• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01429 [Emergenza ambientale e infrastrutturale in Calabria]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che:
lo scorso autunno violenti nubifragi si sono abbattuti nelle estreme regioni meridionali interessando fortemente anche la provincia di Catanzaro, provocando allagamenti e frane e creando notevoli problemi e disagi alla popolazione, in, particolar modo tra Feroleto e Marcellinara, dove si è verificata anche la perdita di vite umane;
la violenza dell'evento calamitoso ha contribuito inoltre ad aggravare la situazione di particolare gravità e degrado in cui versa la rete infrastrutturale nel territorio

calabrese, in particolare le linee ferrate, provocando inoltre un tragico deragliamento di un treno con il crollo di un ponte delle ferrovie tra Catanzaro e Lamezia Terme;
quello segnalato risulta essere l'ultimo per tempo di una lunga serie di eventi calamitosi di grande portata che si sono abbattuti in Calabria recentemente, evidenziando, come già denunciato da più parti e dalle amministrazioni locali in passato, la necessità di interventi nella zona che permettano la messa in sicurezza delle zone montane e dei bacini idrici;
vi è necessità di un'azione strategica e straordinaria attraverso programmi che possano contribuire a giungere ad un recupero delle situazioni compromesse, ad una compatibile pianificazione ambientale e ad un'attenta gestione antropica del territorio e che permetta all'intera area di dotarsi di sistemi che proteggano le popolazioni e i territori al verificarsi di successivi eventi calamitosi;
recentemente in risposta ad una interpellanza urgente sottoscritta dall'interpellante sulla materia il Governo ha dato rassicurazioni di un intervento quanto più rapido possibile, compatibile con la difficoltà di intervenire in questo territorio e con le poche risorse disponibili in bilancio, per dare luogo ad una politica non di emergenza ma strategica di messa in sicurezza del territorio calabrese, auspicando un impegno specifico sulla questione del dissesto idrogeologico del territorio calabrese ma in generale di tutto il territorio nazionale, anche attraverso il coordinamento tra le varie amministrazioni coinvolte;
oggi a distanza di qualche mese le sollecitazioni in materia sono rimaste inevase e ancora non si riscontrano chiari segnali per dare seguito alle rassicurazioni fornite dal Governo mentre è necessario predisporre una reale azione strategica di messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale, e calabrese nello specifico, fortemente compromesso dalla furia degli eventi calamitosi e dal dissesto idrogeologico -:
quali urgenti misure, per le parti di sua competenza, intenda adottare per risolvere la problematica emergenziale sotto il profilo ambientale e infrastrutturale in cui versa la regione Calabria;
quale sia allo stato attuale l'effettiva azione di recupero dei territori colpiti dall'alluvione dello scorso autunno e se non intenda attivarsi per sviluppare e realizzare im piano strategico d'azione per il potenziamento delle infrastrutture e per la messa in sicurezza delle aree del territorio calabrese interessate dagli eventi calamitosi verificatisi nel tempo impegnando risorse finanziarie, umane e mezzi tecnici e strumentali.
(2-01429)
«Tassone, Adornato, Binetti, Bonciani, Bosi, Buttiglione, Calgaro, Capitanio Santolini, Carlucci, Enzo Carra, Cera, Ciccanti, Compagnon, De Poli, Delfino, Dionisi, D'Ippolito Vitale, Anna Teresa Formisano, Galletti, Libè, Lusetti, Mantini, Marcazzan, Mereu, Ricardo Antonio Merlo, Mondello, Naro, Occhiuto, Pezzotta, Poli, Rao, Ria, Ruggeri, Nunzio Francesco Testa, Volontè, Zinzi».