• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.4/07169 [High frequency trading]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07169 presentata da ELIO LANNUTTI
martedì 27 marzo 2012, seduta n.699

LANNUTTI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il fenomeno dell'high frequency trading, oggetto di precedenti atti di sindacato ispettivo, che riesce a manipolare i corsi dei mercati azionari, preoccupa l'autorità di borsa americana che ha avviato un'inchiesta;

in un articolo intitolato "La Sec indaga sul rapid trading", Federico Rampini, corrispondente da New York, racconta sul quotidiano "la Repubblica" del 23 marzo 2012 il dubbio dell'autorità sul crollo della Apple. Si legge: «L'Authority Usa vuole gettare un fascio di luce sulle aree meno trasparenti della finanza, tra cui spicca proprio il mondo delle transazioni ad alta frequenza, quello dove acquisti e vendite avvengono in frazioni di secondo, spesso per gli stessi titoli. Fermato il collocamento in Borsa della Bats, la Borsa alternativa di New York, dopo il crollo dei titoli Apple»;

si legge inoltre: «Un nuovo incidente altamente sospetto colpisce il mondo dello High Frequency Trading, e le sue varie diramazioni chiamate anche Rapid Trading, High Speed o anche Rapid-Fire. Il collocamento in Borsa della società Bats, specializzata appunto nel Rapid Trading, è stato bloccato dopo che clamorosi errori hanno provocato un improvviso crollo del 10% nelle azioni Apple, e altre fluttuazioni "selvagge" in titoli di ampia diffusione. L'impazzimento delle quotazioni ha avuto breve durata, ma viene a coincidere con le notizie su un'inchiesta delle autorità di vigilanza in questo settore. Tutte queste transazioni hanno a che fare con la capacità di muovere ordini di acquisto e vendita ad altissima velocità grazie a sistemi informatici ad hoc. Gli ordini vengono concentrati da società specializzate; e avvengono su "piattaforme" riservate, diverse dalla Borsa normale. Da tempo queste forme di speculazione hanno attirato l'attenzione delle autorità di vigilanza, perché si sospetta che possano nascondere vaste zone di abuso. Ora l'ultima inchiesta è quella aperta dalla Sec, la Securities and Exchange Commission che è il più importante organo di controllo sui mercati finanziari americani. Il braccio operativo della Sec che si occupa di far rispettare le regole, sta indagando per appurare se alcune società specializzate nel Rapid Trading abbiano approfittato illecitamente dei propri rapporti con le Borse computerizzate (le piattaforme speciali di cui sopra) per avere un vantaggio a scapito degli investitori normali. La Sec vuole gettare un fascio di luce sulle aree meno trasparenti della finanza, tra cui spicca proprio il mondo delle transazioni ad alta frequenza, quello dove acquisti e vendite avvengono in frazioni di secondo, spesso per gli stessi titoli (che vengono "posseduti" solo per pochissimi istanti). Una delle società al centro dell'inchiesta è la Bats, iniziali di Better Alternative Trading System. La Bats ha sede a Lenexa nel Kansas: quando si opera nel mondo dell'alta frequenza si usano soprattutto i supercomputer e non c'è alcun bisogno di pagare gli affitti stratosferici per una sede a Wall Street. La Bats è anche una matricola appena quotata in Borsa, il suo primo collocamento è avvenuto giovedì scorso. Il suo nome è del tutto sconosciuto per il grande pubblico; eppure si è conquistata il terzo posto per volume di scambi tra le Borse americane, dopo il New York Stock Exchange e il Nasdaq. Da sola la Bats movimenta l'11% di tutte le azioni che vengono scambiate sui mercati Usa ogni giorno. L'inchiesta aperta dalla Sec s'inserisce in una serie di procedimenti avviati dopo il "flash crash" del maggio 2010, un evento tuttora sospetto perché in pochi istanti le Borse ebbero delle oscillazioni estreme, attribuite all'epoca a "errori e disfunzioni" nei sistemi informatici. Da allora la Sec ha intensificato la sua attenzione verso questo mondo. Tra i sospetti che riguardano la Bats c'è la possibilità che alcuni operatori agiscano di concerto, in collusione fra loro per manipolare i mercati e limitare la competizione. La Sec vuole vederci chiaro nelle comunicazioni tra alcune piattaforme, le società di trading specializzate nelle transazioni ad alta frequenza, e coloro che gestiscono i sistemi informatici come la Direct Edge Holdings di Jersey City. Combinate fra loro, la Bats e la Direct Edge Holdings arrivano a muovere fino al 20% di tutti i titoli scambiati sui mercati americani. Il vantaggio di questi operatori consiste nel disporre di tutte le informazioni con qualche frazione di secondo di anticipo sul resto del mercato. In passato altre inchieste hanno riguardato la pratica diffusa che consiste nel lanciare e poi cancellare ordini di acquisto o vendite, approfittando "nell'intermezzo" della propria conoscenza sull'impatto che gli ordini esercitano sui prezzi»;

sul sito "finanzalive" un articolo pubblicato l'8 novembre 2008 tratta di una nuova piattaforma unica per gli scambi sui mercati azionari di Milano e Londra, che «accoglierà gli azionisti lunedì prossimo in Borsa. A partire dall'apertura settimanale del 10 novembre, infatti, la contrattazione delle azioni quotate sui mercati di Borsa Italiana e in particolare Mta ed Expandi, verrà trasferita su TradElect del London Stock Exchange. Anche il resto dei mercati attualmente presenti sulla piattaforma "Affari" di Borsa Italiana verrà traferito sul TradElect ma solo nel corso del 2009. Secondo gli analisti del settore, garantire un accesso semplificato ad un unico sistema di contrattazione per i mercati di Borsa Italiana e London Stock Exchange, porterà notevoli vantaggi agli azionisti, assicurando loro soprattutto la presenza di un mercato liquido ed efficiente. La creazione della piattaforma unica tra Londra e Milano rientra negli accordi siglati tra i due mercati nel giugno del 2007»,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo che fenomeni di rapid trading, high speed o anche rapid-fire legati all'high frequency trading siano segnalati anche nei mercati italiani, interconnessi con le borse di tutto il mondo dalla borsa valori di Milano, che dal 2008 utilizza una nuova piattaforma unica per gli scambi sui mercati azionari di Milano e Londra;

se risulti che le società di trading specializzate nelle transazioni ad alta frequenza, come la Bats, e coloro che gestiscono i sistemi informatici, come la Direct Edge Holdings di Jersey City, che combinate fra loro arrivano a muovere fino al 20 per cento di tutti i titoli scambiati sui mercati americani, con il vantaggio di poter disporre di tutte le informazioni con qualche frazione di secondo di anticipo sul resto del mercato, che lanciano e poi cancellano, in un battito di ali, ordini di acquisto o vendite, approfittando "nell'intermezzo" della propria conoscenza sull'impatto che gli ordini esercitano sui prezzi, stiano operando anche sui mercati italiani, manipolando in tal modo i regolari corsi;

se risulti che siano state assunte in proposito iniziative da parte della Consob, che a giudizio dell'interrogante non è mai riuscita a porre in essere una seria azione di contrasto ai fenomeni fraudolenti verso il mercato ed i risparmiatori, come dimostra l'ultimo scandalo dei Ligresti o di Deiulemar, agendo al contrario in conflitto di interessi rispetto ai vigilati anche per acquisirne vantaggi ed altre utilità;

se il Governo non intenda intervenire con atti di competenza per svelare quei segmenti oscuri della finanza, tra i quali spiccano le transazioni ad alta frequenza, dove acquisti e vendite avvengono in frazioni di secondo, spesso per gli stessi titoli, che vengono "posseduti" solo per pochissimi istanti, per alterare i normali corsi azionari, manipolare i mercati, abbattere o gonfiare i valori di borsa per conseguire enormi profitti, con la finalità di frodare i mercati e con esso i risparmiatori investitori.

(4-07169)