• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02757 [Coinvolgimento delle organizzazioni non governative e delle parti sociali nell'attuazione nazionale della strategia Europa 2020 per la lotta alla povertà]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02757 presentata da FELICE BELISARIO
mercoledì 28 marzo 2012, seduta n.700

BELISARIO, GIAMBRONE, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, LI GOTTI, MASCITELLI, PEDICA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per gli affari europei - Premesso che:

il Consiglio dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea (UE) ha adottato, nel corso del 2011, la strategia Europa 2020 che punta a rilanciare l'economia dell'Unione nel prossimo decennio. In particolare, l'UE si propone di diventare un'economia intelligente, sostenibile e solidale. Queste tre priorità che si rafforzano a vicenda intendono aiutare l'UE e i singoli Stati a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. In pratica, l'Unione si è posta 5 ambiziosi obiettivi,in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia, da raggiungere entro il 2020. Ogni Stato membro ha adottato per ciascuno di questi settori i propri obiettivi nazionali;

con gli altri Stati membri dell'UE, il Governo italiano si è impegnato affinché il nostro Paese contribuisca all'attuazione dei 5 obiettivi ambiziosi che l'UE si è fissata, compreso l'obiettivo di ridurre almeno di 20 milioni il numero di persone toccate o minacciate dalla povertà e l'esclusione sociale. in particolare l'obiettivo indicato dal Governo Italiano è di ridurre di 2 milioni il numero delle persone in povertà;

i nuovi documenti politico-contabili europei (Stability Program, National Reform Program), che devono essere presentati da ciascun Paese, assumono una centralità politica assoluta ed assorbente. Oggi, la stabilizzazione dell'euro attraverso la riduzione dei disavanzi pubblici e le nuove procedure di sorveglianza multilaterale dei bilanci nazionali rappresentano la priorità principale, e l'austerità diviene la politica dominante. Spesso, tuttavia, parallelamente a misure di consolidamento di bilancio, si innescano conseguenze sociali disastrose, generatrici di un aumento della povertà, dell'esclusione e delle diseguaglianze. Le popolazioni dell'Europa hanno contestato vigorosamente le scelte operate dai loro Governi, chiedendo in quale misura la crisi non costituisca l'alibi per l'attuazione di riforme liberali, aventi per risultato soltanto di rendere loro la vita ancora più difficile;

appare vitale che gli Stati membri ritornino all'obiettivo, definito nella strategia Europa 2020, di attuare una crescita intelligente, duratura ed inclusiva. Nel quadro della strategia Europa 2020, gli Stati devono cooperare per attuare una risposta equilibrata alla crisi, suscettibile di preservare i diritti sociali e la coesione, piuttosto che far pagare il costo della crisi ai più vulnerabili;

è necessario che a tutti i livelli si provveda a contribuire a quest'obiettivo, nel quadro di un processo che coinvolga gli attori chiave per lo sviluppo dei programmi sociali di riforma e di rapporti nazionali sociali 2012;

il programma nazionale di riforma per il 2012 e il rapporto nazionale sociale dovranno essere elaborati dal Governo italiano per il 13 aprile 2012;

il rapporto nazionale sociale esamina i progressi realizzati in rapporto agli obiettivi comuni del metodo aperto di coordinamento sociale, come pure, all'interno del quadro di attuazione nazionale della strategia Europa 2020, la situazione riguardante le conseguenze sociali della crisi e degli obiettivi sociali determinati;

gli interroganti sono convinti che la presa in considerazione della voce delle persone in situazione di povertà e della competenza delle organizzazioni che lavorano con loro contribuirà a combattere il deficit democratico attuale e migliorare l'elaborazione delle politiche e l'appropriatezza delle politiche attuate;

considerato inoltre che:

la strategia Europa 2020 sostiene l'importanza di un approccio basato sul partenariato. Il paragrafo 16 delle linee direttrici integrate insiste sulla necessità di includere rappresentanti della società civile nel partenariato necessario all'attuazione, al controllo e alla valutazione della strategia Europa 2020. Viene in particolare specificato che: quando elaborano ed attuano i loro programmi nazionali di riforma su base delle linee direttrici, gli Stati membri dovrebbero vegliare a garantire una gestione efficace delle politiche dell'occupazione. Occorre mettere in opera, seguire e valutare la strategia Europa 2020 in partenariato con tutti gli enti nazionali, regionali e locali, ed associando strettamente i Parlamenti e le parti sociali ed i rappresentanti della società civile, che contribuiranno all'elaborazione dei programmi nazionali di riforma, alla loro attuazione ed alla comunicazione globale sulla strategia;

più recentemente, la Nota d'orientamento per i programmi di riforma nazionale (aggiornata nel 2012) cita in particolare che le parti sociali ed i rappresentanti della società civile devono essere consultati nella preparazione dei programmi nazionali di riforma ed essere implicati nell'attuazione. Tutti i PNR devono continuare a riportare come le parti interessate siano state implicate nel processo;

la nota d'orientamento per la preparazione delle relazioni nazionali sociali del 2012 prevede esplicitamente che: conformemente all'opinione del Comitato di protezione sociale ed agli obiettivi principali del metodo aperto di coordinamento, è inoltre importante migliorare l'implicazione delle parti sociali e delle organizzazioni non governative nell'obiettivo di migliorare l'appropriatezza e l'efficacia delle politiche nel contesto del metodo aperto di coordinamento sociale. I programmi nazionali sociali devono descrivere in che modo i destinatari sono implicati nel processo dell'elaborazione delle politiche, della loro attuazione e valutazione. Gli Stati membri sono anche invitati a consultare i soggetti chiave interessati nella preparazione dei programmi nazionali sociali;

nel 2011, nonostante questi impegni, il coinvolgimento dei destinatari nei programmi nazionali di riforme è stato molto limitato, se non addirittura nullo, nel caso dell'Italia;

alcuni Stati membri hanno sottolineato progressi importanti, come ad esempio il Belgio, l'Irlanda e la Spagna; in tali Paesi le organizzazioni non governative che lottano contro la povertà sono state attivamente impegnate nello sviluppo dei programmi, e sono stati assunti impegni per un dialogo strutturato per la futura attuazione;

valutato altresì che:

le organizzazioni impegnate nella lotta alla povertà, all'esclusione ed all'emarginazione hanno fatto pressione affinché tale lotta venga considerata una priorità della strategia Europa 2020, così come la partecipazione delle persone coinvolte, comprese le organizzazioni della società civile, nell'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche citate;

tali organizzazioni sono impegnate sin dagli esordi nell'analisi e valutazione della strategia di Lisbona prima e di Europa 2020 poi, con particolare riferimento alle relazioni nazionali strategiche sulla protezione e l'inclusione sociale;

è importante, altresì, associare alla partecipazione le parti sociali,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare, in riferimento all'adozione del programma nazionale di riforma per il 2012, così come del rapporto nazionale sociale, al fine di consentire il coinvolgimento delle organizzazioni non governative del settore e delle parti sociali nell'attuazione nazionale della strategia Europa 2020 per la lotta alla povertà, e in particolare per fare in modo che tali organizzazioni partecipino attivamente all'elaborazione e alla valutazione di questi rapporti, nel quadro di un partenariato tra il Governo e gli attori chiave del processo.

(3-02757)