto che queste sostanze, a contatto con l'aria, possono infiammarsi sprigionando polveri e gas nocivi, mentre non sembrano essere conosciuti gli effetti di una loro possibile dispersione in acqua in caso di apertura o danneggiamento degli stessi bidoni;

il timore è quello di possibili conseguenze, anche ingenti, alla fauna ittica e ai fondali, come insistenti indiscrezioni attribuite a fonti dell'Istituto superiore per la protezione e la sicurezza ambientale (Ispra) e dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) sembrano accreditare;

peraltro i fondali del Tirreno, dove si presume siano stati dispersi i bidoni si trovano all'interno del Parco nazionale dell'arcipelago toscano: cuore del santuario internazionale di mammiferi marini Pelagos;

questi fondali, tra le altre caratteristiche, presentano anche una particolare difficoltà alle operazioni di scandaglio, in quanto si tratta di una zona di mare che arriva ad una profondità di 600 metri ed ha un fondale dalle caratteristiche fangose e melmose, per cui è presumibile che, quando i fusti abbiano toccato il fondo, siano potuti anche sprofondare ed essere ricoperti da strati e strati di sabbia mossi dalle correnti e dalle mareggiate successive;

la nave cargo Venezia, avrebbe perso i due semirimorchi al largo dell'Isola di Gorgona, senza che l'equipaggio si fosse potuto accorgere della loro scomparsa, rinvenuta soltanto all'arrivo al porto di Genova;

conseguentemente ne sarebbe stata data comunicazione alla Capitaneria di porto e da questa sarebbero derivate le successive informazioni istituzionali;

non adeguata e tempestiva è stata invece l'informazione ai mezzi di comunicazione e alle popolazioni interessate;

anche in conseguenza della scarsa informazione sull'avvenuto incidente, l'8 gennaio 2012 si è svolta una manifestazione di protesta promossa da cittadini, associazioni e forze politiche locali, seriamente preoccupati per le conseguenze e ambientali e i pericoli per la salute dei cittadini, dovuti all'ennesimo disastro ambientale davanti alla costa livornese e in prossimità dell'arcipelago toscano;

il sostituto procuratore Masini, il 3 gennaio, ha iscritto nel registro degli indagati il comandante Pietro Colotto per violazione delle norme che regolano il carico e il trasporto di rifiuti speciali;

intanto interventi di ricerca da parte delle autorità competenti sarebbero, comunque, stati attivati,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda procedere per quanto di competenza ad accertare eventuali responsabilità su quanto esposto;

quali iniziative siano state intraprese all'indomani dell'avvenuta notifica del disastro e quale sia la situazione attuale circa il numero e le condizioni dei bidoni recuperati e quanti quelli smarriti;

se risulti esistere o sia stato predisposto immediatamente uno studio che determini quale può essere, in ragione del possibile danneggiamento di questi fusti e di una probabile dispersione delle sostanze in mare, il grado di inquinamento prodotto alla fauna, alla flora;

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per avviare il monitoraggio dell'area, per valutare gli elementi di rischio e per programmare i necessari interventi di bonifica e risanamento della zona interessata e determinare l'impatto di questo ennesimo inquinamento marino in modo da impedire che esso abbia gravi ripercussioni sull'area marina protetta, sulle coste della Toscana continentale e sulla fauna marina che il Parco nazionale dell'arcipelago toscano e il santuario Pelagos dovrebbero proteggere;

se sussista un impegno da parte del Governo nel definire tempestivamente piani di monitoraggio e misure restrittive per mitigare e, laddove possibile, eliminare le cause principali di degrado da inquinamento.

(4-07197)