• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02756 [Cura e assistenza di patologie croniche]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02756 presentata da EMANUELA BAIO
martedì 27 marzo 2012, seduta n.699

BAIO, TOMASSINI - Al Ministro della salute - Premesso che:

in data 19 luglio 2011 la Centrale acquisti della Regione Liguria ha indetto una procedura aperta per la fornitura di sistemi per la diagnostica rapida della glicemia e dispositivi correlati da destinare all'assistenza integrativa esterna dei pazienti diabetici delle Aziende sanitarie locali (ASL) della Liguria per un periodo di 3 anni (con opzione di rinnovo per un ulteriore anno), suddivisa in 7 lotti, il cui termine di scadenza per la presentazione delle offerte era fissato per il 10 ottobre 2011;

come osservato anche dall'Associazione dei medici diabetologi, dalla Società italiana di diabetologia, dall'Associazione italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica, dall'Associazione medici endocrinologici della Regione Liguria, dall'Associazione degli operatori sanitari di diabetologia italiani, sezione Liguria, dall'Associazione diabete giovanile di Genova, dall'Associazione diabete no problem, dall'Associazione ligure contro il diabete e dall'Associazione italiana diabetici La Spezia "Sergio Marigo", la gara presenta profili di criticità;

in particolare, tali associazioni evidenziano un contrasto con la concezione dell'automonitoraggio, quale strumento della terapia della persona con diabete, ribadita dalle linee guida internazionali (International Diabetes Federation 2010) e italiane (Raccomandazioni AMD-SID 2003), che sottolineano come le peculiarità tecniche specifiche dei vari glucometri debbano essere tenute in considerazione sulla base delle necessità cliniche e personali del paziente;

gli aspetti problematici afferenti alla gara sono stati evidenziati nell'atto di sindacato ispettivo 4-06013, pubblicato il 5 ottobre 2011, che ad oggi non ha ricevuto risposta;

nello specifico, in tale atto, indirizzato al Ministro in indirizzo, si rileva: 1) la mancata menzione tra i requisiti di partecipazione di una comprovata esperienza nel settore e/o la sussistenza di consolidati rapporti con il Servizio sanitario nazionale nel capitolato speciale di appalto; 2) una suddivisione in lotti non sorretta da ragioni di carattere scientifico e la classificazione dei pazienti in categorie non riconducibili ad esigenze cliniche; 3) la previsione di un fabbisogno regionale di reflettometri sottostimato rispetto alle reali necessità; 4) la preclusione ai pazienti diabetici liguri, per l'intera durata della fornitura, della possibilità di utilizzare dispositivi diversi, e di avvalersi delle eventuali innovazioni tecnologiche introdotte in campo; 5) il rischio di privilegiare l'aspetto economico rispetto a quello tecnico;

considerato che:

l'Associazione per l'aiuto al diabete giovanile ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Liguria per l'annullamento della delibera di indizione della procedura aperta per l'affidamento della fornitura;

il TAR ligure, con sentenza n. 383/2012, ha rigettato il ricorso, statuendo, tra l'altro, la fungibilità dei presidi presenti sul mercato e a giudizio degli interroganti negando la possibilità per il medico o per il paziente di scegliere il presidio diagnostico o terapeutico;

l'autocontrollo della glicemia, praticato in modo appropriato, assicura al cittadino diabetico buone condizioni di vita, il mantenimento di un buon controllo metabolico nel tempo, favorisce una minore insorgenza delle complicanze, causa di ripetuti ricoveri ospedalieri, che limitano il benessere vitale e la regolare attività professionale, e consente un considerevole risparmio economico;

la prescrizione dell'autocontrollo da parte dello specialista si fonda sull'educazione della persona con diabete, che impara ad interpretare i dati e a prendere decisioni "terapeutiche" ogni giorno. La scelta dello strumento da usare, quindi, è funzionale al tipo di malattia, all'età del soggetto, al tipo di terapia;

il Ministero, nel quaderno n. 10 "Appropriatezza clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione, diagnosi e terapia dell'obesità e del diabete mellito" del bimestre luglio-agosto 2011, prevede espressamente che "l'automonitoraggio glicemico domiciliare è parte integrante della terapia del diabete mellito con modalità differenti in relazione alle caratteristiche cliniche della malattia ed è soggetto a una prescrizione medica e regolato dalla normativa esistente. Le norme sanciscono il diritto alla scelta condivisa dei presidi tra medico e paziente;

il 6 aprile 2011 l'Aula del Senato ha approvato all'unanimità la mozione 1-00388 recante l'impegno al Governo a promuovere una corretta diagnosi e terapia delle patologie croniche, come il diabete, o di altre affezioni invalidanti e ad ammettere all'utilizzo nazionale una pluralità di dispositivi medici che siano conformi ai requisiti della normativa comunitaria e alle innovazioni tecnico-scientifiche e rispondano alle esigenze cliniche e personali dei pazienti, nonché a provvedere alla redazione di linee guida di riferimento per la fornitura dei presidi diabetici al fine di garantire la qualità dei dispositivi, la libera scelta del paziente, un'uniformità su tutto il territorio nazionale e un risparmio della spesa pubblica,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti segnalati in premessa;

quali misure abbia adottato o intenda adottare al fine di dare attuazione agli impegni di cui alla mozione 1-00388 approvata all'unanimità dall'Aula del Senato il 6 aprile 2011, anche alla luce della vicenda segnalata;

se non ritenga necessario ed urgente procedere alla pubblicazione del piano nazionale sulla patologia diabetica.

(3-02756)