• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02758 [Sull'accordo tra l'UE e il Regno del Marocco in merito a misure reciproche di liberalizzazione per i prodotti agricoli]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02758 presentata da MARIA ANTEZZA
mercoledì 28 marzo 2012, seduta n.700

ANTEZZA, BERTUZZI, MONGIELLO, PIGNEDOLI, ANDRIA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

nella seduta del 16 febbraio 2012, il Parlamento europeo ha approvato una raccomandazione per il definitivo via libera del progetto di decisione del Consiglio dell'Unione europea (UE) relativo alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'UE e il Regno del Marocco in merito a misure reciproche di liberalizzazione per i prodotti agricoli, i prodotti agricoli trasformati, il pesce e i prodotti della pesca;

con tale accordo l'Unione europea prosegue il proprio difficile impegno nel contribuire a rafforzare i processi democratici avviati nei Paesi del Mediterraneo meridionale dopo le "primavere arabe", anche attraverso strumenti commerciali ed economici al fine creare una maggiore libertà e opportunità economiche;

in sintesi, l'accordo del Consiglio dei ministri dell'UE prevede l'aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che potranno essere liberalizzati del tutto o parzialmente; ciò rappresenta, di fatto, una tappa importante verso la creazione di un'area di libero scambio che necessiterebbe però di una discussione sicuramente più condivisa e approfondita;

tuttavia diverse perplessità e preoccupazioni suscita l'accordo in questione là dove introduce un incremento dei contingenti esenti da dazi; tale previsione, infatti, potrebbe avere effetti negativi sull'economia di alcune regioni agricole dell'Europa meridionale e, in particolarmente per quelle che operano in determinati settori agricoli, come ad esempio quello ortofrutticolo mediterraneo;

considerato che:

nonostante la consapevolezza che un aumento dei contingenti esenti da dazi nei termini previsti dal suddetto accordo incida in misura ridotta sulla produzione europea, appare tuttavia opportuno e indispensabile avviare reali riforme finalizzate a garantire la competitività dell'agricoltura euromediterranea che altrimenti rischierebbe di essere quella maggiormente penalizzata dalle disposizioni contenute nell'accordo;

sulla questione, lo stesso Parlamento europeo ha approvato una risoluzione comune per sensibilizzare la Commissione esecutiva a monitorare con molta attenzione il rispetto delle quote e a rafforzare i controlli alle frontiere per evitare frodi e violazioni dei prezzi di importazione; essa prevede anche una relazione di valutazione d'impatto dell'accordo sugli agricoltori europei;

la Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo in sede consultiva aveva espresso, a larga maggioranza, parere contrario sull'accordo UE-Marocco per le ragioni e le citate preoccupazioni;

le organizzazioni agricole italiane hanno manifestato forti dubbi verso un provvedimento che di fatto rischia di mortificare l'agricoltura mediterranea a vantaggio dell'agricoltura continentale e soprattutto dell'industria e della grande distribuzione,

si chiede di sapere:

quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in ordine alla problematica esposta e, nello specifico, sulle misure non tariffarie incluse nell'accordo al fine di una compensazione per le aree geografiche e le produzioni agricole mediterranee a rischio;

quali iniziative di competenza in sede europea intenda adottare nel rispetto dei dettami dell'Accordo approvato: 1) al fine di minimizzare i rischi delle conseguenze negative dell'accordo sui prodotti ortofrutticoli sensibili e per evitare frodi e violazioni; 2) per garantire il rafforzamento dei meccanismi di salvaguardia e per garantire il rispetto del principio della reciprocità delle regole commerciali in termini di misure e standard fitosanitari, sanitari e di sicurezza alimentare; 3) per garantire la competitività e la crescita economica dell'agricoltura mediterranea all'interno dei dossier comunitari e, in particolare, all'interno della prossima e importante riforma della politica agricola comune;

quali iniziative e misure intenda intraprendere in sede nazionale per salvaguardare e promuovere il sistema ortofrutticolo e per valutare l'impatto dell'accordo sui produttori italiani soprattutto in termini di eventuali ricadute negative reddituali ed occupazionali.

(3-02758)